I "selfie" danneggiano la pelle più dei raggi UV

Una ricerca scientifica ha dimostrato che scattarsi le foto troppo frequentemente provoca gravi danni alla pelle e agli occhi. I medici consigliano di moderare l'uso degli smartphone

Una ricerca scientifica ha dimostrato che scattarsi troppi "selfie" danneggia gravemente la pelle del viso.

La 26 enne Mehreen Baig lo ha imparato a sue spese. E' arrivata a scattarsi fino a cinquanta foto al giorno, poi ha fatto una scoperta terribile: lo schermo del cellulare le stava rovinando la pelle. Uno studio medico ha documentato che quando si avvicina troppo il cellulare per scattare le foto, il display emette i raggi HEV. Questi raggi, chiamati anche luce blu, causano danni più consistenti rispetto a quelli del raggi UV.

Gli HEV provocano gravi effetti all'occhio, producono macchie sul viso e accelerano l'invecchiamento della cute. "Sono stata io a cercare questa ricerca perché il mio viso si era riempito di macchie marroni e pori. Quando ho letto lo studio scientifico sono rimasta terrorizzata. Non mi sarei mai immaginata che le mie macchine fossero state provocate dalla luce emessa dai dispositivi elettronici" - ha raccontato la ragazza al Dailymail.

I medici hanno spiegato che i sintomi più comuni sono lentiggini sulle guance, macchie marroni e pori più grandi. "I danni più gravi sono quelli sottocutanei e quindi non visibili, inizialmente, a occhio nudo. Con il passare degli anni i nodi vengono al pettine, ma sarà troppo tardi "- hanno dichiarato i medici. Gli esperti quindi raccomandano di non esporsi troppo alle luci blu perché per il momento non c'è una cura adatta a proteggere la pelle da questi raggi luminosi. L'unico consiglio è quello di usare una crema o gel antiarossante sulle macchine e di farsi meno "selfie".

Commenti

cgf

Gio, 17/03/2016 - 08:16

all'aria aperta siamo costantemente esposti a ben maggiori raggi HEV, ma anche UVA, UVB, UVC, UV400... che non sono scientificamente meno dannosi dei raggi HEV, anzi! Andrebbe detto che la diagnosi l'ha fatta un certo Dr Simon Zokaie della Linia Skin Boutique di Londra... e mi fermo qui, imo non servono [come fanno i Japs] gli schermi per nostri monitor/televisori davanti ai quali non ci si sta per pochi secondi alla volta, anche moltiplicati per 50 non saranno mai la durata di una sitcom/TG o partita di calcio.

cgf

Gio, 17/03/2016 - 08:17

all'aria aperta siamo costantemente esposti a ben maggiori raggi HEV, ma anche UVA, UVB, UVC, UV400... che non sono scientificamente meno dannosi dei raggi HEV, anzi! Andrebbe detto che la diagnosi l'ha fatta un certo Dr Simon Zokaie della Linia Skin Boutique di Londra... e mi fermo qui, imo non servono [come fanno i Japs] gli schermi per nostri monitor/televisori davanti ai quali non ci si sta per pochi secondi alla volta, anche moltiplicati per 50 non saranno mai la durata di una sitcom/TG o partita di calcio. lBNL i raggi HEV sono + dannosi per gli occhi che per la pelle.