A processo per contributi non pagati: ma l'errore è dell'Inps

Il titolare di una ditta edile triestina scagionato da un funzionario dell'Istituto, che ammette: "Abbiamo avuto problemi informatici"

Denunciato dall'Inps, trascinato a processo e assolto con formula piena. Un imprenditore triestino, titolare di una ditta edile, è stato vittima di un clamoroso errore da parte dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, che ha omesso di registrare i contributi previdenziali che l'imprenditore aveva in realtà sempre versato ai propri dipendenti.

La storia la racconta il giornale triestino Il Piccolo, che spiega come l'uomo, denunciato ad agosto 2013 con l'accusa di mancato versamento dei contributi per 1046 euro, fosse stato anche raggiunto da un decreto penale di condanna per 3875 euro. Un'accusa da cui l'uomo si è sempre difeso, negando in toto le accuse dell'Inps e chiedendo il giudizio con rito abbreviato.

Davanti al giudice per l'udienza preliminare, però, il funzionario dell'Inps convocato dal magistrato ha spiegato, tra l'incredulità generale, come il sistema informatico dell'Istituto avesse avuto dei problemi, scagionando di fatto l'imprenditore accusato, che aveva sempre versato tutti i contributi.

Adesso però, nonostante l'uomo sia stato assolto perché il fatto non sussiste, l'Inps sarà chiamata a rispondere dell'intera vicenda in ambito civile. L'avvocato dell'imprenditore ingiustamente accusato ha annunciato di avere intenzione di voler procedere al recupero delle spese processuali e di essere determinato ad ottenere un risarcimento danni.

Commenti
Ritratto di Flex

Flex

Dom, 12/10/2014 - 14:11

Licenziate qualche Funzionario dell'INPS responsabile dell'informatica vedrete che i prossimi saranno più consapevoli, attivi e responsabili.

ritardo53

Dom, 12/10/2014 - 15:17

Arrestate Mastrapasqua!!!!!!!

Paolino Pierino

Dom, 12/10/2014 - 16:01

Non mi meraviglio affatto delle ladronerie o truffe INPS Tanti anni orsono, non erano informatizzati, è capitato pure a me .Ho fatto un condono fine anni 80 per il collaboratore familiare perché la legge inizialmente non prevedeva il pagamento dei contributi a percentuale,si versava solo la quota fissa,oltre questa qreddito poi pare che l'INPDS di soppiatto abbia cambiato questa legge dando però la possibilità di aderire al condono che pur pagando moltissimo non tutelava ne aumenatva la pensione del collaboratore Il condono all'INPS di Bologna era rimasto in un cassetto dell'ufficio.Arrivarono 06 bollettini di 45 milioni di Lire con lettere minatorie quali sequestro e via dicendo. Io andai all'INPS a protestare e spiegai che avevo gli originali che l'istituto pretendeva no dissi queste sono le fotocopie gli originali non li consegna certo a voi; I danari che ho versato dove sono??Non lo sapevano.Capito chi ci dovrebbe pagare le pensioni.

Paolino Pierino

Dom, 12/10/2014 - 16:02

Non mi meraviglio affatto delle ladronerie o truffe INPS Tanti anni orsono, non erano informatizzati, è capitato pure a me .Ho fatto un condono fine anni 80 per il collaboratore familiare perché la legge inizialmente non prevedeva il pagamento dei contributi a percentuale,si versava solo la quota fissa,oltre questa poi pare che l'INPS di soppiatto abbia cambiato la norma di legge dando però la possibilità di aderire al condono che pur pagando moltissimo non tutelava ne aumentava la pensione del collaboratore Il condono all'INPS di Bologna era rimasto in un cassetto dell'ufficio.Arrivarono 06 bollettini di 45 milioni di Lire con lettere minatorie quali sequestro e via dicendo. Io andai all'INPS a protestare e spiegai che avevo gli originali che l'istituto pretendeva no dissi queste sono le fotocopie gli originali non li consegna certo a voi; I danari che ho versato dove sono??Non lo sapevano.Capito chi ci dovrebbe pagare le pensioni.

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Dom, 12/10/2014 - 16:49

Tenuto conto dei problemi e delle spese causate, una sanzione di 15.000 / 20.000 euro il funzionario responsabile dell'errore potrà affrontarla, che dite? (oltre ad una ammonizione, nel senso che al prossimo errore scatta il licenziamento) Se non ce le fa a pagare tutto e subito, si può sempre rateizzare, oppure via la casa... No, perché da contribuente se faccio un errore pago di tasca mia, se fanno un errore "loro" pago comunque sempre io contribuente, è giusto ? Le mie tasse non devono andare a coprire i danni di chi sbaglia e lavora male!

michetta

Dom, 12/10/2014 - 18:05

Sentite quest'altra, che sara' un'altra chicca, quanto prima. Mio figlio, si dimette dalla Marina Militare dopo 16 anni di servizio e 18 di contributi. Trascorsi undici anni dal congedo, riceve comunicazione dall'Inps, di avere diritto ad una Posizione Assicurativa di 29 mila euro e di una Una Tantum in contanti di 10 mila euro. Ritenendo errati i conteggi di cui sopra, si fa reclamo e quelli, colti "in fragrante", modificano i Decreto sbagliato, dando colpe a "chi vogliono loro", giustificandosi e modificando la cifra relativa alla Posizione Assicurativa, da inserire nell'estratto conto del ragazzo, che non e' di 29 mila euro, ma, bensì di SETTANTANOVEMILA EURO!!!! Adesso, avrebbero in animo di chiedere la restituzione dei 10 mila euro contanti, elargiti precedentemente ed erroneamente. Secondo voi, come finira'? Si prevedono altri guai, per l'Inps e la Marina Militare, poiché quei soldi non esistono piu' e soprattutto perche' mio figlio e' all'estero per ricercare un lavoro.... Ecco, come lavorano in Italia, quelli della P.A. ergo, senza alcuna speranza per gli Italiani, siamo destinati a finire sempre peggio!

vince50

Dom, 12/10/2014 - 18:19

Se sbagliano loro neppure le scuse,se sbaglia il semplice cittadino viene massacrato.