Incendi in Campania, arrivano i militari

La Regione annuncia il via libera all'invio dei soldati da parte del ministro Pinotti. Ma arriva il tackle di Berlusconi: "Napoli e la Campania meritano di più"

Incendi in Campania, il governatore Vincenzo De Luca chiama il governo e ottiene dal ministro Pinotti l’invio dei militari per fronteggiare l’emergenza roghi. Ma arriva la scomunica di Silvio Berlusconi che nel messaggio inviato ai dirigenti e militanti di Forza Italia riunitisi a Napoli per celebrare gli Stati Generali del partito punta il dito contro la sinistra: "La Campania, e Napoli, meritano certamente di più e di meglio della cattiva gestione della sinistra nelle sue diverse declinazioni".

Lo afferma, in una nota, la Regione Campania che rende conto di un colloquio avvenuto nella mattinata di ieri tra il Presidente De Luca e il ministro Roberta Pinotti. “Il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha sentito in giornata il ministro della Difesa Pinotti il quale ha dato la piena disponibilità a mettere a disposizione i militari necessari a supporto delle attività. Nelle prossime ore saranno definite le modalità del loro impiego. Anche oggi – si legge nel comunicato affidato ai social - sono stati in azione sette Canadair e cinque elicotteri a fronte di una situazione ancora grave e senza precedenti di tale portata in Campania”.

Lo stesso De Luca, domenica scorsa, aveva denunciato un “disegno eversivo” dietro l’emergenza incendi in Regione: “Siamo impegnati con settecento uomini, con la nostra Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, l'Esercito, i volontari; e con tutti i mezzi a disposizione e gli ulteriori Canadair giunti su nostra richiesta. Stavolta sono stati contati ben ventinove punti di innesco di roghi, sempre in luoghi difficili da raggiungere dai mezzi. Oltre agli incendi boschivi, undici segnalazioni riguardano i Comuni della Terra dei Fuochi. Arrivati a questo punto, è lecito considerare non solo una evidente azione criminale, ma quasi - sapendo bene di dover misurare le parole - un disegno eversivo”. E infine la dichiarazione di guerra ai piromani: “Mi pare chiaro che chi ha vissuto per anni e anni sull'economia dell'emergenza, punti a ricreare le condizioni per poter guadagnare ancora perpetrando i disastri dell'ambiente. Noi continueremo la nostra azione per ripulire l'ambiente contro ogni interesse illecito e criminale”.

Non basta, però, a convincere Silvio Berlusconi. L'ex premier ci va giù durissimo e nel messaggio rivolto ai forzisti campani scrive: "Le fiamme che in questi giorni hanno avvolto il Vesuvio, che deturpano uno dei paesaggi più belli del mondo, che pongono in pericolo vite umane e proprietà delle persone, sono un simbolo del fallimento della sinistra nel governo nazionale e locale". E aggiunge: "Noi abbiamo saputo operare in modo ben diverso. I nostri governi hanno liberato, dieci anni fa, Napoli e la Campania dalla morsa dei rifiuti in soli 58 giorni; hanno realizzato infrastrutture come l’alta velocità che oggi consente di andare da Napoli a Roma in un’ora e da Napoli a Milano in poco più di quattro ore; hanno investito nel sud più di qualunque altro governo della storia repubblicana; hanno inflitto colpi determinanti alla criminalità organizzata. Successivamente abbiamo attraversato come centro-destra un periodo difficile, lo sappiamo bene, ma lo abbiamo superato grazie all’impegno generoso di tutti voi. La Campania, e Napoli - conclude Berlusconi -, meritano certamente di più e di meglio della cattiva gestione della sinistra nelle sue diverse declinazioni.