Ilva, no del gip di Taranto al piano di risanamento: "No a proposte al ribasso"

Respinta anche la richiesta di mantenere un minimo di produzione. Continuano gli scioperi: operai sul camino E312 e sull'altoforno 5

Il gip di Taranto patrizia Todisco ha detto no al piano da 400 milioni messo a punto dall'Ilva per il risanamento degli impianti inquinanti. Rigettata anche la richiesta di mantenere un minimo di produzione per consentire agli operai di continuare a lavorare. "Non c’è spazio per proposte al ribasso da parte dell’Ilva circa gli interventi da svolgere e le somme da stanziare", scrive il giudice nel provvedimento depisitato questa mattina, "I beni in gioco: salute, vita e ambiente ma anche il diritto a un lavoro dignitoso e non dannoso per la salute, non ammettono mercanteggiamenti".

Da ieri sera i lavoratori protestano con un presidio nell'altiforno 1 e salendo sulle passerelle di carico dell'altiforno 5, quello che, secondo le disposizioni del tribunale, dovrà essere spento e rifatto. Gli operai hanno trascorso tutta la notte a 60 metri d'altezza, alternandosi tra loro a gruppi di 5. Altri manifestanti sono saliti questa mattina sul camino E312 dello stabilimento tarantino, a circa 70 metri d'altezza, e hanno annunciato lo sciopero della fame. "Ho 35 anni, tre figli e un mutuo da pagare non siamo estremisti aziendali. Vogliamo anche noi un ambiente migliore in cui lavorare ma anche mantenere il nostro posto di lavoro a tutti i costi", ha detto uno dei lavoratori.

I sindacati annunciano uno sciopero per domani e dopodomani, ma invitano alla calma e a evitare proteste estreme. "Ci hanno detto dall’azienda che non è in fase di spegnimento alcun impianto", sottolinea il segretario provinciale di Fim-Cisl, Mimmo Panarelli, "Questa voce ricorrente di questa mattina non corrisponde a verità. Lobiettivo è comune, il problema è il metodo. C’e chi sostiene che per bonificare bisogna fermare contestualmente tutti gli impianti, e c’e chi, come noi, sostiene che è possibile raggiungere l’obiettivo agendo in maniera graduale. Ne fermo uno, lo metto a norma, riprende la marcia e fermo l’altro".

"Chiederemo a Ilva di cominciare a rispettare adesso, con 4 anni di anticipo, quanto sarà stabilito nell’Autorizzazione Integrale Ambientale, per l’adeguamento degli impianti di Taranto, che stiamo completando in questi giorni", ha detto il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che non commenta la decisione presa dal gip di Taranto: "Aspetto di leggere il documento col quale è stata respinta la proposta di un primo intervento urgente nelle aree dello stabilimento più critiche, che prevede investimenti per 400 milioni di euro e mi auguro che questa iniziativa non interferisca con la procedura prevista dalla legge che stabilisce che il ministro dell’ambiente rilasci l’autorizzazione integrata ambientale"

Commenti

alfa526

Mer, 26/09/2012 - 14:45

Allucinante. In un colpo solo fanno fuori tutta la siderurgia Italiana e a scendere anche la metalmeccanica. Roba da pazzi. Il governo è in ferie ?

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Mer, 26/09/2012 - 14:59

Ma chi è che ci guadagna dal fallimento di queste grosse società? Non è possibile che le si chiuda senza pensare ai problemi del dopo. Chiudono queste, magari la Fiat se ne va e qui in Italia rimaniamo con un pugno di mosche.

Ritratto di MIKI59

MIKI59

Mer, 26/09/2012 - 15:03

Ragazzi, ma secondo voi tutto ciò viene fatto davvero per la tutela della salute pubblica? Ma mi faccia il piacere (come diceva Totò). Sarei curioso di sapere la verità politica che si nascondo dietro tutto ciò. Una cosa è certa. Se tutto ciò si concretizza, allora avremo alme no (come minimo) 60000/80000 persone in difficoltà. Si, perché, oltre ai 12000 operai, dovete aggiungere le famiglie, e tutti coloro che lavorano nell'indotto tarantino, tra ditte satelliti, fornitori Ilva, porto, ecc., ecc. La magistratura ha fatto questi calcoli, prima di fare questo passo?

killkoms

Mer, 26/09/2012 - 15:09

il classico sottoprodotto dei giudicanti italici!

fedez

Mer, 26/09/2012 - 15:15

Solo in un Paese come l'Italia 10.000 posti di lavoro, tutto l'indotto dell'acciaio che ruota attorno a Taranto e tutti i clienti dell'Ilva, possono dipendere da una decisione del Gip Patrizia Todisco..... Stiamo affondando, S.O.S.

Ritratto di florenceale78

florenceale78

Mer, 26/09/2012 - 15:21

Siamo alle solite...questo GIP Todisco, si ritiene in grado determinare da sola le sorti di italia...poteri maggiori a quelli attribuiti dalla costituzione anche al presidente del consiglio e al presidente della repubblica.

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Mer, 26/09/2012 - 15:22

@MIKI59 Mer, 26/09/2012 - 15:03 - La magistratura litiga con la lingua Italiana, figuriamoci se dialoga con la matematica.

mariolino50

Mer, 26/09/2012 - 15:32

MIKI59 La cosa è molto più seria, sarebbero molte di più le persone in difficoltà, perchè senza acciaio, e anche senza alluminio, gran parte della metalmeccanica italiana va a ramengo, le nostre maggiori esportazioni sono dell'industria meccanica, non certo la moda o il cibo, indoviniamo un pò chi si avvantaggerebbe di questo. Io vivo dove esiste l'unica altra acciaieria italiana e secondo me la fanno troppo tragica perchè si vede campano d'altro e bene, nessuno mi ha ancora tirato fuori il nome di una acciaieria in giro per il mondo che non inquini per niente, ci sono impianti che più di tanto non si possono purificare, bastava anche non farci le case appiccicate.

rataplan73

Mer, 26/09/2012 - 15:39

abito a venti km dall'ilva. qui i tumori sono nell'ordine di 1 ogni due otre nuclei familiari. l'aria è irrespirabile per km e km, grosse fette di economia legate alla pastorizia, pesca e turismo sono mutilate da dcenni e perdono milioni di euro all'anno per l'ilva. i tarantini ( della città di taranto) impiegati all'ilva sono circa 4000, molti con contratti a tempo determinato. le spese mediche per curare i malati sono eormi. informatevi prima di parlare, manica di ignoranti

rataplan73

Mer, 26/09/2012 - 15:42

teleperformance è un enorme call center a pochi passi dall'ilva. in questi giorni si parla concretamente DI UNA SUA CHIUSURA, CHE MANDEREBBE SULLA STRADA circa 4000 persone. di queste però, non si preoccupa nessuno, incluso i nordici lettori del giornale. ma perchè? forse perchè da queste non dipende il 30 % dell'industria italiana, come dall'ilva? ma siamo stanchi di essere i vostri zerbini!

amedori

Mer, 26/09/2012 - 15:46

COLENDISSIMA GIP SE SPEGNE UN ALTOFORNO PER, DICE LEI, RIFARLO COME SI FA A SPOSTARE UN IMPICCIO DI MILIAIA DI TONNELLATE. GIP, ALZI IL SUO SEDERINO D'ORO E VADA A TRIPOLI DOVE POTRA' VEDERE UN ALTOFORNO CHE SI SPENSE ED è Lì ORMAI DA 30 ANNI. EGREGIA E COLENDISSIMA GIP SECONDO ME VOI VI DEDECATE CON IMPEGNO E COSTANZA A COSE E MATERIE CHE NON CONOSCETE. lA BANCA ANTONVENETA UN GIP COME LEI LA DIEDE AGLI OLandesi adessso si chiedA che fine si abbia mai fatto quella banca ABNAMRO????????????

Ritratto di muff@

muff@

Mer, 26/09/2012 - 16:02

Di che si lamentano gli operai dell'Ilva? Se non avranno più da mangiare avranno in cambio un sacco di aria buona da respirare. Ma a Taranto non lo sapevano che gli altiforni fanno polvere?

ale87

Mer, 26/09/2012 - 16:12

@rataplan73 questa gente parla perchè non è di Taranto e non si sente toccata dal problema... non credo sia ignorante, ma semplicemente EGOISTA!! voi che parlate così metteteveli a casa vostra gli altoforni

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Mer, 26/09/2012 - 16:34

Un Paese allo sbando dove imperano i gip alla todisco ,forti della prepotenza accumulata negli anni grazie a presidenti schierati ed a politici e sindacati appiattiti sui propri tornaconti.Fermi gli altoforni tutto crollerà e la bonifica del sito richiederà trent'anni e coloro che sono o si ammaleranno di tumore non ne avranno alcun beneficio,per contro crollerà quel poco che resta dell'industria siderurgica Italiana e detta chiusura causerà la perdita di lavoro di 50.000 unità produttive oltre al mancato commercio.Brava gip,meriti il mongolino d'oro.

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mer, 26/09/2012 - 16:35

cambiamo l'articolo 1 della costituzione in "l'Italia è una repubblica fondata sulla magistratura"

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mer, 26/09/2012 - 16:37

cambiamo l'articolo 1 della costituzione in "l'Italia è una repubblica fondata sulla magistratura"

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 26/09/2012 - 16:59

Pazzesco. Un giudice sta distruggendo l' intera siderurgia nazionale.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 26/09/2012 - 17:00

E' come se un giudice domani dichiarasse illegali tutte le auto a benzina e diesel.... imponendo che in una settimana vengano tutte riconvertite a elettriche. SIAMO AL DELIRIO

rataplan73

Mer, 26/09/2012 - 17:02

ale87, ok, ma siamo lì. una persona colta di solito non è egoista. sui libri si possono vivere le vite degli altri, e si impara a guardare il mondo con gli occhi degli altri, e a soffrire con la propria pelle quello che cade sulla pelle degli altri. esattamente ciò che gli italiani non riescono più a fare. adesso vai, datemi del comunista liberal chic buonista pacifista, che così si risove tutto, dai. ps ciao ale

rataplan73

Mer, 26/09/2012 - 17:02

ale87, ok, ma siamo lì. una persona colta di solito non è egoista. sui libri si possono vivere le vite degli altri, e si impara a guardare il mondo con gli occhi degli altri, e a soffrire con la propria pelle quello che cade sulla pelle degli altri. esattamente ciò che gli italiani non riescono più a fare. adesso vai, datemi del comunista liberal chic buonista pacifista, che così si risove tutto, dai. ps ciao ale

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 26/09/2012 - 17:04

Patrizia Todisco, confischi tutto il parco macchine italiano a diesel e benzina !!!! Anche quello fa male !!! Da domani, tutti a comprare l' auto elettrica. O no?

paolo b

Mer, 26/09/2012 - 17:13

i piu di 20000 dipendenti e le loro famiglie dovranno essere assunti dal ministero di grazia e giustizia se si chiama ancora cosi visto che se rimangono a casa la colpa è di questi magistrati assolutamente inidonei a gestire simili questioni, ovviamente togliendo ad ogni magistrato 1500 euro dalla busta paga si potranno mantenere gli ex dipendenti ilva senza gravare sulle spalle dello stato e ovviamente di tutti i cittadini. a meno che a taranto non vi siano 20000 posti di lavoro da occupare !!!!!!

Ritratto di _alb_

_alb_

Mer, 26/09/2012 - 17:14

@ MIKI59 No. Non lo ritengo possibile, i sistemi di abbattimento degli inquinanti sono nettamente migliorati negli ultimi anni (non so l'ILVA come si è comportata, ma sicuramente se non li aveva già installati c'erano i mezzi tecnici per farlo). Il problema grosso è che si sta esagerando con queste stime dei rischi. Prima se c'era qualcosa che faceva male alla fine si vedeva: gli operai si ammalavano e morivano (anche se magari passavano alcuni anni per rendersene conto). Ora che epidemiologicamente si fa fatica a contare i morti, perché ce ne sono pochi sopra il 'rumore di fondo' delle morti normali, si parte con le TEORIE (basate su studi su animali) e si calcolano i 'morti' a tavolino. Peccato che queste teorie, come quella della LINEARITA' SENZA SOGLIA (LNT) che viene applicata di default per i cancerogeni, lasciano MOLTO IL TEMPO CHE TROVANO. Insomma sono teorie NIENTE AFFATTO DIMOSTRATE sulle basse concentrazioni. Qui ci stiamo dando le martellate sui c*glioni con queste esagerazioni. La povertà che consegue, UCCIDE DAVVERO.

Ritratto di stufo

stufo

Mer, 26/09/2012 - 17:18

Alla ferriera di Trieste, la loppa (scoria d'altoforno), ormai non la vuole più nessuno perchè sospettata di essere radioattiva, e resta là, anche all'aperto in balìa della bora. Usata nella miscelazione con altri ingredienti per certi tipo di laterizi tipo canalette, mattoni per box, condutture fognarie, ecc. , la sola Salonit di Anhovo (Slovenia, sull'Isonzo alle porte di Gorizia), negli anni buoni ne riceveva 500 tonnellate ogni giorno che il buondio mandava sulla terra. Adesso basta. Finito. Ma i rottami che arrivavano dalla Russia li controllava mai nessuno? Ma qua la ferriera non si chiude, solo si chiacchiera, si protesta e si fanno convegni pro e contro. E' tutto programmato prima, credetemi.

engel

Mer, 26/09/2012 - 17:23

Buonasera.sono un ex dirigente Ilva e volevo esprimere il mio pensiero sulla diatriba in atto.Penso che non il non permettere il proseguimento dell'attività al di là delle problematiche relative alla salute voglia dire non conoscere il ciclo di produzione dell'acciaio a ciclo integrale.se sei fermano gli a lto forni la fabbrica è destinata a chiudere con essa dare in pasto alla concorrenza indiana Mittal, Tata ,cinese,russa e sopratutto Tedesca la nostra industria di meccanica fine e pesante auto, elettrodomestici, impiantistica,costruzioni.A chi giova tutto questo?Per non parlare dei posti di lavoro dell'indotto.Taranto vuol dire novi ligure vuol dire genova che senza materia prima da trasformare son destinate o a chiudere oa approviginarsi all'estero a che costi.Qui prodest una tragedia.

fedez

Mer, 26/09/2012 - 17:24

@rataplan73 I tumori da inquinamento ci sono eccome anche in Lombardia, Piemonte e Veneto. Ma noi li sopportiamo e stiamo zitti, per produrre quel benessere che arriva poi a VOI sotto forma di trasferimenti. Quindi taci, grazie

ale87

Mer, 26/09/2012 - 17:24

Ausonio non fai ridere!! tu parli per partito preso.. ma per te è normale che una città intera debba esere avvelenata in questo modo? informatevi invece di sparare a zero su una persona che sta facendo 'bene' il suo lavoro invece di far finta come spesso si usa fare in Italia

GilbertoVR

Mer, 26/09/2012 - 17:26

Mi sembra che dobbiamo avere il coraggio di prednere atto che lo stabilimento Ilva di Taranto sarà chiuso definitivamente. Si dovrò predisporre un progetto concreto di riconversione delle strutture verso una produzione , diversa, sostenibile e la riconversione delle maestranze. Non credo sia impossibile l'utilizzo dei 20.000 lavoratori ( diretti e indiretti ) nel turismo, in attivià di sviluppo dell'ospitalità , anche culturale della costo ionica, attraverso mesi di FORZATA formazione senza la possibiltà di avere Cassa integrazione e lavoro in nero. In altri Paesi hanno fatto anche di più, perchè noi no?

cgf

Mer, 26/09/2012 - 17:33

non mi pare che i magistrati possano impedire la chiusura volontaria di uno stabilimento, ILVA diverrà Albanese o Greca? in meno di 5 anni ROI al 100% e molto stress in meno tra sindacati e magistratura, ma dove erano quando si chiamava Italsider? imo qualche crucco (o cruccA?) ha spinto monticello a "far qualcosa" perché ILVA "rompe" molto ai mangiapatate.

Ritratto di Markos

Markos

Mer, 26/09/2012 - 17:42

rataplan73 - Lo si sapeva già' da 50 anni fa' che una Fonderia non e' una fabbrica di aranciata , quando si e' costruita le abitazioni, gli insediamenti urbani erano lontanissimi , poi con la espansione urbanistica selvaggia si e arrivati sotto le ciminiere , chi deve andare via secondo lei ora, la fabbrica ? o si deve procedere alla bonifica del territorio attorno allo stabilimento procedendo alle demolizioni. Come e' possibile che un cosi detto "magistrato" , un impiegato statale che ha vinto un concorso pubblico chissà come , che a preso un titolo di studio chissà come , si arroga il diritto di decidere su questioni che riguardano migliaia di persone , persone "i magistrati" che non hanno mai lavorato in vita loro, il loro massimo sforzo fisico avviene quando vanno in bagno. Occhio gente qui' si mette male . Signor Rataplan73 il lavoro a volte e' una cosa faticosa dove a volte si rischia la salute e la vita, il lavoro e' una cosa che stanca , si suda e ci si sporca. Ma lei signor Rataplan 73 che ne sa' di queste cose , magari pensa ha una società' fatta di sole Guardie Forestali ?

thepaul

Mer, 26/09/2012 - 17:45

Il GIP non ha detto niente di sbagliato. Per tanti anni l'ILVA ha inquinato, esattamente come tanti altri siti produttivi anche non siderurgici (penso ai vari petrolchimici). A Taranto, come altrove, l'inquinamento è spaventosamente alto, l'incidenza di malattie tumorali è di gran lunga superiore alla media statistica. Certo, mi domando dove fossero tutte le varie "autorità", dai politici agli enti di controllo, negli anni d'oro, quando si inquinava a tutto spiano e nessuno ha mai controllato. Adesso i nodi sono venuti al pettine: o si risana o l'ILVA chiude. Ma risanare non significa dare una bella verniciata di bianco, significa mettere in sicurezza un sito produttivo inquinatissimo, eventualmente adottando anche altre tecnologie, quali forni ad arco elettrico (EAF), impianti di captazione fumi con filtraggio, carboni attivi etc. Le tecnologie ci sono, bisogna cacciare i soldi per acquistarle. Certo, se poi ci si deve fissare sempre sui giudici comunisti (Belpietro mi pare abbia chiamato il GIP "zitella rossa")...

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 26/09/2012 - 17:45

ale87 allora perché non confischiamo tutto il parco auto diesel e benzina?? Forse che quello fa bene alla salute?

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Mer, 26/09/2012 - 17:58

@rataplan73 - Che l'Ilva sia 50 anni che inquina è provato, non sono mai stati rinnovati i macchinari e pare che si volesse fare adesso. Migliaia di persone perdono il lavoro se l'Ilva chiude e con esse migliaia di famiglie non avranno un reddito, lei parla di pastorizia e pesca, ma non penserà veramente che si possano sistemare queste persone con pesca e pastorizia vero? Se spengono gli altiforni non si possono più riaccendere, prima di farlo occorre vagliare diverse soluzioni di aggiornamento anche per non mandare in crisi l'intero mercato siderurgico italiano. Non si tratta di egoismo o menefreghismo, si tratta di salvare capra e cavoli. Cordialità

ale87

Mer, 26/09/2012 - 18:03

@markos dimostri di essere disinformato, o meglio ascolti solo quello che dice clini. Devi sapere che il quartiere tamburi esiste da molto prima dell'ilva.

mariolino50

Mer, 26/09/2012 - 18:07

rataplan73 Non sò se si rivolgeva anche a me, ma io sono informato benissimo, dove abito e sono nato, a Piombino come si dovrebbe capire, le acciaierie esistono da 150 anni, altro che Taranto, io non ci ho lavorato, ma mio nonno, padre, fratello, zii e cugini si, il nonno è morto a 95 anni di vecchiaia, mio padre sul lavoro li dentro, uno zio è morto di cirrosi dovuta al gas d'altoforno e non al vino, venirmi a dire che a 20 km sente il puzzo mi fà ridere, io abitavo a 500 metri dalla cokeria, queste cose le sò benissimo, ma sò anche che senza produzione autonoma di acciaio si ferma TUTTA l'industria italiana, o quel poco che ne è rimasto. Chi parla di forni elettrici non sà assolutamente come si fà ad estrarre il ferro dal minerale, quelli possono servire dopo, si possono filtrare i camini come volete, se esistono i sistemi ma ci credo poco, ma gran parte dell'inquinamento non esce da lì, è dispersione autonoma di polveri, qualcuno conosce una fabbrica del genere che non sia nera lo dica, io non ne ho mai viste nemmeno in Germania, preciso che invece io ho sempre lavorato nelle centrali elettriche anche a spazzatura, e conosco bene i trattamenti dei gas di scarico, ma che a Taranto cè anche una enorme raffineria non lo dice mai nessuno.

dare 54

Mer, 26/09/2012 - 18:08

Coraggio! Ancora un piccolo sforzo, e l'Italia arriverà finalmente al punto di produrre solo ... sentenze e chiacchere! Che sicuramente ci renderanno competitivi, e aiuteranno a mantenere un PIL elevato! Auguri!

ale87

Mer, 26/09/2012 - 18:13

Ausonio io provo in questo forum ad intraprendere dei dialoghi costruttivi, ma a quanto pare con te è difficile. A taranto sono stati distrutti interi allevamenti di cozze, abbattuti capi di bestiame, ai bambini dei Tamburi è stato vietato di giocare nei campetti perchè contaminati da pcb(e potrei continuare). Queste non sono favole, ma la realtà dei fatti. Se continui a uscirtene con la storiella dei motori diesel evidentemente non hai argomentazioni(non credo che in altre città sia stato impedito ai cittadini di passeggiare per le strade perchè troppo trafficate dalle auto diesel e benzina).

pierotaranto

Mer, 26/09/2012 - 18:38

e cosi il quartiere Tamburi (nominato cosi dai romani... si quelli di 2000 anni fa) è nato dopo l'ilva? e da quanti anni sta l'ilva da 3000??? Sentenze contro l'italsider prima e l'ilva poi ce ne son state a decine, ma l'azienda forte del suo potere ricattatorio ha sempre fatto orecchie da mercante. Perchè a genova hanno deciso di chiuderla e spostare tutta l'area a caldo a Taranto? siamo bestie per caso?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mer, 26/09/2012 - 18:51

#miladicodro ed altri. Il magistrato è chiamato a giudicare sulla base dei dati che gli vengono forniti. Il problema sta a monte. Le statistiche contengono dati "statisticamente significativi" oppure i suddetti dati sono stati prodotti acriticamente o, peggio, dolosamente manipolati per appagare le isterie e le libidini ecoambientaliste? Cifre in assoluto scioccanti non raggiungono, spesso, la significatività statistica che emerge con evidenza indiscutibile soltanto per certe scostamenti percentuali dalla norma e qualora si possa escludere con sicurezza l'assenza di concause inquinanti i dati "bruti" raccolti. Faccio un esempio semplice semplice: in un fumatore di 40 o più sigarette al giorno come si può certificare con sicurezza la responsabilità esclusiva dell'inquinamento ambientale? Qualora presenti, questi soggetti sono stati considerati inidonei alla compilazione di tabelle del rischio considerato? Prima di prendermela con la Dott.ssa Todisco vorrei essere sicuro che qualcuno non abbia preparato, a lei ed all'Ilva, qualche micidiale trappolone. Sarebbe veramente imperdonabile che il furore ambientalista avesse contribuito a taroccare dati indubbiamente impressionanti i non addetti ai lavori.Con le catastrofiche conseguenze a tutti presenti.

Ritratto di brunobeard

brunobeard

Mer, 26/09/2012 - 19:41

Cari amici commentatori. Che la vicenda sia allucinante e per certi versi inverosimile in un paese democratico, è del tutto evidente. Ma la signora magistrato è in una botte di ferro; ha dalla sua la "legge". Ha dalla sua l'obbligatorietà dell'azione penale. Ha dalla sua il mantra degli ecologisti e dei salutisti ad ampio raggio, nonché l'antico slogan sindacale dell salute non si vende. Che poi tutto questo sia una totale o parziale buffonata, che tutto questo determinerà danni pesantissimi a migliaia di lavoratori, che tutto questo contribuirà a dare dell'Italia l'immagine di un paese da cui tenersi a distanza, non interessa all'integerrima magistrato né al CSM ( a quando un altro Cossiga che minacci di far circondare dai Carabinieri il palazzo dei marescialli?) né ai nostri che con un provvedimento d'urgenza potrebbero depotenziare il provvedimento. Ma per farlo ci vorrebbero delle gonadi che non credo sia nella disponibilità dei nostri governanti e parlamentari. L'unica parte del corpo che hanno potenziato e le mascelle: per mangiare!!!!

rokko

Mer, 26/09/2012 - 22:24

Ho una proposta geniale, modestamente: abbattiamo tutte le fabbriche che abbiamo in Italia e vendiamone i detriti all'estero. Dopodiché, eliminiamo tutte le auto, qualsiasi cosa che vada a combustibile, le centrali elettriche e con esse gli apparecchi elettrici di qualsiasi tipo. Infine, andiamo a vivere tutti nelle caverne o nelle baracche, campando di caccia pesca e agricoltura. Avremo così un'aria così pulita che ce la invidierà tutto il mondo e la percentuale di quelli che si ammalano di tumore si ridurrà di un bel 20%. Probabilmente aumenterà del 200/300 percento la percentuale di chi morirà di fame, di stenti e di malattie curabili solo con l'energia elettrica, ma vuoi mettere la pulizia dell'aria?!?

rokko

Mer, 26/09/2012 - 22:24

Ho una proposta geniale, modestamente: abbattiamo tutte le fabbriche che abbiamo in Italia e vendiamone i detriti all'estero. Dopodiché, eliminiamo tutte le auto, qualsiasi cosa che vada a combustibile, le centrali elettriche e con esse gli apparecchi elettrici di qualsiasi tipo. Infine, andiamo a vivere tutti nelle caverne o nelle baracche, campando di caccia pesca e agricoltura. Avremo così un'aria così pulita che ce la invidierà tutto il mondo e la percentuale di quelli che si ammalano di tumore si ridurrà di un bel 20%. Probabilmente aumenterà del 200/300 percento la percentuale di chi morirà di fame, di stenti e di malattie curabili solo con l'energia elettrica, ma vuoi mettere la pulizia dell'aria?!?

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 27/09/2012 - 01:31

La posizione della PM che insiste nel voler chiudere l'ILVA è a dir poco irresponsabile. Siamo capaci tutti di farci belli con le questioni di principio quando a subirne le conseguenze sono gli operai, le loro famiglie, le industrie collegate e non un magistrato che continuerà a prendere il proprio stipendio alla faccia di chi dovrà fare sacrifici se non patire la fame.

CALISESI MAURO

Gio, 27/09/2012 - 05:50

E'ora di mandare a casa i vari magistrati d'assalto. Anche se si basano su reali problemi, le loro decisiono non possono tenere conto dell'insieme dei problemi loro vedono solo una parte e moplto spesso legata a denunce non loro. E' tutto sbagliato e' tutto da rifare

FrancoM

Gio, 27/09/2012 - 07:52

"Non c’è spazio per proposte al ribasso da parte dell’Ilva circa gli interventi da svolgere e le somme da stanziare ... I beni in gioco: salute, vita e ambiente ma anche il diritto a un lavoro dignitoso e non dannoso per la salute, non ammettono mercanteggiamenti". Questo, penso, va ben oltre il ruolo del giudice, che deve motivare la decisione con argomentazioni di legge e non con pareri personali. Peraltro, la decisione mina in maniera molto seria beni fondamentali: il lavoro e la sopravvivenza economica di migliaia di famiglie.

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Gio, 27/09/2012 - 09:44

@pierotaranto Mer, 26/09/2012 - 18:38 - La storia è li e non ci piove. Facciamo che si chiude tutto, poi Taranto con cosa vive?

killkoms

Gio, 27/09/2012 - 11:00

@rataplam73,mai sentito parlare di un tale compagno pol pot?cambogiano benestante,si era lureato all'università della sorbona con buoni voti,e scriveva poesie che scioglievano anche l'animo più duro!come presidente/dittatore comunista della cambogia,ha fatto morire più di 1 milione di cambogiani,su una popolazione che all'epoca non arrivava a 10 milioni!a volte i letterati fanno più danni dei rudi guerrieri,poichè non riescono a distinguere la realtà dai libri!

Frid54

Gio, 27/09/2012 - 11:02

Ma in quale altro Paese AL MONDO un magistrato emette una sentenza che "difende(?)" "il diritto a un lavoro dignitoso" e migliaia di lavoratori rischiano il posto???????? W IL BELPAESE!!!

killkoms

Gio, 27/09/2012 - 11:10

@ale87,anche a ciampino molti residenti si lamentano dell'aeroporto,ma quando l'aeroporto è nato,era lontano dall'abitato,poi l'espansione incontrollata ha fatto il resto!se vedi il piano regolatore del comune di ciampino,vdresto che è previsa una piazza proprio sulle piste dell'aeroporto!molti fattori negativi delle attività industriali erano a suo tempo ovviamente ignoti o sottovalutati,ma tuttavia l'italsider ha avuto un grande impatto economico su taranto,che contrariamente a quanto dicono ora.non riusciva a suo tempo a campare solo di cozze e pecore!l'ilva và messa in sicurezza per tutelare i cittadini ed i lavoratori,ma se la si spegne,sicuramente l'azienda non avrà più soldi per finanziare la bonifica del sito,e la prospettiva peggiore per taranto è quella di trovarsi senza azienda e senza bonifica,cosa che potrebbe accadere se si lascia fare alla sola magistratura!

killkoms

Gio, 27/09/2012 - 11:33

@thepaul,l'alcoa,che usa quella roba,sta andando via perchè in Italia l'elettricità è del 30/40% più cara del resto d'europa! l'elettricità in Italia costa perchè oltre alla tassazione,è prodotta per combustione di sostanze poco o per niente prodotte dal paese(carbone,petrolio),che ovviamente sono inquinanti!il nucleare ce lo siamo giocati,ma si pretende sempre la botte piena e la moglie ubriaca!

rokko

Ven, 28/09/2012 - 01:02

@killkoms, mi spiace dover sempre controbattere a quello che scrive, ma le assicuro che non ce l'ho con lei; è solo che non riesco a non rispondere se leggo delle cose palesemente inesatte. Lei ha stra-ragione sull'elettricità che da noi è troppo cara, però le assicuro che la ragione non è affatto il mix energetico (che per lo più non è petrolio o carbone, ma gas), ma oltre alle tasse il fatto che in bolletta c'è purtroppo il conto di incentivi assurdi a favore di chi produce energia con fonti rinnovabili (biogas, fotovoltaico, ecc.). Con il nucleare non si risparmia affatto, e glielo dice uno totalmente a favore del nucleare stesso. Il vantaggio del nucleare non sarebbe il costo, ma che avremmo una ulteriore differenziazione delle fonti di approvvigionamento energetico, che per un paese privo di risorse naturali come il nostro è fondamentale. Anche quando si legge che spendiamo un sacco di soldi per comprare energia elettrica prodotta con il nucleare dalla Francia, e che risparmieremmo a farcelo in casa, è un'emerita sciocchezza non si capisce se detta in buona fede o meno. La verità è che la Francia ci offre quell'energia solo di notte sotto costo, perché una centrale nucleare per come funziona di notte non si può fermare né ridurre di regime più di tanto, per cui l'energia sei costretto a produrla lo stesso e dunque o la butti via o la vendi, anche se a basso costo.

cgf

Sab, 29/09/2012 - 12:41

Riva da quando rilevò Italsider ha svolto notevoli passi avanti a Taranto ed altrove, ed i finanziamenti non arriva[va]no dallo Stato. Se fossi in lui chiuderei TUTTI gli stabilimenti italiani, farei lavorare di più quelli esteri e ci sarebbe la fila di Paesi pronti a fornire terreni, infrastrutture, logistica, personale senza alcun problema, spiace dirlo ma è così, le acciaierie non sono piovute dal cielo, è partito da un lavoro che nessuno ha mai voluto fare, la raccolta dei metalli. Anche gli extra comunitari hanno capito, prediligono il rame, lo rubano, fermano treni, lasciano senza luce paesi ed ospedali, ma per i magistratrati è un dettaglio irrilevante che vuoi che sia se uno sta facendo la dialisi, l'importante è che il loro PC funzioni.

cgf

Sab, 29/09/2012 - 12:41

certo che ultimamente, per colpa di pochi, la categoria dei magistrati è alquanto sputtanata.