I controlli incrociati per il canone Rai

Occhio al canone Rai. I furbetti verranno stanati dall'Agenzia delle Entrate. Il governo ha messo in campo una vera e propria task force per il canone

Occhio al canone Rai. I furbetti verranno stanati dall'Agenzia delle Entrate. Il governo ha messo in campo una vera e propria task force per il canone. A controllare i contribuenti ci saranno i Comuni, l'Agenzia delle entrate, l'Anagrafe tributaria, il garante per le forniture elettriche e tutte le aziende fornitrici del servizio. Di fatto la squadra del Fisco contro chi cercherà di evadere il canone ha dato vita ad una sorta di "grande fratello", scrive Repubblica, affinché tutti versino la quota da 100 euro. Il sistema di controllo è basato sull'incrocio di banche dati pubbliche e private. I controlli incrociati, va detto, serviranno anche a evitare che una famiglia paghi due volte il canone. A rischio sono quei nuclei familiari in cui il marito è intestatario della bolletta della luce e la moglie del canone Rai.

Automaticamente chi è intestatario della bolletta diventerà intestatario del canone. Nel caso in cui non si ha un televisore in casa e non sia stata fatta alcuna segnalazione all'Agenzia delle Entrate l'intestatario avrà tempo fino a sei mesi per ottenere il rimborso dal fornitore di energia elettrica, ma questa a sua volta avrà altri sei mesi per riaccreditare i soldi.