I genitori della tabaccaia: "Aiutiamo la figlia di chi l'ha uccisa, è malata"

Il gesto nobile dei genitori di Maria Luisa Fassi. "Una follia ha ammazzato anche la sua famiglia. Non è certo colpa loro"

Il gesto è di una nobiltà straordinaria, ma per chi conosce la famiglia di Maria Luisa Fassi - scrive la Stampa - era quasi scontato, segno della nobiltà di una famiglia disposta a un gesto di distensione anche dopo la morte della figlia, uccisa in un gesto folle.

"Riservati, discreti, ma sempre pronti a tendere una mano agli altri". Il parroco della Collegiata di San Secondo parla così della famiglia astigiana, che a pochi giorni dalla morte della figlia si è detta disposta a dare una mano ai parenti di Pasqualino Folletto, che ora è in carcere.

"Abbiamo saputo che quest’uomo ha una figlia malata. Purtroppo. Nel nostro piccolo, se vorrà, faremo ciò che è nelle nostre possibilità per rendere meno dolorosa e solitaria la sua sofferenza", ha dichiarato la famiglia di Maria Luisa. E a chi chiede loro le ragioni di questo gesto, la risposta è chiarissima: "La sua famiglia, uccisa anch’essa da un gesto folle, non ha colpa per quanto è successo".

Commenti
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mbferno

Dom, 26/07/2015 - 11:15

In effetti , la figlia malata, che colpe ha?

Ritratto di Rik1954

Rik1954

Dom, 26/07/2015 - 11:52

esistono ancora Persone con la P maiuscola

massmil

Dom, 26/07/2015 - 11:54

Rifiuto ogni commento, qui si cerca di giustificare tutto, ma dove vogliamo arrivare? Cerco si di rubare se non ne ho e mia figlia è malata, ma non do decine di coltellate a una povera crista...

Giorgio Rubiu

Dom, 26/07/2015 - 12:05

Gesto nobile e, lo credo fermamente, sincero. Sono convinto che nei limiti delle loro possibilità terranno fede all'impegno che si sono spontaneamente assunti. Conosco i Piemontesi e, ancora meglio, gli Astigiani.

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hardcock

Dom, 26/07/2015 - 12:30

Tutto l'aiuto necessario dopo l'esecuzione del padre. Maurizio

lorenzovan

Dom, 26/07/2015 - 15:09

nel mondo di cristiani ferventi del giornale...il detto evangelico" chi e' senza peccato scagli la prima prima" e' veramente un non senso

mariolino50

Dom, 26/07/2015 - 15:12

Mi inchino di fronte a tanta bontà, io non ne sarei capace.

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kikina69

Dom, 26/07/2015 - 15:28

È troppo prematuro questo gesto. Parlo per la percezione che ne ha la sottoscritta. Oscura il giusto tributo e la commemorazione e la pietà che si deve indurre a nutrire per la vittima anche attraverso il dolore di chi le voleva bene. In sé è un gesto nobile, ma i gesti nobili lo sono di più se non sbandierati mediaticamente ma fatti senza che la destra sappia della sinistra. Mi spiace ma per me non ci siamo.

anna.53

Dom, 26/07/2015 - 15:52

E' vero che i gesti di generosità è meglio siano nascosti e che il bene sia sparso diffusamente da ciascuno di noi senza pubblicità; ma di fronte a tanta violenza che ha tenuto banco sulle prime pagine dei giornali, solo una testimonianza così vera e forte , riesce a riconciliarci con l'umanità e a sperare che il Bene prevalga sulla violenza. Niente vendette , ma anzi si può volgere il male a bene , ci dicono i familiari di questa povera donna. Valeva la pena che ce lo facessero sapere.

Raoul Pontalti

Dom, 26/07/2015 - 16:15

Nobilissimo gesto! Purtroppo, mi si conceda questa considerazione, le pubbliche autorità con le loro strutture (servizi sociali in primis, servizi sanitari, etc.) non riescono ad arginare certe situazioni di disagio individuale e familiare e nemmeno a riconoscerle. Quando dei privati si offrono a dare una mano siano i benvenuti e siano ringraziati, soprattutto se lo fanno dopo aver subìto sì grave lutto!

atlantide23

Dom, 26/07/2015 - 16:45

mmm....non so....non so .

uggla2011

Dom, 26/07/2015 - 17:03

Loro possono fare ciò che vogliono.La giustizia deve però prescindere dal perdono,che é un fatto soggettivo.Quindi questo criminale non dovrebbe mai più vedere la luce del sole.2800 Euro di stipendio,la pensione di accompagnamento del figlio disabile e 45 coltellate per 800 Euro.Abbastanza per farlo marcire a vita o,se si potesse,gettarlo in una chiavica.