Honda riparte con Cr-V Nel mirino c'è l'Europa

È il modello chiave della gamma. Debutta il 4 cilindri i-Dtec 1.6 con 160 cavalli. Emissioni e consumi giù. Connettività a Internet

BarcellonaDal 2008 in poi, l'anno in cui è scoppiata la crisi, Honda si è progressivamente defilata dal mercato europeo dell'auto, e ha sfoltito l'offerta a tal punto che la sua quota nel nostro Paese è scesa a un modesto 0,3%. Ma ai primi segnali di ripresa nel Vecchio continente, la casa giapponese ha deciso di farsi trovare pronta. «Il 2015 per noi è un anno importante, di ripartenza totale su tutta la gamma", annuncia Alessandro Skerl, direttore generale di Honda Italia. Da dove ripartire se non da un modello chiave (750mila unità dal 1997 in Europa e il Suv più venduto al mondo nel 2014) come la Cr-V? Ecco quindi una bella rinfrescata alla quarta generazione, molto più del solito ritocco di mezza vita.

La novità principale riguarda la meccanica. Debutta infatti il quattro cilindri turbodiesel i-Dtec 1.6 nella variante da ben 160 cavalli, in sostituzione del glorioso ma ormai datato 2.2 da 150 cv che ha permesso a suo tempo a Honda di reggere il confronto con gli esuberanti eppur sobri common rail di media cilindrata delle case europee. Caratteristica di questo motore non è soltanto la potenza specifica (esattamente 100 cv/litro, un valore impensabile per un diesel fino a pochi anni fa), ma anche l'efficienza (un consumo medio, nella configurazione migliore, di soli 4,9 litri/100 km ed emissioni di CO2 contenute in 129 grammi/km), frutto della qualità costruttiva, della doppia sovralimentazione (un turbo ad alta pressione e un altro a bassa che intervengono in sequenza, lavorando insieme ai regimi intermedi) e dell'abbinamento a moderne trasmissioni (un cambio manuale a 6 marce o, in alternativa, il raffinato automatico a 9 marce di Zf già impiegato da Fiat Chrysler e al debutto nella gamma Honda proprio sulla Cr-V).

Oltre al nuovo diesel, disponibile solo per le versioni Awd, cioè a trazione integrale, nell'edizione per il 2015 il Suv giapponese introduce un sistema di sicurezza attivo unico al mondo: il cruise control predittivo e adattivo intelligente i-Acc, in grado di prevedere e reagire automaticamente all'invasione di corsia da parte di altri veicoli, grazie a un algoritmo che elabora i dati provenienti da una telecamera e da un radar. Altra importante novità è il sistema audio e di informazione Honda Connect, che sfrutta un sistema operativo compatibile con Android (cioè quello degli smartphone più diffusi) e uno schermo da 7 pollici per offrire funzionalità che vanno dalla radio digitale alla connettività Bluetooth, dalla navigazione in Internet a quella satellitare e all'assistenza al parcheggio. Completano il quadro degli interventi migliorativi le sospensioni rivisitate per rendere la vettura più stabile e reattiva, il volante più sensibile (con un rapporto di sterzata aumentato dell'8%) e una riduzione della rumorosità e delle vibrazioni del 6%, ottenuta sigillando la parte anteriore del cofano e raddoppiando lo spessore delle guarnizioni delle porte. In vendita da metà aprile, la rinnovata Cr-V sarà offerta con il diesel 1.6 da 160 cv a partire da poco più di 30mila euro, come la precedente 2.2.