Ha la tubercolosi, bengalese in ospedale

Il 22enne è ricoverato a Salerno ma risiede nel napoletano. L'indirizzo fornito non corrisponde, il sindaco di Palma Campania: "Flussi migratori troppo massicci, il governo non ci aiuta"

Un 22enne bengalese è ricoverato in ospedale per tubercolosi. Il giovane immigrato risiede a Palma Campania, nel napoletano, ma non ha saputo fornire l’indirizzo né l’identità delle persone che vivono con lui e perciò le autorità sanitarie non hanno potuto avviare le pratiche della profilassi per limitare il contagio.

Il giovane è ricoverato all’ospedale Ruggi di Salerno. Visitato e poi messo sotto osservazione dai medici, il 22enne non risulta in pericolo di vita. C’è però un problema: ha detto ai sanitari di essere residente nella città di Palma Campania ma l’indirizzo che ha fornito alle autorità sanitarie non corrisponde con nessuna abitazione. Per questo motivo non è stato possibile rintracciare le persone con le quali il ragazzo è venuto in contatto.

Ciò ha impedito l’avvio delle operazioni di profilassi per limitare l’eventuale contagio della malattia. E ciò ha fatto sbottare il sindaco della cittadina napoletana Vincenzo Carbone, che, come riporta Napoli FanPage, ha puntato il dito contro la gestione del fenomeno immigrazione: “La situazione è diventata insostenibile. Più volte abbiamo segnalato il problema legato alla difficoltà di gestire un flusso migratorio così massiccio alle autorità competenti, tra cui Ministero della Sanità e degli Interni, senza ricevere risposte adeguate. Mi rivolgo alle istituzioni, non lasciateci soli a gestire un problema così grande".

Commenti
Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Sab, 11/02/2017 - 16:18

Perché non lo portano all'infermeria della Camera dei Deputati?

blackindustry

Sab, 11/02/2017 - 16:23

Ma dai, ancora un altro immigrato che infetta con le sue malattie che noi avevamo debellato 50 anni fa con grossi sacrifici e soldi dei nostri padri! Che belle "risorse" stiamo importando, ci pagheranno le pensioni... Per ora siamo noi a pagare loro la sanita', scuola, buoni spesa, vitto e alloggio...

leserin

Sab, 11/02/2017 - 17:17

Tutti a minimizzare, fatto sta che mai in questi ultimi 50 anni abbiamo avuto tanti casi di TBC, meningite, scabbia. Che le risorse siano tali anche per le case farmaceutiche?