I biscotti krumiri cambiano casa. La ditta chiuderà i battenti

Dopo l'acquisizione da parte di Bauli, la produzione trasferita nella sede centrale

Entro l'estate uno stabilimento storico chiuderà i battenti. Si tratta della fabbrica che a Villanova Monferrato, in provincia di Alessandria da sempre produce i krumiri della Bistefani, i biscotti che come la società che li produce sono stati assorbiti dalla Bauli nel 2013.

L'acquisizione del marchio ha dato vita a un gruppo che vale mezzo miliardo di fatturato e in cui lavorano 1.110 persone, tra le quali ci sono anche i 115 dipendenti che a oggi timbrano il cartellino a Villanova Monferrato. Una situazione che nel giro di pochi mesi potrebbe cambiare, a causa di un trasferimento allo stabilimento centrale di Castel d'Azzano (Verona), a cui dovranno sottostare se non vogliono perdere il loro posto.

I costi di produzione a Villanova, ha comunicato l'ad Stefano Zancan ai sindacati, sono troppo alti, un "peso insostenibile", non contrastato neppure dalle iniezioni di finanziamenti da parte di Bauli. Per questo, nonostante l'atto di acquisizione contenesse l'impegno a mantenere in Piemonte la produzione, ora qualcosa è cambiato.

"L'azienda dice di essere disposta a riassorbirci - dicono i dipendenti - ma chissà quanti sono disposti a trasferire la propria vita a trecento chilometri di distanza...". Dal declino degli anni 2000, alla cessione nel 2013, alla chiusura dello stabilimento. La storia della Bistefani affronta un nuovo, triste momento.

Commenti
Ritratto di Giorgio_Pulici

Giorgio_Pulici

Mer, 16/03/2016 - 13:26

Se vuoi lavorare ti devi spostare di 300 chilometri e quindi riorganizzare completamente la tua vita: prendere o lasciare. Pena la perdita del lavoro. Bisognerebbe spiegarlo bene ai nostri dipendenti pubblici cosa vuole dire lavorare in un'azienda privata, dove ogni giorno il tuo lavoro è appeso ad un filo e dipende dall'andamento del mercato e dai conti della tua azienda. Altro che timbrare il cartellino e poi andare a farti gli affari tuoi!!

Mizar00

Mer, 16/03/2016 - 13:38

Una vergogna per Bauli, me ne ricorderò agli acquisti.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 16/03/2016 - 14:17

capisco il disagio ma non è che lasciate Montecarlo per un Paesuccio. Almeno vi allontanate dalle zanzare. come al solito saranno favoriti quelli che la casa non l'hanno e non hanno problemi di trovare a vendere per via della crisi.

Dordolio

Mer, 16/03/2016 - 14:30

Un dolce tipico del Piemonte trasferito nel Veneto. Del resto mi sono capitati per le mani dei panettoni e pandori prodotti industrialmente nel rodigino. Poi si scoprirà che facendoli fare in Romania costano meno.... come del resto capita col pane che tutti contenti comprano (Finalmente!!!!) pure la domenica bello profumato caldo e fragrante nel centro commerciale. E' un prodotto scongelato proveniente appunto dalla Romania mi dicono.

marygio

Mer, 16/03/2016 - 14:49

siamo pacchi postali? questa non è l'america. anch'io mi ricorderò e prodotti bauli in casa mia non entreranno.

roniks69

Mer, 16/03/2016 - 15:01

e un grande problema per italiani-spostarsi per il lavoro.nel resto del mondo le persone si muovono di piu,hanno piu opportunita e,in consequenza,la vita migliore.anche per questo stranieri in Italia si adattano meglio.va cambiata la mentalita...

idleproc

Mer, 16/03/2016 - 15:46

Erano tra i miei biscotti preferiti. Un po' di anni fa li ho "dismessi", forse avevano cambiato tecnologia produttiva o è stata la scelta degli ingredienti di base che fanno sempre "il prodotto". Se lo scopo era il "prezzo" non è sempre l'idea migliore anche dal punto di vista del consumatore.

Duka

Mer, 16/03/2016 - 16:01

Altro marchio storico che se ne va . Sono certo che il bullo sia come di consueto ridanciano.

External

Mer, 16/03/2016 - 16:26

@do-ut-des Mer, 16/03/2016 - 14:17; sei un po' facilone. Probabilmente tu non hai grandi legami da conservare nel luogo dove vivi.

greg

Mer, 16/03/2016 - 16:30

Leggo commenti che hanno del folle: ma che i dipendenti Bistefani ringrazino il cielo che sono stati acquistati da una azienda italiana e che possono continuare a ricevere uno stipendio. Io, per continuare a fare il mio lavoro e salvare la mia azienda dalle tasse e dalla burocrazia assassina italiana, ho trasferito me stesso all'estero, dove fra l'altro ho trovato anche nuove opportunità per inventare e sviluppare nuovi prodotti. Mi è sempre più evidente e chiaro che la sinistra e i sindacati hanno distrutto l'economia italiana del miracolo economico degli anni 50 e 60, trasformandolo nel disastro economico attuale.

Lucky52

Mer, 16/03/2016 - 16:40

caro roniks69 in Italia gli affitti costano uno sproposito e comperare o vendere casa è molto complicato, le tasse poi non ne parliamo. Uno rischia di rimetterci lo stipendio nel trasferimento; idem se va in Veneto a lavorare la settimana e torna a casa per weekend. L'azienda dovrebbe fornire appartamenti calmierati a chi si trasferisce.....ma lo scopo di tutto ciò è di liberarsi di 115 dipendenti e basta.

bruno.amoroso

Mer, 16/03/2016 - 16:50

se li mangeranno fra di loro, io i Krumiri lì comprerò dai produttori locali

FRANZJOSEFVONOS...

Mer, 16/03/2016 - 16:53

ORMAI E' L'ITALIA CHE AFFONDA. LE FABBRICHE SONO CONSEGUENZE DI UNA NAZIONE. NEANCHE UN ARCHIVIO ENORME PUO' CONTENERE LE DITTE FABBRICHE NEGOZI STORICI ITALIANI CHE SONO STATI DISTRUTTI O, PER IDIOZIA, FATTI FALLIRE

bluff

Mer, 16/03/2016 - 16:55

....qualcuno sa dirmi perché costa meno produrre lo stesso biscotto in Veneto?

PatrickC

Mer, 16/03/2016 - 17:11

Mi fanno morire i commenti in cui la gente dice che non comprera' piu' i prodotti Bauli e quindi i Krumiri..... ditemi come pensate che verranno pagati i dipendenti se i loro prodotti non si comprano?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 16/03/2016 - 17:34

Anch'io ero un metodico consumatore dei biscotti Bistefani, fino a, credo, quindici anni fa. Me ne sono dovuto privare per l'eccessivo costo, non competitivo col mercato. Si trovano bustone di biscotti da un kilo, molto buoni ad un quinto del costo dei Krumiri, forse di un irrilevante inferiore qualità. Ed uno si chiede perché incoraggiare una speculazione nei costi, che se praticata per ogni offerta commerciale da ogni produttore stravolge del tutto il rapporto consumo? Sono sicuro che vi è un guasto gravissimo nella conduzione aziendale. Per vendere e 'sopravvivere', è la dirigenza che conta. -r.r.- 17,34 - 16.3.2016

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Mer, 16/03/2016 - 17:49

X bluff....Semplice, maggior sfruttamento degli impianti - sotto sfruttati a causa della crisi - e miglior rapporto tra costi diretti e costi indiretti. Industrialmente non fa una piega, mentre per i 115 lavoratori di Villanova è un dramma vero. Significa cambiarne le vita perché il radicamento nelle piccole realtà provinciali è molto forte.

eloi

Mer, 16/03/2016 - 18:47

PatrickC Ha perfettamente ragione Guardi il settore auto.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mer, 16/03/2016 - 21:20

e poi la Bauli se la compra la nestlè poveri voi vi faranno mangiare quello che vogliono le multinazionali

pinosan

Mer, 16/03/2016 - 22:22

Non lo sapevo che avesse cambiato proprietà. Li ho presi per anni ma ultimamente ho smesso per la pessima qualità e non mi rendevo conto.Ora lo so.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 16/03/2016 - 22:53

perchè non lo comprano i sinistrosi che sono pieni di soldi e fanno vedere che sono in difesa degli operai? Anzi comprano tutte quelle aziende che non ce la fanno a tirare avanti!

joecivitanova

Mer, 16/03/2016 - 23:29

....vedete cosa succede ad essere troppo buoni, a fare sempre il Babbo Natale..!? ..Ditelo al Belcoglion alla Boldrinana al Renzisis ed ai comunisticacchi...!! Non far male che è peccato, non far bene che è sprecato e sarai 'fregato'..!! (soprattutto con certe persone..) G.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 16/03/2016 - 23:55

Nelle vicissitudini dei dipendenti della ex Bistefani ora Bauli emerge una considerazione. CHE DIRE DI QUEI FARABUTTI DEI DIPENDENTI PUBBLICI CHE SI FANNO TIMBRARE IL CARTELLINO E RUBANO A TUTTI I CITTADINI I SOLDI DEL LORO STIPENDIO?

Ritratto di calbert65

calbert65

Gio, 17/03/2016 - 08:22

Il mondo moderno si basa sulla semplice regola dell'economia di mercato: se i krumiri non piacciono più o non si vendono più vuoi per la concorrenza vuoi per il costo eccessivo esiste solo una tragica realtà: che l'azienda deve chiudere! Se non si vendono i krumiri si venderà qualcos'altro: non è crisi, ma sono i tempi che cambiano. Andatelo a raccontare a chi installava i semafori o a chi nel passato produceva cappelli...

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Gio, 17/03/2016 - 10:26

@calbert65 anche i Baci Perugina, sono passati di mano eppure continuano a venderli. I Krumiri sono buonissimi ancora oggi.

greg

Gio, 17/03/2016 - 12:21

PINOSAN - te, pur di dire cose di sinistra, affermi che i Krumiri non hanno più il gusto di un tempo. Ma come puoi dire queste cose, che sei abituato ad andare al festival dell'unità a bere vino fatto con le polverine e mangiare salamelle fatte con carne di cammello!!!!!...

bjelka68

Gio, 17/03/2016 - 13:28

se vuoi lavorare ti sposti. io per lavoro ho vissuto in Tomsk, Moscow e non prendevo stipendio da nababbo, ma ha pagato ora ho un ottimo lavoro.