I morti del sommergibile P311 non saranno recuperati dal mare

Secondo la tradizione marinara il relitto è già di per sè un "cimitero di guerra": improbabile una missione di recupero

Resteranno sul fondo del mare, i corpi dei 71 ufficiali e marinai del sommergibile britannico P311, recentemente ritrovato nelle acque dell'isola di Tavolara in Sardegna.

L'equipaggio del battello di Sua Maestà Giorgio VI colato a picco nel 1943 dopo essere incappato in un campo minato della Regia Marina italiana non rivedrà la luce del sole, trapela da ambienti militari britannici.

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Secondo le tradizioni marinare - rispettatissime nei ranghi della Royal Navy - il relitto è già di per sè un "cimitero di guerra": recuperarlo non rientrerebbe nella consuetudine, a prescindere dal fatto che ancora ospiti i cadaveri dei militari.

Un portavoce della Marina militare di Londra, ad ogni modo, ha spiegato che le fotografie scattate dal sommozzatore genovese Domenico Bondone sono allo studio delle autorità. Improbabile, però, che venga autorizzata una missione di recupero.

Commenti

killkoms

Lun, 30/05/2016 - 13:15

e allora perché il compagno renzie ci obbliga a spendere 500.000 € al mese per recuperare i corpi dei migranti annegati in acque internazionali?

tiromancino

Lun, 30/05/2016 - 22:16

Forse perché è un meschino,i soldi che spende poi se li fa restituire dalla UE,ma la ridondanza ,personale?,è enorme