"Impiccate i marò", Latorre: "Lo dicesse ai nostri figli"

Dopo la frase choc del segretario di Rc di Rimini, il fuciliere si sfoga su Facebook

"Spero che queste parole siano uscite dalla testa e non dal cuore, ma lo dicesse ai nostri figli. Qui mi blocco e non voglio far polemica. Quando saprà che siamo innocenti avrà ancora il coraggio di scherzare?". "A tutto c'è un limite anche alla sopportazione".

È lo sfogo su Facebook di Massimiliano Latorre dopo le parole del segretario di Rifondazione comunista di Rimini, Paolo Pantaleoni, che sul social network aveva scritto: "Ma non è ora che impicchino i due marò?". Il post ha suscitato molte polemiche ed era stato successivamente cancellato, con le scuse di Pantaleoni: "Si trattava di una battuta e mi scuso con quante e quanti l'hanno considerata un'affermazione seria".

Commenti

pragmatist

Lun, 13/07/2015 - 01:47

L'ixxxxxxxe si scusa dicendo che non era una frase seria, problema che abbiamo troppi ixxxxxxxi che considerano serio quel ch esce da Rifondazione

Ritratto di Esigenteater

Esigenteater

Lun, 13/07/2015 - 03:15

Tranquillo, pantaleoni, solo quelli che non ti conoscono possono prenderti sul serio.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Lun, 13/07/2015 - 07:16

Egregio segretario solo i cretini scherzano su queste cose in questo modo.

precisino54

Lun, 13/07/2015 - 08:11

Poco importa se la battuta è uscita dalla testa o dal cuore: è indegna e intollerabile anche se con una base ironica: certi argomenti non possono essere oggetto di ironia! Ovviamente fa ancora più male sentire certe affermazioni da parte di chi si è speso per la difesa dei più efferati assassini politici, ovviamente solo di una certa area, nei tempi più o meno recenti con distinguo ridicoli.

onurb

Lun, 13/07/2015 - 08:42

Latorre è generoso con questo Pantaleoni: le parole a costui non sono uscite né dal cuore né dalla testa, ma solo dal c..o. Le scuse a posteriori sono il modo consueto con cui i fessi cercano di riparare le situazioni imbarazzanti. Teniamo presente che Pantaleoni è di coloro che i veri assassini li vuole tutti in libertà. Sicuramente è iscritto all'associazione Nessuno tocchi Caino. E questo personaggio fa pure politica.

steacanessa

Lun, 13/07/2015 - 08:47

Comunista nel 2015, soggetto immondo.

vince50

Lun, 13/07/2015 - 09:12

Era una battuta?la vigliaccheria fa parte del Dna di alcuni elementi.Non vado avanti........

Ritratto di perigo

perigo

Lun, 13/07/2015 - 09:12

La solita barbarie comunista è figlia della lobotomia sub-culturale operata negli anni su tanti, troppi, poveri di spirito, facile preda di campagne massicce di arruolamento, che nulla hanno da invidiare a quelle dell'Isis sugli islamici. Gente divenuta oggi pericolosa e allo sbando in un'Italia "renziana" a botta di buffonate, tweet e colpi di mano incostituzionali.

Tuthankamon

Lun, 13/07/2015 - 10:41

Vergognati! In ogni caso, un Paese che intitola una sala del parlamento a uno che stava cercando di ammazzare dei Carabinieri, puo' aspettarsi solo questo da gente come voi! Vergognatevi, oltre tutto parlando di un fatto di cui non sapete nulla!

Raoul Pontalti

Lun, 13/07/2015 - 15:31

Ma cosa dire invece ai figli dei pescatori uccisi? Che ci sono gli uccisori dei loro padri che vogliono farla franca senza nemmeno chiedere scusa?

Roberto Casnati

Lun, 13/07/2015 - 17:53

I comunisti di qualsiasi razza sono solo degli stupidi ignoranti che non hanno mai letto un libro!

precisino54

Lun, 13/07/2015 - 18:43

X Raoul Pontalti - 15:31; quando si dice essere "di coccio". Ho cercato più volte di farti ragionare sulle assurdità delle evento, traiettorie e differenze orarie e di localizzazione; come pure sulle scorrettezze del Kerala, e pure sulla civiltà e sul valore che viene dato alla vita in certe regioni; ti ho fatto notare che quella che tu definisci civilissima India è la stessa in cui si stuprano le bambine e le si impiccano. La "civilissima India" è la stessa che a distanza di oltre tre anni non ha trovato ancora un capo di accusa per formalizzare il procedimento nei confronti dei nostri Marò; ma ha sempre rimandato ogni decisione. Per quanto riguarda gli assassini dei pescatori hai ragione, qualcuno avrà pure sparato, ed è a piede libero: forse la guardia costiera o altri pescatori-pirati per problemi di territorio; certamente non i nostri fucilieri, che in ogni caso, nonostante quanto dici, si sono ugualmente scusati e pagato un "congruo" indennizzo “pro bono pacis”.

precisino54

Lun, 13/07/2015 - 19:25

- X Raoul Pontalti - 15:31; quando si dice essere "di coccio". Ho cercato più volte di farti ragionare sulle assurdità delle evento, traiettorie e differenze orarie e di localizzazione; come pure sulle scorrettezze del Kerala, e pure sulla civiltà e sul valore che viene dato alla vita in certe regioni; ti ho fatto notare che quella che tu definisci civilissima India è la stessa in cui si stuprano le bambine e le si impiccano. La "civilissima India" è la stessa che a distanza di oltre tre anni non ha trovato ancora un capo di accusa per formalizzare il procedimento nei confronti dei nostri Marò; ma ha sempre rimandato ogni decisione. Per quanto riguarda gli assassini dei pescatori hai ragione, qualcuno avrà pure sparato, ed è a piede libero: forse la guardia costiera o altri pescatori-pirati per problemi di territorio; certamente non i nostri fucilieri, che in ogni caso, nonostante quanto dici, si sono ugualmente scusati e pagato un "congruo" indennizzo “pro bono pacis”.