Grave lutto per Linus: "È un dolore grandissimo e indescrivibile"

Una delle voci più famose della radio ha condiviso su Instagram un lungo messaggio di addio per la sua cagnolina Bruna

Sono ore dolorose per Dj Linus e la sua famiglia. Bruna, la cagnolina di casa di soli undici mesi, è stata accidentalmete investita da una macchina "inseguendo chissà cosa".

È proprio Linus a raccontare cosa è successo con un lungo post su Instagram: "Questo è uno di quei momenti in cui odio il mio lavoro. Perché mi obbliga a condividere qualcosa che vorrei invece dimenticare. Ma di cui non posso non parlare. Non dopo che ne ho parlato mille volte. Ieri a mezzogiorno è morta Bruna. Così, all'improvviso. Dieci minuti prima stava tentando di scippare un pollo dalla padella, dieci minuti dopo non c'era più. È scappata a mio figlio davanti a casa, al rientro dalla passeggiata, inseguendo chissà cosa. Un altro cane, un gruppo di piccioni, non ha importanza. Non era mai successo, almeno non su quello stradone. Un attimo. La prima macchina l'ha evitata, la seconda non c'è riuscita".

Il famoso Dj racconta poi del dolore provato dal figlio Filippo e da tutta la sua famiglia: "È morta praticamente tra le braccia di Filippo, appena arrivata al Pronto Soccorso Veterinario. Aveva appena compiuto undici mesi, tra poco avremmo festeggiato il suo primo Natale. È un dolore grandissimo, inaspettato, indescrivibile".

Linus regala poi ai suoi fan un breve racconto della vita casalinga di Bruna: "Ci ha all'inizio violentato l'esistenza, fino a farmi pentire di averla presa. E poi ce l'ha pian piano cambiata, riempita, colorata. Ha fatto di più lei per la mia famiglia in questo poco tempo che ognuno di noi singolarmente negli ultimi dieci anni. Era diventata l'ombra di Carlotta, la migliore amica di Filippo e il pupazzo di Michele. Era la compagna di giochi di tutti i cani del quartiere, e forse un po' anche di voi ascoltatori".

Questo è uno di quei momenti in cui odio il mio lavoro. Perché mi obbliga a condividere qualcosa che vorrei invece dimenticare. Ma di cui non posso non parlare. Non dopo che ne ho parlato mille volte. Ieri a mezzogiorno è morta Bruna. Così, all'improvviso. Dieci minuti prima stava tentando di scippare un pollo dalla padella, dieci minuti dopo non c'era più. È scappata a mio figlio davanti a casa, al rientro dalla passeggiata, inseguendo chissà cosa. Un altro cane, un gruppo di piccioni, non ha importanza. Non era mai successo, almeno non su quello stradone. Un attimo. La prima macchina l'ha evitata, la seconda non c'è riuscita. È morta praticamente tra le braccia di Filippo, appena arrivata al Pronto Soccorso Veterinario. Aveva appena compiuto undici mesi, tra poco avremmo festeggiato il suo primo Natale. È un dolore grandissimo, inaspettato, indescrivibile. Non riesco a non pensarci, a non pensare all'ingiustizia di un'anima così innocente che se ne va così improvvisamente, violentemente, ingiustamente. È stata con noi nove mesi, ma li ha vissuti fino all'ultimo secondo. È stata con noi nove mesi, ma dopo che abbiamo fatto sparire qualunque oggetto sembra quasi non sia mai esistita. Ci ha all'inizio violentato l'esistenza, fino a farmi pentire di averla presa. E poi ce l'ha pian piano cambiata, riempita, colorata. Ha fatto di più lei per la mia famiglia in questo poco tempo che ognuno di noi singolarmente negli ultimi dieci anni. Era diventata l'ombra di Carlotta, la migliore amica di Filippo e il pupazzo di Michele. Era la compagna di giochi di tutti i cani del quartiere, e forse un po' anche di voi ascoltatori. Sono stato felice di condividere ogni gioia che mi ha regalato, però adesso questo rende ancora più pesante il momento, ora che per contrappasso sarò costretto a spiegare all'infinito come sta. Sta che non c'è più, ecco come sta. Era un cane felice, Bruna. Profondamente, ingenuamente felice. E noi lo siamo stati con lei. Ho cercato tutto il giorno di capire il significato di tutto questo, e forse è proprio nell'armonia che ha riportato nella nostra vita. Adesso ci sta guardando, dall'alto, col muso tra la ringhiera. Ce la fate da soli?

Una foto pubblicata da Linus (@linus_dj) in data:

Commenti

giovanni951

Sab, 10/12/2016 - 13:19

solo chi ha un cane puó capire cosa vuol dire perderlo. Sono meglio di tanti bipedi.

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Sab, 10/12/2016 - 14:20

"grave lutto" , perchè gli è morto il cane ? Il termine "lutto" si applica in italiano esclusivamente alle persone. Articolo davvero insulso, come le sciocchezze che scrive "Linus" quando parla di "anima" a proposito del cane. Probabilmente per il mancato assessore della giunta Sala, un cane conta quanto un umano, che sò un disoccupato, magari pure italiano.

simonferraris

Sab, 10/12/2016 - 15:39

@Maximilien1791 Emerge chiaramente dal commento che hai postato quanto tu sia una misera persona, arida e umanamente inesistente. Mi fai solo una gran pena.

claudioarmc

Sab, 10/12/2016 - 15:41

Superato il senso del ridicolo, perdere contatto con il giusto valore delle cose. Roba da vergognarsi.

Fjr

Sab, 10/12/2016 - 15:45

Dispiace per il povero cane , rispetto gli animali, e rispetto anche l'amore che riversiamo su di loro, sempre ricambiato, ha esternato il suo rammarico il fatto che sia corso via vuole significare che non era al guinzaglio e un cucciolo così giovane va saputo educare e dominare altrimenti questi sono i risultati

illupodeicieli

Sab, 10/12/2016 - 17:03

Non conosco Linus, ma conosco o presumo di conoscere i cani: partecipo al dolore di Linus perché so cosa vuol dire stare in compagnia di un animale come il cane, e cosa vuol dire separarsene o essere separati. Non vado oltre perché ,anch'io, dovrei condividere certe esperienze e...non sono ancora pronto.

Ritratto di kikina69

kikina69

Sab, 10/12/2016 - 17:55

Abbiamo perso davvero il senso della realtà..una volta un lutto gravissimo era perdere un figlio, il padre o la madre, adesso è diventato perdere il cane. vabbè che si crei un legame, posso capire che ci si affezioni, ma non che si perda il lume in questo modo..quindi quando perderà i suoi genitori cosa fa si va ad ammazzare?..a ma no è vero! per i cani bisogna prendersi anche i giorni di lutto al lavoro, per un bambino, soprattutto nella pancia della madre..chissenefrega..non ho parole.

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Sab, 10/12/2016 - 19:27

Con tutto il rispetto per gli animalisti e proprietari di cani, pensavo gli fosse morto un genitore o un figlio. Per me gravi lutti sono questi. Quando il mio gatto è morto o vola fuori della gabbia un mio canarino mi dispiace molto pero' non e' proprio un grave lutto. Pero' per carità oramai al giorno d'oggi tutto e' relativo. Lo insegna anche il Kompagno Francesco, lui dice pure INSHALLAH. Sono sbagliato io che sono insensibile, scusate.

ARGO92

Sab, 10/12/2016 - 19:47

AMO GLI ANIMALI PIU DEI BIPEDI MA FARNE UN ARTICOLO DEL GENERE MI SEMBRA ESAGERATO

cgf

Sab, 10/12/2016 - 20:03

Pasquale... certamente è una perdita, ma non necessariamente devi far sapere proprio tutto di te.

Una-mattina-mi-...

Sab, 10/12/2016 - 21:14

CREDO CHE, se il dolore è davvero insopportabile, ADESSO SI RITIRERA' a vita privata.

SeveroMaGiusto

Dom, 11/12/2016 - 02:35

Non ho alcun dubbio che quei 3 o 4 somari che hanno criticato sia il titolo che il dolore di Linus non abbiano la minima idea di quanto spazio nel cuore possa occupare un cane. Dovessi scegliere io, se salvare il mio cane, al posto vostro o al posto di qualsiasi uomo, donna o bambino che non sia a me vicino, non avrei il minimo dubbio: salverei la mia bastardina a prescindere!!! Inoltre, più rispetto per il vero grande dolore che starà provando la famiglia in questione. Siete brutte persone : dolore, medicine e sofferenza per voi.

Ernestinho

Dom, 11/12/2016 - 07:26

"lutto" è una parola troppo grossa, va usata solo per gli umani! Appena ho letto il titolo credevo sinceramente si trattasse di una persona!

Ritratto di elkid

elkid

Dom, 11/12/2016 - 11:38

------stimavo linus ---ma da quando anche lui è finito nel vortice dei "social" è diventato un fesso come tanti altri---che per sentirsi vivi hanno questa urgenza spasmodica di far sapere i fatti propri agli altri---hasta siempre

Daniele Sanson

Dom, 11/12/2016 - 12:06

Ma come si dovrebbe titolare l'articolo se a morire fosse stata la madre,il padre o peggio ancora un figlio ? Ho avuto gatti e cani nella mia vita e quando sono mancati il dolore è stato forte ma signori ragioniamo un pò e facciamo perlomeno dei distinguo. Se fossi stato al posto del dj avrei tagliato corto,come si dice, perchè il dolore è personale e non và condiviso punto , mentre in questo modo viene mercificato . Che società malvagia . Daniele Sanson

uberalles

Dom, 11/12/2016 - 13:13

Penso che tre giorni di lutto nazionale con la RAI che trasmette musica sinfonica 24 h. potrebbero bastare. Scherzi a parte, lo dico per il cronista che, pubblicando simili titoli, fa perdere credibilità al giornale, poi fate voi...

simonferraris

Dom, 11/12/2016 - 16:24

Se non hai un cane – almeno uno – non c’è necessariamente qualcosa di sbagliato in te, ma ci può essere qualcosa di sbagliato nella tua vita. (Vincent Van Gogh)

Daniele Sanson

Dom, 11/12/2016 - 17:37

Van Gogh si suicidò e penso che fosse nella sua di vita qualcosa di sbagliato . Daniele Sanson