Green Hill, ecco come adottare un beagle

Prosegue l'operazione liberta' per i cuccioli salvati dall'allevamento lager di Montechiari. La Leida sta affidando a oltre 400 famiglie i cagnolini

Prosegue l'operazione liberta' per i beagle salvati dall'allevamento lager di Green Hill. Dopo la decisione del Tribunale del riesame di confermare il sequestro dei circa 2400 cani destinati ai laboratori di vivisezione, la Lega italiana per la difesa degli animali e l'ambiente (Leidaa) sta affidando a oltre 400 famiglie altrettanti cagnolini provenienti dall’allevamento lager di Montichiari.

"Ringrazio di cuore tutte le famiglie italiane che hanno dato prova di grande generosità, ospitando queste povere creature che hanno bisogno di tanto affetto e di una nuova vita. A tutte vanno la mia stima e la mia riconoscenza", ha detto Michela Vittoria Brambilla, "Dopo la conferma del provvedimento di sequestro, abbiamo intenzione di procedere rapidamente agli affidi, finché il canile-lager non sarà svuotato del tutto. La Leidaa è impegnata a garantire tutti i controlli necessari, preventivi e successivi, ed ha effettuato il recall di tutte le famiglie affidatarie, che si sono dette felici della scelta effettuata e ripagate dal grande amore che questi cuccioli donano loro.”

Chi desidera prendere in affido un beagle di Green Hill deve inoltrare la richiesta compilando il modulo presente sul sito dell'associazione (www.leidaa.info). In pochissimo tempo si verrà contattati dai volontari dell'associazione. Si affidano preferibilmente cagnolini in Lombardia o comunque nel nord Italia, al fine di evitare loro lo stress di un viaggio troppo lungo.

Commenti
Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Mer, 08/08/2012 - 19:34

Senza parole!

Ritratto di FrancoTrier

FrancoTrier

Mer, 08/08/2012 - 20:42

io addotterei la bella Brambilla...

Nadia Vouch

Gio, 09/08/2012 - 03:04

Solo 400 su 2400. Ancora duemila da sistemare. Duemila, non so quanti sono giovani o cuccioli, per una media di cinquecento euro a cucciolo da destinare come cavia, quanto avrebbe reso a chi li allevava? Milioni di euro negli anni. Quanto può costare un cane tenuto in famiglia? Dipende. Poi, si adattano. Hanno fame di carezze, di passeggiate, di giochi, di aria, di affetto, di tranquillità. Aldilà di tutto, occorre dare un messaggio forte, aiutando magari qualche persona o coppia sola, anche in età per i cani più anziani, persone che hanno pochi mezzi ma tanto bisogno di affetto ed ha energia da dare a un cane di questo tipo. Magari aiutando con ausilio chi non può tanto con le cure veterinarie e un bonus per la pappa. Grazie.

kcastellano

Gio, 09/08/2012 - 07:59

Purtroppo questi cani non si adattano a vivere in casa, quando non era ancora di moda ho adottato uno Beagle dall'allevamento per vivisezzione di San Polo d'Enza (Reggio Emilia) ma per tre anni e' stato un inferno, sono ingovernabili e non ubbidienti sono cani da muta non vivono solitari e poi non rispondono al nome difatti mi e' scappato, ora dico per fortuna.

liibalaaba

Gio, 09/08/2012 - 08:09

Bene così;ci vorrebbero molte più persone come te, Michela Brambilla! Grazie per quello che fai!Purtroppo, ci sono tante altre piccole realtà che non si conoscono. A Napoli e provincia ad es:gli abbandoni di cani proseguono indisturbati.Ultimamente c'è qualcuno che abbandona Cani Corso. Io,insieme ad altre persone (poche),ci diamo da fare per far adottare le bestiole abbandonate. Uno dei Corso, è stato sistemato,per fortuna!Occorre una campagna martellante,per far cambiare rotta alla coscienza della gente.Bisogna far loro capire che gli animali sono coinquilini di questo splendido (per quanto ancora?)nostro pianeta.Vogliamo continuare a sovraffollarlo a danno dei nostri amici a quattro zampe? No,decisamente no! Hanno diritto a vivere esattamente quanto noi! Liibalaaba

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Gio, 09/08/2012 - 10:27

SOLO 400 su 2400. Tutto 'sto casino e adesso questi animali non li vuole nessuno. Secondo me il motivo è che oramai le tutele degli animali in Italia sono pari a quelle degli essere umani. Troppo rischioso prendere animali in casa "alla leggera", perchè al primo problema si rischiano denuncie e anche sanzioni penali. Ecco l'altra faccia della medaglia di un anmalismo estremo e, per me, totalmente ingiustificato...

Nadia Vouch

Gio, 09/08/2012 - 12:47

#kcastellano tocca un punto molto importante, ossia l'adottare cani che hanno già subito un imprinting nel luogo dove erano (canile piuttosto che altre famiglie rinnegatarie piuttosto che allevamenti a fini di produzione cavie). Anche questo aspetto mi pare si stia però affrontando per i cani provenienti da green hill, in quanto i soggetti con più problemi sono sotto osservazione, almeno da ciò che ci è stato riferito dall'informazione.

fra971

Gio, 09/08/2012 - 13:47

Brava Brambilla! Ora che ne dite di adottare quei poveri che lavoravano e ora non sanno + come mantenere la propria famiglia? Eggià è più facile essere animalista, fa + fico, attira + voti. Vero ex ministro??? Ex di tutto speriamo! Vergognatevi o voi ignoranti. Mi chiedo, quando il vostro cagnolino, gattino, maialino...sta male e andate dal veterinario, che vi fa prendere l'antibiotico, l'antinfimmatorio e quant'altro. ma secondo voi su quali animali sono stati testati per essere venduti come farmaci veterinari? Quant'è brutta l'ignoranza! Eggià

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 09/08/2012 - 16:18

Ecco i veri problemi dell'Italia. Ma andate a cuocere le uova!