I sintomi dell'ictus: come riconoscerli per intervenire in tempo

I medici mettono in guardia sui sintomi dell'ictus. Spesso chi viene colpito da questa patologia sottovaluta alcuni segnali: ecco come difendersi

I medici mettono in guardia sui sintomi dell'ictus. Spesso chi viene colpito da questa patologia sottovaluta alcuni segnali che se approfonditi possono portare ad un intervento tempestivo che spesso può evitare danni al cervello. Come riporta il Messaggero, riconoscere i sintomi può portare alla prevenzione in ben otto casi su dieci. Alcuni sintomi sono molto chiari, altri invece sono meno riconoscibili. I principali da non sottovalutare sono: la mancanza di forze, formicolio a un braccio o a una gamba, difficoltà a parlare e alla vista.

Entro 4 ore dal primo sintomo va immediatamente avviata una terapia trombolitica con l'uso di alcuni farmaci. In questo caso se l'ictus colpisce vasi piccoli o medi le precentuali di efficacia salgono al 40 per cento. Se invece si tratta di un vaso sanguigno grande allora si hanno sei ore di tempo per intervenire chirurgicamente. Inoltre, secondo una ricerca della Duke University di Durham, in Nord Carolina, a salvarsi dalle conseguenze terribili di un ictus sono in gran parte tutti coloro che hanno una relazione stabile. I risultati hanno evidenziato che il rischio di decesso dopo un ictus risultava del 71 per cento maggiore per coloro che non erano stati mai sposati.