I familiari di Fatima respingono le accuse

Durante l'interrogatorio, il padre di "Fatima" avrebbe reso dichiarazioni spontanee, difendendo sé e i suoi familiari

È terminato dopo circa tre ore l'interrogatorio di garanzia davanti al gip Ambrogio Moccia di Sergio, della moglie Assunta e della figlia Marianna Sergio. I tre da mercoledì scorso si trovano nel carcere di San Vittore, con l'accusa di essere in procinto di partire per la Siria e mettersi al servizio dell'Isis. Una scelta che la figlia maggiore Maria Giulia, alias Fatima, e il marito di origine albanese, avevano già fatto nel settembre scorso dopo il loro matrimonio. Questa mattina anche la zia del marito della ragazza, soprannominata Lady Jihad, Arta Kacabuni, detenuta nel carcere di Bollate, si è avvalsa della facoltà di non rispondere, come ha spiegato l'avvocato Erika Galati, che assiste tutti e quattro gli arrestati.

Da quel poco che è trapelato dall'interrogatorio, il padre di "Fatima" avrebbe reso dichiarazioni spontanee, difendendo sé e i suoi familiari. I tre avrebbero manifestato il loro stupore per le contestazioni mosse da inquirenti e investigatori, e avrebbero sostenuto le loro ragioni in merito a quel viaggio organizzato per raggiungere Maria Giulia e il marito Aldo Kobuzi. Si è avvalsa invece della facoltà di non rispondere la zia di Kobuzi, Arta Kacabuni, arrestata in Toscana e ora in carcere a Bollate.

Commenti

alby118

Sab, 04/07/2015 - 20:57

Gente vigliacca, ignorante ma falsa come Giuda, messe alle strette le capre di maometto diventano pecore barbute !!!

amicomuffo

Sab, 04/07/2015 - 20:58

Durante la seconda guerra mondiale, gli americani avevano internato i giapponesi o gli americani di origine giapponese, in campi di lavoro. Questa gente che è andata in galera, a spese nostre, dovrebbe solo ringraziare che non gli è capitato di peggio. Del resto, anche se non lo si dice, siamo in guerra( almeno, chi come loro, ci considera degli infedeli, e quindi passati per le armi! Se non è guerra questa!)

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Runasimi

Sab, 04/07/2015 - 23:52

Ci mancava che ammettessero di essere succubi di quella sciagurata fanatica della loro parente. LA FOLLE CHE È ANDATA IN SIRIA COME LEI STESSA HA DICHIARATO PER IMPARARE AD AMMAZZARCI.

Italianoinpanama

Dom, 05/07/2015 - 00:07

mandateli in siria e bruciate i passaporti che non ritornino mai piu!

paolonardi

Dom, 05/07/2015 - 03:26

Di fronte a simili idiozie non e' possibile alcun commento razionale.

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bonoitalianoma

Dom, 05/07/2015 - 04:29

Se uno degli artefici dello Stato Italiano, il Conte Camillo Benso di Cavour, dichiarava: LIBERA CHIESA IN LIBERO STATO, come si risolverà la diatriba fra lo Stato Italiano e le sempre più intriganti comunità islamiche: LIBERA MOSCHEA IN STATO LIBERO ... PER LORO?

Ritratto di marco peroni

marco peroni

Dom, 05/07/2015 - 05:32

Queste persone vanno tenute in carcere a vita. La delinquenza l hanno nel sangue . sono parassiti del mondo . Chi si manifesta criminale e terrorista va tolto dalla faccia della terra

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tomari

Dom, 05/07/2015 - 07:49

Spediteli in Siria! Così potranno vedere con i loro occhi, come è bello (eufemismo) il loro islam. E che ci rimangano...

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thunder

Dom, 05/07/2015 - 08:53

espulsione immediate di i parenti,la democrazia funziona cosi!