«I miei abiti tessuti di seta e avocado»

Nel mondo della moda è la stilista dell'etno-chic. Amante dei viaggi, rispettosa delle culture altrui, come nella «cucina fusion» ha saputo mescolare i tessuti dell'Oriente ai colori del Sudamerica. «In ogni luogo ho lasciato un pezzo di cuore ma ho anche assimilato lo spirito del posto». Il risultato è Giuliana Cella, artista e stilista insieme, come ci racconta la nuova vetrina inaugurata oggi in via Bigli 24, battezzata ARTelier. Quando si dice settanta anni e guardare al futuro. Cella non si crociola di passato, beandosi dei suoi capi esposti nelle vetrine più chic del Belpaese (Jo Moretti e Marisa a Milano, Giglio a Palermo, Adami a Modena). Tutt'altro.

Da un anno e mezzo ha cullato un progetto avveniristico: abiti tessuti con la frutta (per davvero), tutti filati naturali, cotone, seta, twill intrecciati con fili di fior di loto, tamarindo, avogado o mangostano. Sono i «tex-fruit». Un'idea che avrebbe potuto uscire da un laboratorio di ricerca, una delle fucine di giovani designer. Invece è «made in Cella».

«Sapevo di questi tentativi con le fibre agroalimentari, mi sono impegnata prefissandomi la data dell'anno dell'Expo ed eccoli qua». Per la serie nutrire la moda. C'è il poncho in cotone e loto con bordi in taffetà («per questa prima collezione ho scelto tinte ton sur tone»), c'è il caban in cotone, seta e avocado, il blazer in lino, kapok e mangostano. Ci sono le redingote e i jeans di pesca, i tessuti con i frutti abbinati a canotte, pantoloni classici e gonnelline, in seta, tartan e a tinta unita. «Le linee sono classiche, per esaltare i materiali e poi perchè è il mio stile. Non c'è soddisfazione più grande per me che sentirmi dire dalle clienti “ho sfoggiato una tua giacca, acquistata vent'anni fa, e tutti mi hanno fatto i complimenti“».

C'è poi l'aspetto del prendersi cura di sè. La fibra naturale sulla pelle è unita a fiori e frutti dalle proprietà benefiche: «Il fior di loto è simbolo di purezza, afrodiasiaco e rappresentativo dei chakra. Il dattero dell'India o tamarindo è antibatterico e antiossidante, il pesco cinese (con la cui fibra realizziamo i jeans) è il frutto orientale dell'immortalità e il mangostano è utilizzato per combattere le rughe e nutrire la pelle». Se è vero che alcuni materiali sintetici scatenano allergie e la nostra pelle reagisce ai contatti, ben venga un tailler di mangostano.