Grosseto, presi marocchini: traffico di droga all'interno di un bosco

Durante l'attività di indagine è inoltre emerso che su uno dei due nordafricani pende anche un'accusa di violenza sessuale, commessa nei confronti di una giovane tossicodipendente in crisi d'astinenza

Sono finiti in manette nella mattinata di ieri, a Grosseto, due cittadini stranieri di nazionalità marocchina accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Uno dei due ha anche precedenti per lesioni personali aggravate, mentre l'altro sarebbe colpevole di avere abusato sessualmente di una giovane donna.

Secondo quanto riferito dai quotidiani locali, l'attività investigativa che ha portato al loro arresto ha avuto inizio nel 2018, grazie agli uomini della guardia di finanza. Durante un controllo eseguito nello scorso mese di ottobre, infatti, uno dei soggetti si rivoltò contro un brigadiere delle fiamme gialle, riuscendo a ferirlo ed a darsi alla fuga.

Lo straniero, fra l'altro, aveva fornito generalità diverse rispetto all'identità dichiarata nel corso di una precedente verifica. Da qui le indagini per riuscire a rintracciarlo, che hanno portato gli inquirenti alla scoperta di una complessa attività di spaccio di stupefacenti portata avanti in un bosco fra Montepescali e Campagnatico (Grosseto). Informazioni ottenute grazie anche alle testimonianze di alcuni acquirenti, che hanno portato al sequestro di 192 grammi di hashish e 36 grammi di cocaina.

Il lavoro della guardia di finanza si è dunque concluso col fermo dei due marocchini, un 42enne ed un 21enne, mentre altri connazionali membri del gruppo devono ancora essere identificati.

Stando a quanto riferito dagli inquirenti, inoltre, il 42enne sarebbe anche reo di avere violentato una giovane tossicodipendente all'interno dell'area verde, approfittando di una sua crisi di astinenza.

Accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (364 grammi di cocaina, 200 di hashish e 20 di marijuana ceduti durante la loro attività), i due si trovano ora dietro le sbarre del carcere di Grosseto, come disposto dal gip. L'arresto è stato eseguito dagli stessi uomini delle fiamme gialle.