Gli "angeli del cielo" dell'Aeronautica che salvano i pazienti in fin di vita

Con una media di 200 trasporti sanitari d'urgenza solo nel 2016, i piloti del 31esimo stormo portano in volo la speranza

Sono stati ribattezzati "gli angeli del cielo" i piloti del 31esimo stormo dell’Aeronautica Militare, pronti a partire in ogni momento, in Italia o all’estero, per portare la speranza. Trasportano pazienti in imminente pericolo di vita. Il più delle volte si tratta di bambini che hanno urgente bisogno di cure mediche in una struttura ospedaliera che altrimenti non potrebbero raggiungere. Quando arriva la chiamata, nel giro di 2 ore, non un minuto di più, i piloti del 31esimo stormo partono, in ogni condizione metereologica.

La base è all’aeroporto militare di Ciampino, a Roma, e la media dell’attività svolta è altissima: solo nel 2016 si parla di più di 200 missioni, per un totale di 550 ore di volo e di 189 persone trasportate, di cui il 40 per cento ha un età compresa tra 0 e 12 anni. Ai trasporti sanitari d’urgenza si aggiungono i trasporti umanitari, che hanno tempi di pianificazione più lunghi (27 nel 2016, di cui 20 all’estero e 7 nazionali, per un totale di 31 pazienti trasportati), e i trasporti di organi (10 in tutto lo scorso anno). Tra i servizi garantiti ai cittadini da questa forza armata, c’è anche il bio-contenimento, cioè il trasporto in sicurezza di pazienti affetti da gravi malattie infettive, come la tubercolosi, all’interno di barelle assolutamente isolanti. Il bio-contenimento si è reso indispensabile, per esempio, nel caso dell’infermiere di Emergency Stefano Marongiu colpito da Ebola.

"L’organizzazione dei voli sanitari è complessa e rigorosa: coinvolge più reparti dell’Aeronautica Militare e diverse istituzioni nazionali – spiega il capitano Riccardo B. (omettiamo il cognome per ragioni di sicurezza) -. Oltre alle missioni pianificate, il 31esimo stormo lavora in reperibilità garantita giorno e notte, per tutto l’anno, da due equipaggi. La necessità di un trasporto sanitario d’urgenza nasce in una struttura ospedaliera. La richiesta viene convogliata, attraverso le prefetture, alla sala situazioni di vertice dell’Aeronautica Militare, che assegna il compito del trasporto al nostro reparto" (clicca qui per vedere l'intera intervista).

La telefonata arriva a una sala operativa centralizzata che, nel giro di pochi minuti, verifica le informazioni e allerta l’equipaggio in reperibilità, composto da due piloti, un tecnico e un assistente di volo. "Dal momento della telefonata, l’equipaggio ha 2 ore per decollare: il tempo necessario per recarsi a Ciampino e pianificare la missione, in ambito nazionale o internazionale".

Per il trasporto sanitario d’urgenza, il 31esimo stormo ha in dotazione un Falcon 900 EASy e un Falcon 50: velivoli di corto e medio raggio caratterizzati da un’estrema flessibilità, che contengono in genere una o due barelle, a seconda delle esigenze, e sono in grado di alimentare la maggior parte dei macchinari di cui un paziente può avere bisogno, comprese le culle termiche dei piccoli spesso trasportati.

Commenti
Ritratto di alejob

alejob

Mar, 28/03/2017 - 12:44

Dopo sessanta anni anche in Italia sembra che sia nata la (Rettung Dienst) meglio tardi che mai. Alleluia !!!!!!

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mar, 28/03/2017 - 13:51

non per essere maligno,io indagherei, sa, siamo in Italia.