I grillini votati per odiare non per governare

Per i pentastellati quello di Roma non è un incidente di percorso, ma la materializzazione di un molteplice tradimento della credulità popolare

Per i pentastellati quello di Roma non è un incidente di percorso, ma la materializzazione di un molteplice tradimento della credulità popolare. Forse non ne subiranno un danno elettorale, giacché nessun elettore ha mai pensato di farsi governare da un'accolita di logorroici incompetenti. Li hanno coperti di voti in odio agli altri.

Le loro vittorie avrebbero dovuto comportare l'avvento della massima trasparenza e la fine degli accordi riservati, dei conciliaboli segreti, delle camarille in corridoio. Si stanno producendo in riunioni notturne, faide interne, denunce incrociate. Il video streaming lo hanno lasciato agli allocchi, mentre loro non fanno trapelare neanche la sede in cui si riuniscono. Con gli ortotteri vincenti sarebbe stata sconfitta l'arroganza invadente dei partiti, i cui esponenti erano sollecitati ad andare a fare... altrove. Assistiamo all'opposto: proprietari di un non partito, senza manco uno straccio d'investitura democratica, che commissariano enti locali, si sostituiscono agli eletti, dettano le condizioni perché quelli possano restare dove si trovano. Decantarono le primarie on line quale trionfo della democrazia dal basso e la sconfitta delle lobbies, salvo poi prendere atto che quello è il sistema più semplice e meno oneroso affinché le lobbies s'impadroniscano della cosa pubblica, talché le cordate che si trovano dietro questo o quell'eletto sono il coagulo dell'affarismo sgomitante e dell'arroganza tracotante. Solo gli eletti avrebbero dovuto contare, quali portavoce della volontà popolare, però poi il potere è stato consegnato e ancora adesso si pretende di trasferirlo in mani di persone che non solo nessuno ha mai eletto, ma manco conosciuto. Secondo loro gli indagati si sarebbero dovuti tutti dimettere, sentendosi autorizzati ad additare al pubblico disprezzo garantisti come noi, che tali restiamo anche per quel che li riguarda, vedendoli impegnati a contabilizzare avvisi di garanzia e arresti di quanti si sono scelti come compagni di potere.

Il problema non è Virginia Raggi, la cui inadeguatezza è talmente macroscopica da indurre sentimenti di umana comprensione. Il problema è chi ce l'ha messa, chi ha tollerato le conferenze stampa in cui altri rispondevano alle domande che le venivano rivolte, chi l'ha autorizzata a promettere un referendum sui giochi olimpici e poi a far finta di non averlo mai detto, chi s'è preso gioco dei cittadini e del loro voto plebiscitario. Tutto questo ha un costo, è uno spreco, comporta nuova spesa per eleggere qualcuno che, almeno lontanamente, somigli a un sindaco. Non è un incidente di percorso, ma la prova del frinire mendace.

Vabbé, passerà. Non ci scommetterei. Non nel tempo necessario. Quando i partiti della prima Repubblica subirono la concorrenza degli ecologisti ci misero lustri prima di liberarsi di un'ipocrisia verde che ancora paghiamo in bolletta. Quando quelli della seconda si trovano alle prese con il federalismo leghista fecero follie, fino al disastroso cambiamento del titolo quinto della Costituzione, voluto dalla sinistra intenzionata a competere con quel sentimento. E ora che scoppia il fenomeno dell'antipolitica sono tutti lì a fare i politici antipolitici, con Matteo Renzi che pensava anche di governare e ri-riformare la Costituzione, usando quegli argomenti. La discesa sarà lenta, anche perché la contaminazione è stata vasta. Questo, però, non riguarda solo i politici, ma ciascuno di noi, cittadini ed elettori: fin quando non si sarà disposti ad ascoltare e aiutare idee serie, non ridotte a omogeneizzato predigerito di battutine che scoppiettano come petarducci tarocchi, fin quando si riterrà che essere contro sia più utile che chiedersi a cosa essere favorevoli, meriteremo tutti d'essere presi in giro. E dal Campidoglio giunge lo spettacolo grottesco di quanto si possa essere scemi nel farsi prendere in giro da roba di tal fatta.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 20/12/2016 - 15:45

Per governare un'organizzazione bisogna riclassificare i bilanci in funzione di determinati rapporti che consentano di far previsioni sul futuro. Inoltre tali rapporti mensili vanno confrontati coi precedenti per constatare se gli scostamenti sono positivi o negativi. Ora, tali tecniche gestionali non sfiorano nemmeno l'anticamera del cervello dei grillini e dei PDoti, che infatti recitano come istrioni, per impedire alle persone serie, sincere e preparate, tipo Yoram Gutgeld, semplicemente di governare.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mar, 20/12/2016 - 15:50

ok, ci può stare, ma toldi i 5 stalle e i ladri chi resta? NESSUNO!

venco

Mar, 20/12/2016 - 15:56

Balle, sono stati votati per non fare le olimpiadi a Roma.

Una-mattina-mi-...

Mar, 20/12/2016 - 16:33

"I grillini votati per odiare non per governare"... INFATTI, CHI GOVERNA NON E' STATO VOTATO DA NESSUNO... hai voglia a odiare, questi con le buone NON si schiodano.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mar, 20/12/2016 - 17:03

Quando le cose vanno male, chiunque protesti fa breccia nella gente, che spera in un cambiamento, qualsiasi esso sia, perchè esasperata. A volte però si può cadere dalla padella alla brace. Certo, i 5S non supereranno le malefatte delle teste rosse, ma si dimostrano così dilettanti e incapaci, tant'è che la gente ora si pone tanti interrogativi, assalita dai più che comprensibili dubbi.

Ritratto di NEVERLAND

NEVERLAND

Mar, 20/12/2016 - 17:12

Vabbè, odiare mi sembra troppo, forse un tentativo di pio cambiamento. tanto per intendere prendiamo le olimpiadi. le olimpiadi si potevano anche fare. Roma è già attrezzata. ha già la sua 'città dello sport' e quindi il non farle è stato un grave errore. nessun probblema con la prossima giunta. ps: I lavori per la città dello sport sono iniziati nel 2005 e mai finiti: un mare di denaro pubblico sprecato. E i nomi che girano attorno all'opera ...

INGVDI

Mar, 20/12/2016 - 17:14

Per capire e rimediare ci vuole tempo, il tempo necessario per conoscere a fondo il vero volto di questo becero movimento. Nel frattempo chi ha votato il M5S, affidandogli l'onere dell'amministrazione locale, si merita il governo dei grillini. Per il tempo necessario ad una utile catarsi e in preparazione alle azioni riparatrici.

Ritratto di ierofante

ierofante

Mar, 20/12/2016 - 17:43

Una disamina feroce, dissacrante ma veritiera, dunque condivisibile. Il giorno in cui riusciremo a liberarci dall'onagrocrazia grillina votata da quell'entità amorfa, imponderabile, incosciente che viene chiamata con il termine (inappropriato) di popolo sovrano (Gesù o Barabba), forse sarà troppo tardi, perchè la via della decrescita felice ci avrà condotti agli inferi.

rudyger

Mar, 20/12/2016 - 17:46

i grillini sono stati votati dal 20 milioni di persone. Odiavano tutti? o sono stati Renzi e compagni che si sono fatti odiare?

vince50

Mar, 20/12/2016 - 17:52

I grillini sarebbero un'ulteriore sciagure da aggiungersi alle altre presentie attuali.

VittorioMar

Mar, 20/12/2016 - 18:01

...con un Governo come questo,chi ci rimane da votare???...O LEGA O M5S.!!

titina

Mar, 20/12/2016 - 18:14

Intelligenti. come colui che se lo tagliò per far dispetto alla moglie.

Ritratto di NEVERLAND

NEVERLAND

Mar, 20/12/2016 - 18:33

A Roma (città che conosco e ci vivo) in tutti questi anni, quando si rimescolano le carte, l'asso di bastone è toccato sempre a noi romani. Pertanto provare a dare l'asso di bastone ad altri e il meno che si poteva fare. poi se voi avete altri gusti .....

lupo1963

Mar, 20/12/2016 - 18:39

92 minuti di applausi e standing ovation per questo articolo. Finalmenmte la stampa si sveglia e comincia ade ssere meno condiscendente nei confronti di questi comunisti travestiti.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mer, 21/12/2016 - 04:33

Anch'io ho votato M5S, ma non per odio bensì per disprezzo. Che è ormai l'unico sentimento che riesco a provare nei confronti delle cosche mafiose che si sono alternate al potere ed hanno "governato" con i risultati che sono davanti agli occhi di tutti e che solo gli stupidi e i corrotti non riescono a vedere.