Il gusto italiano si veste di design e alta tecnologia

Abbiamo incontrato Fabrizio Stigliani Buonamassa, Watches Design Center Senior Director di Bulgari, durante la serata che la Casa ha voluto dedicare al Diagono Magnesium, lo scorso 3 novembre, a Roma, all'interno di un Palazzo dei Congressi completamente rivisitato, in virtù di giochi di luce, video mapping e postazioni interattive.Il Magnesium raccoglie la pesante eredità dell'Aluminium del 1998 e del Titanium del 2000, sotto il profilo dell'evoluzione tecnologica legata al concept sportivo. Afferma Buonamassa: «Il Magnesium rappresenta l'orologio sportivo di Bulgari, non legato alla performance, non un tool watch, ma espressivo del gusto italiano, in termini di proporzioni, di colori, del modo d'indossare un oggetto: si può scegliere per il weekend, per riunioni di lavoro e questo è tipico della cultura del nostro Paese. E, poi, è il prodotto d'ingresso della marca in quanto a prezzo d'offerta, dotato, comunque, di un movimento di manifattura e di un design riconoscibile».Come dare torto a Fabrizio, nell'osservare un orologio da 41 mm dall'allure chic, ma graffiante. Il motivo va individuato in una struttura di base in acciaio, con carrure costituita da magnesio, materiale molto leggero ma estremamente resistente, e Peek (polimero impiegato nell'industria spaziale), eccezionalmente solido, stabile, il cui impiego in orologeria è apprezzato per il suo basso coefficiente di frizione e la sua elevata insensibilità all'usura senza lubrificazione.Un contesto d'avanguardia, cui si aggiunge la ceramica, impiegata sulla lunetta personalizzata con il logo Bvlgari-Bvlgari, più sottile rispetto al modello originario, e sul chip collocato sulla sommità della corona in acciaio PVD nero (stesso trattamento riservato al fondello). «Volevamo riproporre, aggiornato ed arricchito, il mix cromatico vincente bianco/nero dell'Aluminium sottolinea Buonamassa - con materiali e tecnologie diverse. Abbinare il magnesio, dal colore bianco argenteo a ceramica e Peek è stata un'operazione molto complessa. Il Peek ha risposto alla nostra esigenza di trovare un componente solido, leggero e scuro che desse vita ad un contrasto di innovativa originalità». In tal senso Buonamassa evidenzia interventi sui tratti classici del Diagono, apparentemente non evidenti: «Ogni materiale presenta specifiche tecnologiche tali da imporre un linguaggio di design aderente. Infatti, il noto cilindro saldato del Diagono, per l'aggancio del cinturino, lascia il posto ad un elemento quasi carenato, che reinterpreta il disegno di quel cilindro, impossibile da riproporre per le elevatissime difficoltà di saldatura di due elementi in magnesio. E, ancora, sul quadrante, con indici squelette a barretta accompagnati dagli iconici numeri arabi al 12 e al 6, abbiamo accentuato il concept grafico tridimensionale del wireframe. In generale, quando si mettono le mani, in senso evolutivo, su di un prodotto che ha funzionato e funziona, si deve sempre ricominciare da capo, perché i componenti sono nuovi, e la loro armonizzazione sconta alchimie altrettanto nuove».E già, il quadrante, è stato oggetto dell'ultimo technological touch, costituito dal rivestimento in Motorlac (usato in ambiente automotive per rivestire le testate dei motori), assimilabile alla lacca, in grado di resistere a temperature estreme o a variazioni di dilatazione dei materiali, dalla texture granulata, esteso al blocco anse: quattro i colori impiegati, marrone ramato, grigio antracite, blu scuro e grigio argentato.Sfumature ricercate per un prodotto che ha richiesto, rimarca il Direttore Creativo, «più di due anni di lavoro e un'enorme quantità di scarti». Il succitato movimento di manifattura è il BVL 191, automatico definito «Solotempo» (28.800 a/h, 26 rubini, 42 ore di riserva di carica, massa oscillante bidirezionale e ponte passante avvitato del bilanciere). Accanto all'Octo, al Bulgari-Bulgari, al Diagono Chronograph e Scuba, il Diagono Magnesium completa un'offerta per l'uomo eterogenea e quanto mai completa, priva di sovrapposizioni.