Giacinto Canzona, l'avvocato delle bufale: "Sono sul lastrico. Avevo una sindrome simile a quella di Corona"

Intervistato dal settimanale Oggi, Giacinto Canzona ha rivelato di essere in difficoltà economia: "Nessuno si fida più di me, ma me lo sono meritato"

In questi giorni si parla ancora di Giacinto Canzona, avvocato di Tivoli, come possibile 'mente' dietro le incredibili notizie di persone che ereditano una fortuna in lire e non possono riscuotere perché la valuta è fuori corso.

Con un'intervista al settimanale Oggi, in edicola da mercoledì 25 aprile, Canzona, smascherato anni fa da Striscia la Notizia per le cause "pazze" inventate per finire sui giornali e acquisire clienti, rivela la sua ultima "bufala", quella di un plurilaureato mezzo invalido che non trova lavoro. Così racconta alla rivista: "Ho cambiato il nome ma la storia è vera: quello sono io. Sono sul lastrico, ho chiuso lo studio e nessuno si fida più di me… Me lo sono meritato, ma una seconda chance si concede a tutti".

Giacinto Canzona confessa a Oggi di essersi pentito delle sue malefatte: "Soprattutto della storia degli sposini che avrebbero perso un bimbo sulla Costa Concordia. Per attirare clienti, ho speculato su una tragedia vera". Per cercare di rimediare agli innumerevoli danni fatti, si dice disposto a fare qualsiasi lavoro, proprio lui che ha tre lauree, la prima presa in Giurisprudenza in soli tre anni: "Tutte le mattine davanti allo specchio mi chiedo perché non ho continuato sulla retta via. Ero in competizione con me stesso, volevo incrementare la clientela, avevo una sindrome simile a quella di Fabrizio Corona".

Commenti

ManRay

Mer, 25/04/2018 - 21:55

Seconda possibilità? Ne ha avute fin troppe. Odiava Corona, evidentemente perchè lo invidiava. Vorrebbe fare il figo come lui, col romanticismo della sindrome, ma non è abbastanza coraggioso.