Grillini e "Fatto" da boia a ghigliottinati

Nei Cinquestelle è gara a scaricare Lanzalone. E Marco Travaglio, megafono grillino, parla di sfiga e si arrampica sugli specchi

Adesso si va da «Luca Lanzalone chi?» a «l'ho incontrato una volta al ristorante ma per caso» fino al paradossale «Grillo e Casaleggio non sapevano neppure chi fosse». Nei Cinquestelle è gara a scaricare quello che fino a ieri era l'uomo più potente del Movimento e che ora si trova agli arresti per corruzione e associazione a delinquere.

Marco Travaglio, megafono grillino, non si dà pace e firma senza vergognarsi uno dei suoi capolavori. La cui sintesi è: il caso Lanzalone è solo sfiga, era un grande con un curriculum da premio Nobel e nessuno poteva immaginare che fosse un furbacchione probabilmente corrotto. Avete presente quando un genitore si ritrova con un figlio delinquente o drogato e invece che a se stesso dà la colpa alla società: era un bravo ragazzo, me l'hanno rovinato. Già, meglio arrampicarsi sugli specchi che guardarsi allo specchio e ammettere i propri limiti e fallimenti. Soprattutto se l'immagine che vedi riflessa è la negazione di tutto ciò che pensavi di essere e che invece non sei, se scopri sul volto i segni dei mali da cui pensavi di esser immune.

Luca Lanzalone non è un caso di sfiga, è un caso dei Cinquestelle probabilmente più diffuso di quanto possiamo immaginare. Tempo al tempo: fino a che non guadagni non puoi evadere le tasse, fino a che non sei sposato tradire la moglie. Ora i grillini tengono lavoro e famiglia: fine del moralismo e della virtù facile perché obbligata dalle condizioni. Il loro mondo è inquinato come tutti gli altri e da inquisitori i Travaglio d'Italia si ritrovano a fare gli agnellini che al confronto Emilio Fede con Berlusconi appare oggi come uno con le palle. Si stanno rimangiando tutti gli escrementi che per anni ci hanno tirato addosso, hanno paura di fare la fine di Robespierre, da boia a ghigliottinati. Essere giustizialisti con i nemici e garantisti con gli amici è cosa da gente senza nerbo e valori. Quel principio «non poteva non sapere» con cui è stato massacrato (e condannato) Silvio Berlusconi ora improvvisamente non vale più. Grillo, Casaleggio, Di Maio e tutta la combriccola potevano non sapere. Anzi, a leggere Travaglio «dovevano» non sapere. Altrimenti casca l'asino. Da «onestà, onestà» a «omertà, omertà».

Commenti
Ritratto di Arduino2009

Arduino2009

Lun, 18/06/2018 - 21:57

Ma non è meglio che uno stia zitto.

nunavut

Lun, 18/06/2018 - 21:59

Un paio d'anni orsono su Forebase discutevo con una cara grillina e lei ostentava l'onestà del suo partito,io le dissi aspetta che vadano al governo e dopo un pò di tempo ne discuteremo. Ora sarebbe arrivato il momento opportuno ma Forebase non esiste più e non conosco l'identità della cara e gentile Marilena.L'argent fait la guerre et l'argent c'est aussi les sables mouvantes au service du diable.

manfredog

Lun, 18/06/2018 - 22:00

..l'unico consiglio che vorrei dare al Travaglio è che, da domani, titoli i suoi editoriali con la dicitura 'contraffatto', e poi, come sottotitolo può ancora andar bene..'ma mi faccia il piacere'..!! mg.

forzanoi

Lun, 18/06/2018 - 22:00

speriamo che questo Lanzalone dica tutto ai magistrati!

Cosean

Lun, 18/06/2018 - 22:16

Mi sembra di capire che preferite che spariscano i 5 stelle per fare in modo che si continui a corrompere.

Ritratto di ellebor0

ellebor0

Lun, 18/06/2018 - 22:23

Non pensavo che certe notizie fossero da "orgasmo”, questa lo è. Il richiamo a Robespierre ci sta tutto... ed ora brilla, come un faro, l'ignoranza storica, la supponenza, la tifoseria cieca, la povertà culturale di un giornalaio che si credeva un novello Rasputin, al quale è comparsa in esclusiva Madama la Giustizia, scalza e bendata in alone virgineo. Embè.. quella Madama ora si è rivelata una vecchia sdentata, che sbircia di traverso e tenta di riempire il portafoglio in pelle di vampiro. Manca solo l'atto finale, da non perdere, la caduta degli angeli magistrati, dal Paradiso all'Inferno, ad opera della penna del giornalaio. Detto questo, resto garantista, mi pare che si stia cercando di stoppare l'ennesimo governo per via giudiziaria, l'elenco sta diventando lungo ed ININTERROTTO: Berlusconi, Prodi, Renzi... ed ora questi. Il numero 4 cessa di essere una pura coincidenza… diventa un indizio.

pisquanozzi

Lun, 18/06/2018 - 22:26

Egregio direttore, a parlare co' talebaniè fiato sprecato. Questi perdastellati sono invasati, hanno creduto di avere la folgorazione sulla via di Damasco senza sapere di aver toccato la bobina del catorcio che gli fa da automobile. Il caso è disperato perché il marcio è dentro loro stessi. Ella, egr. stim.mo, dovrebbe aprirli per farlo venir fuori. Come fa Grillo con la scatoletta di tonno. Senza saperlo ha trovato la metafora giusta per descrivere quel che sono. Scatolette. Di pesce avariato.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Lun, 18/06/2018 - 22:31

Travaglio il dis...fatto quotidiano.

Reip

Lun, 18/06/2018 - 22:42

Non potendo piu’ stressare Berlusconi, il fallito di Travaglio non sa piu’ cosa inventarsi!

hectorre

Lun, 18/06/2018 - 22:48

parole azzeccatissime che fotografano al meglio i 5 stelle..."finchè non guadagni non evadi, finchè non hai moglie non puoi tradire"....ma sicuramente gli adepti troveranno qualche motivo per incolpare il sistema, il cav., i giornalisti..ecc...ecc...la verità è semplicemente un'altra, quando entri nel giro politico/finanziario che conta o stai al gioco e ti sporchi le mani o non fai strada...un ingranaggio ben oliato che non si ferma davanti al colore di una bandiera, non ci sono ideali,moralità e integrità ma solo fiumi di denaro facile

att

Mar, 19/06/2018 - 00:03

@Cosean: mi sembra di capire che pretende di non criticare l'M5S perché adesso è il vostro turno d'infilare le mani in pasta!...Un ladro resta tale anche se si professa onesto e, noi, che paghiamo, vogliamo che spariscano i ladri!... ne abbiamo abbastanza....

INGVDI

Mar, 19/06/2018 - 08:18

Editoriale amaro quanto salutare questo di Sallusti. Come tutte le medicine cattive può far bene soprattutto a Salvini che si è messo con questi immorali moralisti; questi grillini dalla becera ideologia laicista-illuminista-comunista che rischia di contaminare quanto c'è di buono nella Lega. Salvini, prepara il piano B che comprende il divorzio dai 5s, se non vuoi essere a tua volta ghigliottinato.

VittorioMar

Mar, 19/06/2018 - 08:24

...ha Puntato Tutto sul Cavallo Sbagliato .Credeva fosse un Purosangue e si è ritrovato un BROCCO !!...torni a sparlare di Berlusconi...gli riesce meglio !!

Ritratto di manasse

manasse

Mar, 19/06/2018 - 08:41

almeno al circo i pagliacci fanno ridere mentre questi pagliacci non solo non fanno ridere ma semplicemente schifo

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mar, 19/06/2018 - 09:00

2 giorni 22 ore fa La faccenda vale solo per il grillame moralista, cultore della ghigliottina. Da ignoranti non sanno che vi finirono pure Robespierre e centinaia di sanculotti che l'avevano inventata: ovvero DM e grillame di oggi. Sono sospettosi, diffamatori, giustizialisti, manettari e avversano la presunzione di innocenza. Serviti!!

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Mar, 19/06/2018 - 09:31

X Cosean: attento a certe affermazioni, pensa bene a quello che dici perché, seguendo la tua logica .... è pericoloso mandare al potere chi è magro perché "digiuno" da sempre e vuole ingrassare anche lui ....

Ritratto di Cali85

Cali85

Mar, 19/06/2018 - 12:07

Egregio Direttore , ha dimenticato la Sig.ra RAGGI a Porta a Porta di 3 o 4 giorni fa che ci mancava solo che dicesse che lei non c'era e se c'era dormiva !! Lanzalone , Presidente della maggior azienda del Comune , quotata in Borsa? Piovuto dall'alto !! Le non ne sapeva niente ! Dopo che ha detto che le responsabilità sono individuali e non del PARTITO mi aspettavo la frase storica: " Sono compagni che sbagliano " come diceva il PC per le BR !!!

d_amod1

Mar, 19/06/2018 - 14:46

Il sistema è marcio perché è stata distrutta la Pubblica Amministrazione con dolo di tutti, politicanti e cittadini votanti. A. Galloni docet.