Clini e Passera a Taranto. Dall'Ilva 146 milioni per l'ambiente

I ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo in Puglia per la chiusura dell'acciaieria. Vendola: "Il governo non ricorre alla Consulta". Ferrante: "146 milioni stanziati per l'ambiente", ma per Landini non bastano

L'Ilva di Taranto

Oltre un migliaio di persone sono scese in piazza, nel centro di Taranto, per dare sostegno alla manifestazione di alcuni gruppi di ambientalisti. La protesta prende vita nel giorno in cui il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera e il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, sono in missione a Taranto, per approfondire la questione della chiusura degli stabilimenti dell'Ilva.

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Dalla piazza arrivano slogan in favore del gip di Taranto, Patrizia Todisco, autrice del decreto che ha ingiunto il sequestro dei sei reparti a caldo dell'acciaieria tarantina, ordinando poi di procedere alla messa a norma degli impianti a macchine spente. I manifestanti criticano anche il governatore della Puglia, Nichi Vendola, per la sua gestione della questione Ilva. Un corteo simbolico sta percorrendo via d'Aquino, una strada centrale, nonostante il divieto della Questura. Nonostante il migliaio di persone in marcia, non ci sono stati scontri con le forze dell'ordine.

Fim Cisl e Uilm hanno proclamato per questa mattina altre due ore di sciopero. Bloccata la statale Appia verso Bari e la 106 che porta a Reggio Calabria. Anche in questo caso, come nei giorni scorsi, la Fiom Cgil non ha aderito, considerando lo stop una critica alla magistratura.

Passera: "No a decisioni irrimediabili"

Il colloquio tra i ministri, il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, il governatore Nichi Vendola e il presidente della Provincia, Gianni Florido, si sarebbe svolto - secondo Adnkronos - in "un clima buono". Dopo questo primo incontro un secondo con i rappresentanti dell'acciaieria. Il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, ha dichiarato che la società si accinge a investire 146 milioni per l'ambiente, di cui 90 già stanziati. Per la Cgil, però, non è abbastanza: "Sono risorse insufficienti per affrontare le prescrizioni", ha detto il segretario della Fiom, Maurizio Landini. "Auspichiamo che non vengano prese decisioni che siano irrimediabili nelle loro conseguenze", ha detto Passera, garantendo "totale collaborazione con la magistratura"

Vendola: "Scongiurato conflitto con la magistratura"

Dopo l'incontro con i ministri, il governatore della Pugli, Nichi Vendola, assicura che il governo non ricorrerà alla Consulta contro la decisione del gip di Taranto di fermare la produzione dell’Ilva e che è stato scongurato un "conflitto nelle forme più aspre con la magistratura".

Inchiesta bis

Tredici tra politici e funzionari pubblici sarebbero indagati per concussione e corruzione in un'inchiesta bis sul sistema che attenuava i controlli, creato dagli uomini dell'Ilva. L'inchiesta ruota attorno a Girolamo Archinà, addetto alle pubbliche relazioni Ilva, licenziato dall'attuale presidente, Bruno Ferrante, dopo la pubblicazione delle prime intercettazioni sul suo coinvolgimento nelle indagini. "Ho già preso atto della decisione spontanea e non richiesta di alcuni membri (della commissione che ha stilato l’Aia 2011, ndr) di mettere a disposizione il loro mandato", ha detto Clini, facendo probabilmente riferimento ad uno dei componenti della Commissione, Ticali, che compare proprio nelle intercettazioni sull’inchiesta Ilva bis. E comunque, spiega ancora Clini, la Commissione che si occuperà della nuova Aia non è uguale a quella che si occupò dell’Aia 2011.

Commenti

mgarte

Ven, 17/08/2012 - 10:59

Sono abbastanza anziano da ricordare quando i politici del sud chiedevano disperatamente che lo stato industrializzasse Campania, Calabria, Puglia a ogni costo, per rispondere alle invocazioni delle povere regioni del sud. Così nacquero le acciaierie a Bagnoli e Taranto, il porto di Gioia Tauro, e via dicendo. Lo stato, anzi il nord, investì migliaia di miliardi! E ora gli stessi che invocavano le industrie chiedono che se ne vadano! Ma come non vedere che non c'è cultura industriale nel sud? Come non vedere che non capiscono che ogni cosa ha un prezzo? La Lombardia è diventata ricca grazie alle acciaierie, alle grandi fabbriche metalmeccaniche, ha sopportato inquinamenti ben peggiori di quelli di Taranto, ha cercato di conciliare le esigenze e pian piano ci è riuscita. Credo che la morale sia che ogni area deve seguire le proprie inclinazioni. Bene avrebbero fatto napoletani e tarantini a continuare a pescare e a coltivare ortaggi e ulivi! Averli seguiti nelle loro assurde richieste di industrializzazione non poteva che condurre al disastro di oggi, e dopo avere impoverito la nazione!

antonin9421

Ven, 17/08/2012 - 11:22

.. e a tutto questo si aggiunge la scarsa preparazione e la superficialità di certi magistrati, sempre però ben forniti d'arroganza in quantità industriali: sono insuperabili in questo .

bruna.amorosi

Ven, 17/08/2012 - 11:32

io sò soltanto che all'estero ci sono inceneritori in pieno centro cittadino e nessuno fiata .all'estero c'è il nucleare e non solo nessuno fiata ma addirittura lo vendono a noi che più intelligenti non solo non lo vogliamo ma LOcompriamo da loro debbo andare oltre ?quì in ITALIA ma tutta 'ITALIA niente si deve fare tutto deve restare come è e basta .altrimenti vivremmo bene ma questo non lo vogliono gli ambientalisti.almeno spiegassero come investire e far vivere questo nostro povero STATO ma soprattutto cosa ci guadagnano loro .

fcf

Ven, 17/08/2012 - 11:35

Manifestazioni così dette democratiche. In nome di un falso senso di democrazia, si bloccano le strade, si impedisce ai cittadini di andare dove vogliono, si impedisce a chi non è d'accordo di andare a lavorare. E' tutto regolare per la Signora Todisco?

Chatnoir74

Ven, 17/08/2012 - 11:36

Com'è triste leggere il commento del Sig. utente mgarte...sempre la solita storia nord-sud, il passato richiamato a giustificare tutto e tutti. E si apre la solita polemica atta a dividere invece del condividere. Vorrei dire al Sig. mgarte che è invitato in Puglia, e a Taranto, affinchè si renda conto che anche questa è la sua, la nostra Italia, a cui voler bene e su cui investire per cercare di migliorarla. Forse porterà i suoi nipoti, così avranno modo di respirare un po' aria "pura". Taranto è anche casa sua, sig. mgarte, anche se probabilmente non è mai sceso sotto Roma e conosce il Sud solo tramite la televisione locale.

duxducis

Ven, 17/08/2012 - 11:49

rnpi.it, e' importante che in Italia le persone mantengano la calma e organizzino in modo democratico, moderato e deciso una seria risposta a questa classe dirigente, che non e' piu' in grado di creare posti di lavoro, ricchezza e benessere per gli Italiani.

killkoms

Ven, 17/08/2012 - 11:53

la fiom deve tenersi buona la magistratura per i ricorsi contro la fiat?

killkoms

Ven, 17/08/2012 - 12:03

mgarte lei ha ragione!è ipocrita inveire contra l'ilva,avendone direttamente o indirettamente la pancia piena!io negli anni 60 sono nato,quoindi non posso avere ricordi di quei tempi,ma ero grande quando la fiat decise di"mungere!per l'ultima volta la cassa del mezzogiorno,prossima alla chiusura,facendosi finanziare il parte la superfabbrcia di melfi!e ricordo che l'allora"sindachessa"di melfi,un'insegnante se non ricordo male,era contraria alla fiat lì!a chi le diceva delle ebormi opportnità di lavoro per i giovani del luogo rispose"che c'era l'edilizia"!ora,chi ha vissuto al sud e non solo,sà quanto poco fosse apprezzato all'epoca il mestiere del muratore,anzi del manovale dell'edilizia!quelli che oggi parlana di"snaturalizzazione"della natura produttiva dei posti,dimenticano che all'epoca si optò per l'acciaio di stato,poichè di"braccia eccedenti"per agricoltura,edilizia, postorizia e miticoltura ce n'erano fin troppe!la gente emigrava verso il nord Italia e l'europa!

Anna H.

Ven, 17/08/2012 - 12:13

@bruna.amorosi. Mi chiedo di quale "estero" Lei parli, probabilmente la Cina perché invece in Europa esistono importanti pulsioni ecologiste (i partiti ecologisti siedono in Parlamento), in Germania è in corso un programma di denuclearizzazione e in Francia lo smantellamento di una centrale nel prossimo futuro e di altre nel tempo.

Ritratto di pipporm

pipporm

Ven, 17/08/2012 - 12:14

Questo è uno scandalo tutto politico. Meno male che la Todisco ha fatto esplodere il caso. Feltri sintetizzava che è meglio un posto di lavoro oggi ed un possibile tumore futuro, come se non fosse possibile trovare una mediazione che garantisca lavoro e salute. I malati di cancro costano al SSN. Non vorrei leggere qualche articolo firmato Feltri che inviti i malati di cancro al suicidio pur di risparmiare visto che tanto devono morire.

a.zoin

Ven, 17/08/2012 - 12:33

Chi è questa Patrizia TODISCO ? Un satellite messo in libro paga dai TEDESCHI o dagli INGLESI, per spaccare l`Italia? Come può, Questo giudice voler chiudere una fabrica dove dipendono più di 400.000 persone ? e per di più,un ENTE che è in fatturato POSITIVO ,che tutti i paesi Europei vorrebbero avere, compresi LA GERMANIA e LA INGHILTERRA ? Da quanto tempo è aperta l`Ilva a Taranto? Cosa ha fatto in tutto questo tempo la Todisco,non ha potuto prendere provedimenti con i parlamentari ? >>CHI TROPPO VUOLE,NON COMBINA NULLA,X TUTTO IL MEZZOGIORNO!

gianni gigli

Ven, 17/08/2012 - 12:39

Allora sequestrassero anche le case di tutti gli italiani non a norma con le leggi antisismiche nuocciono anche esse alla salute e alla vita delle persone,e al monopolio dei tabacchi non ci pensano perchè non chiedono il suo sequestro per le stesse motivazioni con cui l'hanno chiesto per l'ILVA.La legge è uguale per tutti o è solo una citazione per prenderci per i fondelli?

Anna H.

Ven, 17/08/2012 - 12:40

@pipporm. Ben detto, gli italiani stanno già pagando da tempo le conseguenze della nefasta condotta dell'Ilva attraverso le cure che gli ammalati devono seguire e che lo Stato (noi) paga(paghiamo). Quindi la scelta è tra pagare con i nostri soldi la cassaintegrazione e le indennità di disoccupazione degli operai licenziati (oppure la messa a norma dell(impianto, visto che gli amministratori non sembrano sentirci da quell'orecchio) oppure continuare a pagare con le nostre tasse le cure mediche di coloro che si ammalano e continueranno ad ammalarsi negli anni a venire. L'assurdo del titolo dell'articolo di Feltri sta nel fatto che in Italia esiste uno stato sociale per cui di fame non si muore, mentre di cancro si. Il problema è che qui tutti hanno soluzioni a portata di mano per i prossimi 5 minuti e nessuno sa guardare più in là del proprio naso.

grattino

Ven, 17/08/2012 - 12:47

#bruna amorosi Le e' la classica persona disinformata..scrive per sentito dire.. Faccia crescere i suoi nipoti o figli vicino a un'inceneritore..poi ne riparliamo

gardadue

Ven, 17/08/2012 - 12:52

Regione in mano a SEL città in mano al PD provincia sempre PD 20 anni di inquinamento ROSSO ed ecco il risultato se succedeva in una qualsiasi citta Lombarda la circondavano di bandiere ROSSE e le loro truppe manovrate attaccavano fanno ridere ma ci comandano a tutti e questo fa piangere. O la guerra o il muro polentoni buon 2013 IN ROSSO FUMO DI LONDRA

Ritratto di gino5730

gino5730

Ven, 17/08/2012 - 12:56

Ho la vaga sensazione,che sulla pelle di migliaia di operai e di cittadini,si sta verificando un conflitto Governo-Magistratura per stabilire chi comanda in Italia,se il Parlamento che fa le leggi o la magistratura che dovrebbe applicarle

killkoms

Ven, 17/08/2012 - 13:26

@annah,forse è lei che non sà di che europa parla!anche il giappone dopo fukushima aveva annunciato l'abbandono del nucleare,ma intanto ha dovuto riaccendere alcuni impianti perchè soluzioni alternative economiche non ne ha trovate,e nemmeno le troverà nei prossimi anni!germania e francia fanno piani,ma passata l'onda emotiva,e i crucchi ed i galli sono meno emotivi di noi,tireranno ancora avanti col nucleare fino alla fine della vita operativa delle loro centrali!in questi giorni in germania è stata inaugurata la centrale a carbone più grande d'europa,con ciminiere alte 173 m.!ed il bello che nel lander dove è stata costruita governa una coalizione rossoverde!ecologisti sì,scemi no!

pierotaranto

Ven, 17/08/2012 - 13:30

fcf le manifestazioni che bloccano le strade le promuovono chi è a favore dell'ilva, prima di parlare si informi. La manifestazione in favore del giudice è stata fatta in zona pedonale dove il traffico è interdetto. Per gli altri mi auguro ciminiere e gas tossici sotto le case vostre e poi ne riparliamo. Ripeto andate su youtube e cercate i video denuncia sull'ilva forse cambierete idea. Se a voi chiedono meglio vostro figlio con la leucemia o l'ilva cosa rispondete? Qui a Taranto i bambini che nascono con gravi problemi son sempre più e secondo molti dottori il picco si avrà nel 2020 dato che i futuri genitori hanno subito danni a livello cellulare. facile parlare da 1000km.

Ritratto di falso96

falso96

Ven, 17/08/2012 - 13:45

Penso sia l'ennesimo pizzo che il centro/nord deve pagare a vendola e il tutto costruito ad arte con la complicità dei giornalai. Vendola abbassa il valore polveri al minimo tollerabile(unica regione) , la magistratura fa il suo dovere... il governo prende i milioni e li manda a vendola e verdi... ecco pagato il pizzo.Fra 10 anni qualcuno si renderà conto che non bastano perché i lavori non sono iniziati , l'ennesimo incompiuto, e si ripaga il pizzo. NON E' UNA NOVITÀ' , GIA VISTO!!!

petra

Ven, 17/08/2012 - 13:50

Anna H. Quello che scrive Bruna amorosi è corretto. Si parla di Europa, non di Cina. In Germania ad esempio, Amburgo per l'esattezza, non ci sono piu' discariche ma inceneritori (emissioni dello 0,001 nanogrammi di diossina x m3), dove venivano portati anche i rifiuti di Napoli, ora mi sembra siamo passati all'Olanda (eh già noi siamo ricchi). Inotre ci sono 8 centrali nucleari, che a esaurimento dei reattori (30 anni ca.) verranno chiuse nel 2022. Poi hanno le miniere di carbone, oltre all'energia solare. Il tutto considerando le forti "pulsioni ecologiste" come le chiama lei, che i tedeschi hanno sempre avuto. Dunque, le notizie diamole esatte oppure meglio non fuorviare dicendo solo qiuello che fa comodo.

Anna H.

Ven, 17/08/2012 - 13:55

@killkoms La chiusura della centrale di Fessenheim è certa e prevista per il 2017, quando la centrale di Fessenheim sarà arrivata alla fine del proprio ciclo. "Tirare avanti col nucleare fino alla fine della vita operativa delle centrali" senza costruirne di nuove vuol dire smantellare il nucleare nel medio termine perché la durata di vita di una centrale è di massimo 40 anni. Peraltro, né in Francia né in Germania una sitazione come quella dell'Ilva, con amministratori che non mettono gli impianti a norma, corrompono i periti e taroccano i dati, non sarebbe stata tollerata, e sa perché? Perché in Francia e in Germania i cittadini ritengono che la propria salute e le proprie vite abbiano un valore non negoziabile.

petra

Ven, 17/08/2012 - 13:59

ANNA H. Già c'è lo stato sociale. Finora. E chi lo finanzia? Le fabbriche che chiudono? O lei pensa che i soldi piovano dal cielo forse.

Ritratto di falso96

falso96

Ven, 17/08/2012 - 14:03

ERRATA CORRIGE: NO CENTRO/NORD- MA A TUTTI GLI ITALIANI COMPRESI QUELLI DI TARANTO,NOVI L. E GENOVA.

killkoms

Ven, 17/08/2012 - 14:32

@annah,in germania si produce 3 volte l'acciaio prodotto in Italia,su una superficie di 357mila kmq e con densità abitativa più alta della nostra;è tutto indolore?l'ilva va messa in sicurezza e l'energia và prodotta senza ritornare al medio evo! una centrale nucleare funzionante 40/50 anni dà un buon contributo all'economia,e stia sicura che chi non se ne è privato scioccamente come noi,avendole in funzione non si chiuderà agli sviluppi futuri del nucleare,come la fusione o,ipotesi già disponibile,l'uso del torio al posto dell'uranio!rassegnamoci ad essere superatio e distaccati da tutti quelli che conserveranno il nucleare,poichè con un'utilitaria non si può inseguire un'auto sportiva!

Anna H.

Ven, 17/08/2012 - 15:06

@petra. Visto che sulla storia dello stato sociale non ci capiamo, facciamo cosi': cos'è, a suo avviso, preferibile per la collettività: pagare a partire da oggi con le tasse dei contribuenti i sussidi per i disoccupati, e cio' fino - per assurdo - alla fine dei loro giorni (dei giorni dei disoccupati), o pagare per l'eternità con le tasse dei contribuenti le cure medeiche della gente che continuerà ad ammalarsi nei secula seculorum? Puo' anche proporre la soluzione intermedia di pagare oggi i lavori di messa a norma sperando di ridurre cosi' le emissioni tossiche e le conseguenti malattie, ma la soluzione non regge perché (i) la manutenzione di quegli impianti richiede interventi periodici e (ii) se si dà il cattivo esempio ora, il ricorso ai soldi pubblici diventerà cronico e non eccezionale perché ogni imprenditore di sentirà libero di rifiutarsi di cacciare il proprio grano con la minaccia di lasciare a casa migliaia di persone.

bruna.amorosi

Ven, 17/08/2012 - 15:34

così come non esiste benzina pulita ma lei in macchina ci va perciò viva serenamente che quando è la nostra ora il cancro arriva anche aBOLZANO molto lontano da TARANTO. x ANNAH

petra

Ven, 17/08/2012 - 15:41

Anna H. Io ho fatto una semplice constatazione. Lo stato sociale deve essere pagato da qualcuno e se le fabbriche chiudono o scappano, lo stato sociale glielo assicuro, diminuirà sempre di piu'. Le faccio presente che in Grecia non hanno piu' nemmeno i soldi per pagare le medicine salva-vita, dato che gli introiti non lo consentono. Mi auguro non arriveremo a quel punto. Aver lasciato incancrenire una situazione (Ilva) e tante altre, senza intervenire, per dei motivi che non conosco del tutto, non mi sembra una ragione sufficiente per prendere ora misure così drastiche, all'improssivo, dopo 40 anni. Spero per tutti, ci sia la soluzione intermedia: bonificare la fabbrica rendendola il piu' possibile sicura, al pari di quelle europee all'avanguardia(l'assoluta mancanza di emissoini è impossibile), senza chiuderla. Se si trovasse nella zona in cui abito questo è quello che vorrei. Come lei sa non si puo' avere la botte piena....

Ritratto di illuso

illuso

Ven, 17/08/2012 - 15:45

Chiudere l'ILVA e mandare tutti i dipendenti in prepensionamento, tanto una ricca e sana economia come la nostra che può permettersi 25000 guardie forestali in Sicilia può tranquillamente farlo. Buon pomeriggio.

DavideV

Ven, 17/08/2012 - 15:53

@mgarte - Che faccia tosta!!! Non vorrei interrompere i suoi deliri antimeridionali, vorrei solo farle presente una serie di dati OGGETTIVI (non la fuffa ideologica che qui la fa da padrona) : Ilva è gestita dal 17 anni da un pregiudicato bresciano (ultima sentenza di condanna passata in giudicato nel 2005 e oggi agli arresti domiciliari) che PAGA LE SUE TASSE A MILANO (dove ha sede l'azienda). Ovviamente lei non sa nemmeno che la ricchezza della sua regione è dovuta anche ai sangue che versano i nostri lavoratori e le loro famiglie. Ma non solo! L'Ilva oltre a pagare le tasse dove ha la sede legale, NON HA MAI PAGATO L'ICI A TARANTO!!! (ed è in corso un contenzioso). Sulla presunta minor danno sità di Ilva rispetto alle sue azienda stendo un velo pietoso perchè è evidente che non si rende conto di cosa parla. Lasci perdere, si fidi, la questione Ilva non fa al caso suo e della maggior parte degli users

DavideV

Ven, 17/08/2012 - 15:54

@ fcf Guardi che le manifestazioni a cui fa riferimento sono quelle dei sindacati CONTRO la Todisco. Quelle dei cittadini sono state vietate. QUANTI STUPIDI PRECONCETTI IDEOLOGICI

DavideV

Ven, 17/08/2012 - 16:03

Qua c'è una marea di gente che un giorno deve fare il sacrificio, se ha imparato a leggere, di sfogliare un manuale di diritto costituzionale per capire la differenza tra DIRITTO ed INTERESSE. L'interesse è che l'Ilva rimanga aperta (anche di noi tarantini) ma il diritto ESIGE che venga chiusa..... poi si cercheranno le teste dei politici BIPARTISAN che ci hanno portato a questa rovina. Una sola domanda: perchè Clinex è accorso quando è stata disposta la chiusura e se ne è fottuto quando, 4 mesi prima, è stata depositata una perizia che certificava l'abominio???

mariolino50

Ven, 17/08/2012 - 16:13

Io, come ho scritto altre volte, vivo dove esiste un'altra fabbrica di acciaio molto più antica di Taranto, partirono da qui i tecnici per insegnare il "mestiere" ai tarantini, e mi sembra che la facciano troppo tragica, tutti i tipi di combustione inquinano, se credete che dalle altre parti fabbriche del genere siano bianche, andate a vedere sono nere e polverose come qui, inutile chiedere quello che la tecnica non può dare, ho lavorato anche negli inceneritori e sono filtrati molto meglio delle auto, però producono grosse quantità di scorie nocive inutilizzabili, il sistema più giusto sarebbe il riciclaggio quasi totale, ma è "faticoso", per i fautori del nucleare continuo a dire che dopo la privatizzazione dell'Enel, non cè molto da fidarsi, se era rimasto come in Francia era un altro discorso, infatti li lo stato non vende un cacchio a nessuno, anzi si sono comprati un sacco di roba nostra.

gedeone@libero.it

Ven, 17/08/2012 - 16:18

Mi risulta che il gip todisco, nativa di Taranto, fa parte della procura di quella città da 19 (DICIANNOVE) anni. Qualcuno mi sa dire come mai la signora si sia accorta solo ora che l'Ilva inquina? Non si potrebbe presupporre a carico della medesima signora e dei suoi colleghi il reato di omissione di atti di ufficio?

killkoms

Ven, 17/08/2012 - 16:22

@anna h,ma dov'era finom a 20/30 anni fà?fù chiusa l'italsider di bagnoli,perchè,si disse,chq quei 7/8mila posti di lavoro che assicurava erano di molto inferiori a quelli che poteva garantire il turismo una volta bonificate quelle zone,vicine al matre ed attigue a napoli!ebbene,dopo tanti anni,le macerie dell'italsider,uno dei tanti siti di archeologia industriale italica,sono ancora lì!le attrezzature per la lavorazione sono fi nite in cina,si dice (s)vendute a ferrovecchio se non regalate;la bonifica è ancora incompleta,e non contenti la criminalità organizzata ha importato veleni da mezzo mondo,contaminando tutta la campania!di turismo nemmeno l'ombra; ci sono solo a livello sempre embrionale i progetti città della scienza e bagnoli futura!gli operai?smaltiti tutti gli ammortizzatori sociali,ogni tanto le cronache ci danno notizie ancora oggi di proteste di ex dipendenti dell'italsider di bagnoli,con rivendicazioni sociali!alla fine,né salute,né lavoro!

killkoms

Ven, 17/08/2012 - 16:49

@gedeone@libero.it,poteva chuederlo alla sorella che ci ha lavorato all'ilva!è quello che fece la"prima"magistrata del caso claps,che non dispose un qualcosa perchè,mise per iscritto,quella informazione poteva averla tramite il consorte!per ammissione su queste pagine dell'ex giudice mori,il togato è il campione della specialità italica di fare il cosidetto con le altrui terga!la costituzione sancisce l'abusata"obbligatorietà dell'azione penale,ovvero il giudice deve subito attivarsi appena ha notizie di reato!però,la costituzione non dice che il giudice quando un reato è evidente e non se ne accorge,debba essere denunciato per omissione di atti d'ufficio!

petra

Ven, 17/08/2012 - 16:51

DavideV. Non ci siamo. Il pregiudicato bresciano a capo dell'Ilva di cui parla chi è? Bruno Ferrante per caso? E' di Lecce. Pure la famiglia Riva, proprietaria, non è certo di Brescia. La manifestazione di cui sopra, siccome si tratta di ECOLOGISTI scesi in piazza, sono a favore dei provvedimenti Todisco. Ovviamente. Dare notizie vere please. Niente falsità.

Anna H.

Ven, 17/08/2012 - 16:55

@ bruna.amorosi. Signora, 1. non possiedo né uso l'auto perché ho fatto la scelta di utilizzare i mezzi pubblici che mi sono più che sufficienti, ma questa è una faccenda di coscienza e di utilità personale, e 2. "quando è la nostra ora il cancro arriva anche a BOLZANO molto lontano da TARANTO", sappia che a Taranto arrivano anche troppe malformazioni, oltre che troppi cancri e troppe leucemie, quando ancora non dovrebbe essere ora e cioè ai bambini. La storia delle energie necessariamente super inquinanti e dei compromessi fatali regge solo con coloro che non si informano: un esempio per tutti quello dei nouvi sistemi che sono stati brevettati per il recupero dei gas prodotti dall'estrazione di petrolio e che le compagnie petrolifere non vogliono implementare perché rappresentano investimenti sul lungo termine e dunque non convengono ai managers che vengono pagati (quando va bane) sulla base dei risultati annuali.

Anna H.

Ven, 17/08/2012 - 17:00

@killkoms. Quindi la soluzione, anziché pretendere che la classe politica faccia il proprio dovere, sarebbe, secondo Lei, quella di continuare a farsi del male tanto qui non cambia mai niente è sempre tutto un magna-magna. Scusi, ma forse sono più giovane di Lei e per questo confido che gli italiani sapranno finalmente imporre le proprie scelte e le proprie priorità. La salute tra queste ultime.

petra

Ven, 17/08/2012 - 17:17

DavideV. Falso. Se si riferisce a Bruno Ferrante, non è di Brescia ma di Lecce. In quanto alla manifestazione di cui sopra, essendo stata promossa da ecologisti, era a favore del provvedimento Todisco.

killkoms

Ven, 17/08/2012 - 17:22

@annah,va cercata una soluzione di compromesso tra lavoro e salute,poichè la deindustrializzazione che ci vorrebbero imporre i cialtroni verdolini ci farebbe regredire all'età della pietra! per essere come vorrebbe ella,dovremmo essere ò una macrosvizzera,che campa con le banche,ò una microaustralia,con un immenso territoio,poco popolato ,ma ricco di risorse e minerali,potendole permettere di avere solo primario e terziario!la salute và tutelata di pari passo col lavoro!

bruna.amorosi

Ven, 17/08/2012 - 17:23

quando ieri il governo PRODI diede soldi a palate affinche si riconvertissero oppure ampliassero industre oppure imprese TUTTIne fecero scorta il quello che è stato fatto si vede oggi NIENTE hanno incamerato soldi (magari portati all'estero) e null'altro ma quello che di più salta agli occhi è il sud dove nessuno vuole fare nulla affinchè la vita di tutti gli abitanti sia più sicura e magari meno difficile .ma perchè soloAL SUD nessuno fa niente x far sviluppare quelle zone ? nonc'è nulla e nulla vogliono Allora come pensano di campare ? avete MARE SOLE TERRA ma...vi basta guardare e quel poco chec'è qualcuno lo vuole toglire boh!!non sarà che ve vogliono essere mantenuti a vita senza far niente .?

petra

Ven, 17/08/2012 - 18:01

Annah Si però qui bisogna decidersi. O si va a vivere in Amazzonia oppure si vive in occidente con tutti i privilegi e i danni che ne conseguono, cercando di migliorare il piu' possibile l'ambiente, tenendo pulite le strade che sono un lordume, con plastiche che finiscono in mare, fare raccolta differenziata ovunque ci troviamo, riducendo l'inquinamento delle auto e delle fabbriche, eliminando il piu' possibile i camion convogliando il trasporto delle merci sui treni ecc. ecc. Non è che lei per caso voglia comunque il suo bel stipendietto, le sue belle vacanze, il suo bel teatro, cinema e tutto il resto e che però il profitto per finanziare tutto ciò venga fatto altrove: tutto al nord o in Germania per esempio? Perchè così non funziona mica sa?

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Ven, 17/08/2012 - 18:05

...Nichi Vendola, assicura che il governo non ricorrerà alla Consulta contro la decisione del gip di Taranto di fermare la produzione dell’Ilva e..." .... e allora che si fa? Si chiude? .... bene, ... così si evitano tutti i conflitti con la casta padrona dominante...

killkoms

Ven, 17/08/2012 - 18:14

@brunaamorosi,dovrei averlo già messo in un precedente post!le tradizionali attività di taranto,non legate all'industria ed al porto erano la miticoltura,la pastorizia e l'agricoltura!tuttavia queste attività neglia nni 60,non erano in grado di dare lavoro a tutti!molta gente emigrava per cercare lavoro!per questo,quanto fù prospettato il complesso siderurgico,fù come la manna dal cielo!ovviamente all'epoca vi era poca coscienza dell'inquinamento industriale,non solo in Italia ma in tutto il mondo!e pensare che l'Italia dell'acciaio di stato,barattò le quote europee di quest'ultimo con quelle del latte!ma allora gli ecologisti erano in vacanza!

LANGELLOTTI

Ven, 17/08/2012 - 18:40

Cara bruna amorosa lei parla di belle cose che io per mia ignoranza non conosco, MA conosco la realta' della mia citta' di Taranto, e la invito a saggiare questa realta' piena di degrado ambientale, morte e miseria...Viva un paio di anni nel quartiere tamburi e sicuramente dopo lei sara' la prima oppositrice di questi usurpatori dell'ambiente

LANGELLOTTI

Ven, 17/08/2012 - 18:40

Cara bruna amorosa lei parla di belle cose che io per mia ignoranza non conosco, MA conosco la realta' della mia citta' di Taranto, e la invito a saggiare questa realta' piena di degrado ambientale, morte e miseria...Viva un paio di anni nel quartiere tamburi e sicuramente dopo lei sara' la prima oppositrice di questi usurpatori dell'ambiente

Max Devilman

Ven, 17/08/2012 - 18:46

mi manca qualche informazione per farmi un'idea precisa. 1) fatturati dell'ilva degli ultimi 10 anni, l'azienda è in attivo o in passivo? E di quanto? 2) bilancio della regione puglia 3) quanti soldi lo stato sta stanziando per l'ilva di Taranto? A chi li da? Alla regione? Con queste 3 risposte il "colpevole" si trova subito.

marvit

Ven, 17/08/2012 - 19:41

mgarte+falso96.Tranquilli:almeno per l'ILVA non avete tirato fuori una lira.Era ed è rimasta una industria nordica;prima Ligure ora Lombarda.Il fatturato,le tasse e l'IVA sono di competenza nordista mentre l'inquinamento non tanto.Il sud merita delle critiche ma di più le meritano quelli che scrivono a vanvera e con pregiudizio "brù brù"

anna tomasi

Ven, 17/08/2012 - 23:37

Come sono d'accordo con il saggio mgarte. Non v'è mentalità di industrializzare al sud, ma non per questo privo di valori e di tante non meno imporanti risorse, quali le coltivazioni di frutta e ortaggi, uliveti, la pesca, senza dimenticare il grande patrionio archeologico che se fosse valorizzato, ci darebbe il posto più bello al mondo, perchè risparmiato dagli inquinamenti delle industrie. poi magari, imparassero a non appicciare incendi... e qui ci sta, che non sono le industrie le colpevoli....

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 18/08/2012 - 01:28

C'è solo da sperare che non si arrivi al disfacimento dell'industria pesante del nostro paese. Se l'infausta ipotesi si avverasse manderemo migliaia di lavoratori a mangiare a casa del GIP Todisco.

DavideV

Sab, 18/08/2012 - 02:33

@Petra Lei continua a negare anche dei dati oggettivi: Ferrante è presidente Ilva da UN MESE (da quando la famiglia Riva , HO SBAGLIATO, SONO PROPRIO DI MILANO,NON DI BRESCIA NON CERTO DEI TERRONI DUNQUE, E CHE SONO PROPRIETARI E ATTORI DELLE CONDOTTE CRIMINOSE) hanno fiutato l'arresto.

Giunta Franco

Sab, 18/08/2012 - 09:42

Certo la dott.ssa Todisco non avrebbe mai pensato di avere un successo così grande … tutti i giornali parlano di lei, l’esecutivo del governo nazionale in ginocchio davanti a lei a chiedere pietà e clemenza … una soddisfazione che neanche il matrimonio più ben riuscito le avrebbe potuto dare. Neanche la Bocassini o gli altri PM romani che hanno trascinato in tribunale Marina Berlusconi hanno mai avuto soddisfazioni così grandi. Questa è la democrazia che vogliamo trasferire nei paesi islamici. In molti aspetti siamo peggio di loro …

blackbird

Sab, 18/08/2012 - 10:01

Una decina d'anni fa, andai a fare un giro sulla pedemontana da Conegliano ad Asolo. La strada era tapezzata di cartelli che protestavano per la continua espansione degli insediamenti industriale. Oggi tutto il nord-est piange perché le fabbriche hanno traslocato nell'est europa o più in là. Siccome il sud italia segue con un leggero ritardo la situazione del nord, domani chiuderanno l'ILVA e dopodomani saranno in fila a lamentare la disoccupazione e seguiranno i loro connazionali del nord che stanno partendo per altri lidi in cerca di lavoro. Ma siamo in Italia, le cose vanno così, se i PM avessero vigilato sulle ruberie dei partiti non saremmo arrivati a "mani pulite", se avessero vigilato sugli inquinamenti industriali non saremmo arrivati alla chiusura dell'acciaieria. Avere una elevata corruzione di funzionari pubblici vuol dire anche questo. Viva l'Italia!

Ritratto di Roger.de.Valmont

Roger.de.Valmont

Sab, 18/08/2012 - 11:00

Parafrasando quello che disse qualcuno da un balcone di palazzo Venezia: "Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. (Acclamazioni vivissime) L'ora delle decisioni irrimediabili. (Un urlo di acclamazione)" . Allora fu una tragedia. Adesso, con questo Governo e questa Magistratura, siamo alla farsa. Siamo al "Nerone" di Petrolini.

Tommaso Berretta

Sab, 18/08/2012 - 11:23

I cittadini abitamnti a Taranto ritengo abbiano piena ragione di manifestare contro l'inquinamento prodotto dall'ILVA. La salute della pololazione residente ritengo debba avere la precedenza rispetto alle rqagioni, pur condivisibili, dei lavoratori (i quali, tra l'altro, sono pur'essi esposti al pericolo di minaccia alla salute). I Giudici indubbiamente hanno soppesato ogni aspetto della vicenda e bene hanno fatto disponendo il sequestro degli impianti!

killkoms

Sab, 18/08/2012 - 11:30

@blackbird,come già postato,è facile lamentarsi con la pancia piena!il nordest,che aveva registrato un grande sviluppo economico,è regredito causa € e paesi dell'est"incautamente"(per l'Italia)fatti entrare nell'area euro!basti pensare alla crisi delle aziende dell'autotrasporto;lavorano solo quelle slovene!fino a 10 anni fà,se nel nordest un'azienda si trasferiva di qualche decina di km,molti dipendenti preferivano licenziarsi piuttosto che viaggiare,tanto era facile trovare lavoro!addirittura c'erani aziende che offrivano incentivi ai migliori dipendenti per tenerseli stretti!oggi invece nel nordest ,ogni volta che si parla di chiusura o trasferimento(all'estero!)di una fabbrica,la gente sale sui tetti!

Ritratto di PaoloDeG

PaoloDeG

Sab, 18/08/2012 - 11:52

Ilva non deve morire! «fate lavorare gli ingegneri e i tecnologi» per salvare l'Ilva! Bisogna mettere lo stabilimento a norma per salvaguardare la salute e per essere più competitivi! Le beghe portano a nulla! Bisogna agire non solo a Taranto ma in tutta Italia per modernizzare e salvare l'Industria Italiana! Lo stabilimento, tanto che é ancora produttivo, bisogna semplicemente modernizzarlo! In questo modo sarà più produttivo e rispetterebbe le leggi sulla protezione dell'ambiente! I finanziatori ci sarebbero e bisogna incoraggiarli! Ilva non deve morire !

efferaia

Sab, 18/08/2012 - 11:54

Sarei curioso di conoscere il lavoro (non di sindacalista) del sig.Landini,visto che dice che 146 milioni di euro sono pochi per la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro dell'ILVA di Taranto.Vorrei inoltre aggiungere che grazie a tutte le leggi ed alla loro interpretazione (sic...) vedi vicenda FIAT e tante altre,ci si lamenta che gli Imprenditori vadano all'estero e che dall'estero non venga nessuno.NB grazie per non avere impianti nucleari,tanto siamo cosi' ricchi da poter impunemente acquistare dai paesi che sono a 20 Km da noi.

curatola

Sab, 18/08/2012 - 11:59

il punto é che Ilva detiene 15mila posti di lavoro che non hanno alternativa e quindi può continuare tranquilla senza spendere un euro,il resto sono buffonate. Se le controparti (sindacati,governo,ambientalisti e tarantini e la Todisco) hanno le palle chiudano l'acciaieria e si prendano la responsabilità delle sue conseguanze invece di fare la commedia per salvare la faccia.Il risultato é che lo stato pantalone scucirà soldi per sopire la protesta e come diceva Totò,noi paghiamo.....

agosvac

Sab, 18/08/2012 - 12:52

#mgarte. Egregio lettore concordo al 100% con quanto da lei detto. Oggi c'è il problema meridione, vero ed effettivo. Ma nessuno vuole andare alle origini di questo problema.Il meridione d'Italia ha sempre avuto vocazione per l'agricoltura, ma non da tempi recenti. Pochi sanno o ricordano, che la Sicilia era il granaio di Roma ai tempi dell'impero. Senza il grano siciliano( ma anche di tutto il meridione, l'impero non si sarebbe potuto reggere! Tempi passati! Dopo l'ultima guerra c'è stata una forsennata industrializzazione del Nord. Ma dove trovare la mano d'opera necessarie alle industrie? Ovviamente al Sud!!! Così decine di migliaia di agricoltori emigrarono al Nord per arricchirlo ed il Sud perse, per molti decenni, la forza lavoro necessaria per la sua agricoltura!!! Questa è storia, non una giustificazione delle attuali deficienza del Sud!

killkoms

Sab, 18/08/2012 - 15:48

@efferaia,landini?si dice che a stento abbia la terza media!la presunzione dei compagni è che essendo comunisti capiscano sempre tutto e più di tutti!

killkoms

Sab, 18/08/2012 - 15:55

@agosvac,ha ragione solo inj parte!è vero che il sud italiano è tradizionalmente agricolo,ma è anche vero che più che di"industrializzazione forzata",sarebbe meglio parlare di bisogno di lavoro del sud,poichè non si può dire"emigrazione pilotata"dal sud per soddisfare l'esigenza di manodopera delle aziende del nord,poichè a quei tempi le"braccia eccedenti"al sud erano tante!si emigraba anche verso francia,germania,inghilterra USA,persino in sudamerica!il lavoro in campagna a quei tempi era più duro di oggi,e rigorosamente in nero;uno dei motivi della crisi"contributiva"del nosstro sistema pensionistico!

dinoerre

Sab, 18/08/2012 - 17:38

Per l'ILVA, perchè non si dice la verità? Cioè che il sindacati di sinistra FIOM e CGIL la vogliono far chiudere perchè non hanno piu' potere all'interno dell'azienda?