Gip Milano ordina scarcerazione per Ambrogio Crespi

Arrestato il 10 ottobre scorso con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio

Ambrogio Crespi era entrato in carcere il 10 ottobre scorso. Dopo 200 giorni di prigione, il fratello dell'ex sondaggista (Luigi) è stato liberato. Accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio, nell’inchiesta che aveva portato anche all’arresto dell’ex assessore alla casa della Regione Lombardia Domenico Zambetti, pure lui liberato nei giorni scorsi. La decisione è stata presa dal gip Alessandro Santangelo su parere favorevole della procura di Milano. Crespi era detenuto nel carcere di Opera.

In uno dei passaggi dell’atto del gip si legge che "non si può parlare di rischio di fuga" visto che Ambrogio Crespi ha dato "dimostrazione di volersi difendere nel processo, può escludersi il rischio di reiterazione di condotte criminose analoghe a quelle in contestazione, non risultando comunque un abituale ed organico collegamento dell’imputato con ambienti della criminalità organizzata". "Questo è il primo passaggio per una piena riabilitazione di Ambrogio Crespi - hanno dichiarato l’avvocato Marcello Elia e Barbara Belloni -. Eravamo certi della scarcerazione del nostro assistito anche alla luce del parere positivo espresso dalla Procura. Siamo sicuri che anche il processo affermerà definitivamente l’innocenza di Crespi".

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 27/04/2013 - 13:49

bene. evidentemente il giornale è riuscito a far capire al magistrato che certe cose NON si fanno :-) o forse sono stati i nostri commenti a far ravvedere i propositi del magistrato?

sorciverdi

Sab, 27/04/2013 - 14:31

200 giorni di carcere per nessun motivo, da quanto è dato capire tanto, come al solito, gli incarceratori dalla manetta facile non pagheranno.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Sab, 27/04/2013 - 16:44

Ormai dovrebbero averlo capito anche i sassi. Gli unici rimasti a dover essere accusati di "Concorso esterno in associazione mafiosa" sono i soliti magistrati di Milano. Messi in galera loro la Mafia sarà definitivamente sconfitta.

Silvio B Parodi

Sab, 27/04/2013 - 18:21

chi paghera i danni morali e materiali al sig. Crespi, sempre noi, loro i Merdistrati niente anzi faraanno carriera.

Ivano66

Sab, 27/04/2013 - 19:58

Ma sapete leggere? Crespi è stato scarcerato "perché non si può parlare di rischio di fuga e può escludersi il rischio di reiterazione di condotte criminose analoghe a quelle in contestazione", come si legge in uno dei passaggi dell'atto con cui il gip Santangelo ha accolto l'istanza di scarcerazione. Per il resto resta indagato e avrà un processo, poiché era proprio Crespi, secondo i pm che conducono l'inchiesta, a rastrellare i voti nei quartieri periferici di Milano, grazie ai suoi numerosi contatti con la malavita organizzata.

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Sab, 27/04/2013 - 23:12

Io li magistrati li strozzerei uno per uno,non perche´li odi come categoria, ma perche´sono loro che tradiscono e deviano dal compito di autonomi scienziati che dovrebbero rappresentare, Passi il voto di cambio, che normativmente ripropone la lex Alfidia de ambitu, o la lex Boezia, perche´l´ambitus esisteva anche nel Diritto Romano,,ma la Mafia non e´mai esistita altrimenti sarebbe esistita da sempre, e la parola MAFIa LA AVREBBE PROFERITA PER PRIMO CICERONE E NON SCIASCIA,,pero´CICERONE proferira REPETUNDIS, LA GRANDE PIAGA CHE HA SEMPRE AFFLITTO l´IMPERO ALLORA E L´ITALIA OGGI-I Magistrati parlano di Mafia solo per ingannare il popolo ,sono dei falsiari , e cio´e´gravissimo nella loro posizione,perche´loro sono i primi a sapere che la Mafia in Italia non esiste,ma la fanno esistere solo perche´gli conviene, SPERIAMO CHE IL NUOVO GOVERNO VOGLIA IMMEDIATAMENTE ABOLIRE QUESTO VERGOGNOSO CODICE ANTIMAFIA CHEINFANGA IL NOME DELLA NOSTRA NAZIONE ALL´ESTERO , e SI DEDICHI A CONTRASTARE I SOLI FENOMENI CRIMINALI PRESENTI NELLA ISTITUZIONE ITALIANA DA SEMPRE,,L´AMBITUS e IL REPETUNDIS

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 28/04/2013 - 01:03

L'hanno messo in galera con un'ipotesi di reato che non esiste nel nostro codice. Questo abuso della giustizia, da parte di certi PM, per mantenere in piedi CERVELLOTICHE teorie accusatorie DEVE CESSARE. Abbiamo bisogno che l'irresponsabile protagonismo di certi magistrati venga sanzionato severamente. LA GIUSTIZIA E' PROPRIETA' DEI CITTADINI E NON DEI MAGISTRATI.