"Via i crocefissi dagli uffici della polizia": il Sap prende le distanze

Il sindacato autonomo di Polizia di Forlì - Cesena ha chiesto la rimozione di un simbolo religioso perché urterebbe le altre confessioni religiose. Il Sap nazionale ha preso le distanze

Il sindacato autonomo di polizia contro il crocefisso. Fortunatamente sarà un caso isolato, ma alquanto curioso che il Sap Forlì – Cesena chieda la rimozione di un crocefisso affisso in una sala.

Il vice segretario provinciale del Sap Forlì Cesena, con una lettera datata 24 gennaio 2019, avente per oggetto “simboli religiosi”, e inviata al dirigente della sezione Polizia stradale di Forlì, ha chiesto la “rimozione di un simbolo religioso posto nella sala operativa della locale sezione di Polizia Stradale”. Un crocefisso in sostanza.

Questo perché, scrive il vice segretario provinciale Spartaco Ulrico Collinelli, la sala operativa è quella “dove lavorano e lavoreranno alternativamente parecchi operatori, con l’innegabile diritto a convinzioni religiose proprie e diverse quindi non ha nessuna ragione di essere esposto un simbolo di una singola professione religiosa, più o meno diffusa che sia”.

La lettera richiama anche a norme e leggi che tutelano la “pari dignità sociale senza distinzione di religione”, come l’articolo 3 della Costituzione o il decreto legislativo 216 del 2003 che agli articoli 1,2 e 3, condanna ogni forma di discriminazione religiosa sul luogo di lavoro.

“In forza dei principi di uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di religione e di uguale libertà di tutte le confessioni religiose davanti alla legge, l’atteggiamento dello Stato, e quindi della nostra amministrazione che ne è una diretta emanazione, non può che essere di equidistanza e imparzialità nei confronti di queste ultime", scrive il vice segretario.

Una linea per niente concordata con il Sap Nazionale che ha preso le distanze manifestando anche: “l’intenzione – ha detto il segretario generale Stefano Paoloni – di voler donare alla sezione della Polizia stradale di Forlì un crocefisso per la prossima Pasqua”.

Ed è subito scattata la guerra tra sindacati. “Abbiamo cose più importanti a cui pensare – attacca il vice segretario nazionale dell’ Fsp Polizia di Stato, Mauro Armelao - e mi meraviglia questa uscita. Sono per il rispetto delle idee di ognuno ma sono fermamente convinto di difendere quella che è la nostra cultura anche di tipo religioso. Bene ha fatto la segreteria nazionale dello stesso sindacato a prendere le distanze”.

Commenti

venco

Ven, 08/02/2019 - 14:23

Quali altre confessioni religiose? a si quelle entrate clandestine in Italia, si clandestine illegali.

manson

Ven, 08/02/2019 - 14:38

quasi tutti i giorni dei poliziotti vengono aggrediti senza possibilità di difendersi e questi pensano ai crocefissi? poveretti...

giseppe48

Ven, 08/02/2019 - 14:40

Sono idee dei pidioti per avere visibilità

agosvac

Ven, 08/02/2019 - 14:50

Questo sindacalista si deve essere, recentemente, convertito all'Islam: sono loro che non riescono a sopportare il crocifisso. Evidentemente le sberle prese durante tutto il Medio Evo dall'Islam non è piaciuto agli islamisti. Comunque se a questo sindacalista della polizia non piace il crocifisso, non ha che da dimettersi da poliziotto.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 08/02/2019 - 15:48

@agosvac 14:50...già!....E il "papa" è andato nei Paesi Arabi!...Si sarà tolto il crocefisso che tiene al collo per non offenderli?

buri

Ven, 08/02/2019 - 16:12

Forli nella rossa Emilia Romagna niente di strano, anche i poliziotti in fondo sono rossi

Ritratto di Straiè2015

Straiè2015

Ven, 08/02/2019 - 16:22

Ha fatto benissimo a toglierlo. Questa è la Polizia Italiana, non la Gendarmeria Vaticana e da noi il cristianesmo non è religione di stato!