Frosinone, "Uomo ucciso dai cinghiali". Ma l'autopsia smentisce

Il nuovo caso riaccende le polemiche sulla grave emergenza che i cinghiali stanno causando negli ultimi mesi. I medici legali: "Gli hanno sparato"

Ci sarebbe un'altra vittima dei cinghiali. Ad appena un mese dal caso della coppia di anziani aggredita da un gruppo di cinghiali a Cefalù, in Sicilia, un altro uomo è stato ucciso oggi da un esemplare del particolare mammifero, la cui presenza viene ormai considerata sempre più un problema da affrontare.

Luciano Bondatti, questo il nome della vittima, non ha avuto scampo. Il sessantenne, appassionato di caccia ma che, a quanto sembra, stamattina era uscito per fare una passeggiata nei boschi, è morto poco dopo. Stando alle prime ipotesi, la vittima potrebbe essere arrivata troppo vicino al branco di cinghiali e questo potrebbe aver provocato l'aggressione del mammifero.

Ma i carabinieri di Ferentino, in provincia di Frosinone, dove è accaduto il fatto, stanno lavorando per ricostruire con esattezza il drammatico incidente, lasciando dubbi sulla reale causa della morte. L’esame medico-legale ha infatti permesso di scoprire tre pallottole che gli avrebbero reciso l’aorta femorale. Probabile, a questo punto, per i medici che avevano ipotizzato in un primo momento la morte dopo l’attacco di un cinghiale, che sia stato invece un incidente di caccia.

L'otto agosto scorso, due anziani coniugi vengono aggrediti nei pressi della loro casa, in contrada Mollo, a Cefalù. Salvatore Rinaudo va in soccorso dei suoi cani, assaliti dai cinghiali, ma viene attaccato a sua volta, cade vicino a un torrente e muore. La moglie, corsa in suo aiuto sentendo le grida del marito, resta ferita.

Qualche mese prima, a maggio, un altro anziano era morto dopo essere stato aggredito da un cinghiale nel bresciano. Mentre non mancano casi di incidenti stradali provocati da questi animali. Il 19 agosto, ad esempio, alla periferia dell'Aquila un 39enne ha perso la vita, mentre era al volante, dopo che un cinghiale ha attraversato improvvisamente la strada colpendo la sua auto e facendola ribaltare.

Commenti

vince50

Gio, 10/09/2015 - 17:59

Colpa di chi ha voluto i cinghiali,cacciatori compresi.

Raoul Pontalti

Gio, 10/09/2015 - 18:13

Basta con la solfa dei cinghiali assassini! Tutte le persone citate nell'articolo la morte da cinghiale se la sono andata a cercare. Nel primo caso, nel bresciano, si trattava di un cacciatore: ha mancato il cinghiale e il cinghiale non ha mancato lui. Nel secondo caso si trattava di una coppia di anziani molto furbi che si erano accasati in mezzo ai cinghiali e il marito portando a spasso i cani in mezzo ai cinghiali, che notoriamente amano i cani, è stato aggredito dagli suini selvatici e, imbecillità elevata all'ennesima potenza, ha preteso di difendere i propri cani dai cinghiali: morte meritatissima guadagnata sul campo dopo esasperata ricerca (la moglie invece se l'è cavata con qualche graffio grazie a precipitosa fuga). Nell'ultimo caso abbiamo altro cacciatore che i cinghiali li conosceva e per l'appunto li ha avvicinati troppo per valutarne la consistenza per una futura battuta di caccia.

i-taglianibravagente

Gio, 10/09/2015 - 18:19

Un animale buonissimo. Gli animalisti non lo sanno perche' non l'hanno mai provato.

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Gio, 10/09/2015 - 19:03

Basi e bote a Pontalti. Baso: credo anch'io che un po' di prudenza riduca di molto l'aggressiva perniciosità del cinghiale. Bota: la "s" di suino è s pura, con le relative implicazioni circa l'articolo determinativo. Detto con bonomia, s'intende, quindi niente ritorsioni. Sekhmet.

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Gio, 10/09/2015 - 19:05

A scanso di tutto, so bene che "dagli" è una preposizione articolata e non un articolo. Sekhmet.