Happy hour in carcere, proteste a San Vittore

Un sindacato degli agenti di polizia penitenziaria: "Aperitivi con persone esterne fino a tarda notte"

Quegli aperitivi nel giardino della sezione femminile del carcere San Vittore di Milano non sono passati inosservati. E qualcuno ha protestato. L'Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) ha preso carta e penna e ha scritto ai presidenti di Camera e Senato e al ministro della Giustizia, nonché ai responsabili dell'amministrazione penitenziaria, per sottolineare che "la sezione detentiva femminile" del carcere milanese di San Vittore "sarebbe il teatro di periodici happy hour in cui il servizio di catering e la somministrazione di alcolici agli avventori esterni sarebbero effettuati a cura della locale popolazione detenuta femminile". Gli aperitivi-evento si terrebbero, puntualizza il sindacato, "con cadenza anche di due volte alla settimana" fino "a tarda notte" e con "ospiti esterni" e "previa prenotazione".
Sempre secondo l’Osapp "mentre il personale del Corpo in servizio permane in tali luoghi per garantire il regolare svolgimento delle feste in questione", alle detenute sarebbero demandati "il servizio di catering" e la "somministrazione di alcolici". L’Osapp chiede "urgenti chiarimenti" anche in relazione ai "costi e guadagni" di simili appuntamenti. E ci sarebbe anche un problema di sicurezza: la polizia penitenziaria, infatti, è chiamata a rispondere per qualunque cosa possa accadere, dai messaggi o i passaggi di "sostanze". Se non succede niente meglio, ma nel caso in cui qualcuno approfitti della situazione a risponderne, alla fine, sono gli agenti. Anche da questo nasce il malcontento espresso dal sindacato.
Se dal punto di vista amministrativo non ci sono irregolarità, il sindacato si chiede come sia possibile conciliare un'attività del genere con la rieducazione e il reinserimento lavorativo.
Dal Dipartimento di amministrazione penitenziaria il vicecapo Luigi Pagano fa sapere che saranno fatte verifiche sul caso, in particolare sulle "modalità" e sulla "frequenza" degli eventi. Ma tiene anche a precisare che "non c’è niente di strano nell’organizzazione di eventi all’interno delle carceri, quando tutto avviene alla luce del sole".
Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 24/07/2014 - 17:12

Le carceri, ormai, come succursali del Billionaire.

aredo

Gio, 24/07/2014 - 17:24

Le carceri vanno ripulite! Fra Coop bianche e rosse, sindacalisti ed un corpo militare allo sbando, i criminali hanno le pensioni, gli alberghi.. queste non sono carceri! E tutta questa feccia insieme ai magistrati deve essere messa in carceri veri! E' ora di farla finita con le recite nelle carceri, il calcetto, le attività sociali e tutte le vaccate! A spaccare le pietre e le palle di ferro ai piedi! Che la sinistra tutta vada all'inferno! Maledettissimi criminali! Arriverà la guerrà civile e le carceri si riempiranno della feccia comunista sopravvissuta, se sopravvivono..

Raoul Pontalti

Ven, 25/07/2014 - 02:46

Tutte le inventano i dipendenti in divisa a carico del debito pubblico! Il vaiolo e la TBC per marcare visita e chiedere aumenti, e ora vanno anche a sindacare queste quisquilie. AVETE IL POSTO SICURO, prendete i nostri sudati soldi NON ROMPETE I COGLIONI E LAVORATE! Nota esplicativa per i bananas: le critiche per queste vicende le facciamo noi cittadini che paghiamo le tasse, le fanno i politici, non le possono fare quelli che in quel piatto mangiano con i soldi nostri e magari si inventano anche di protestare e...marcare visita!