Incendia la biblioteca del centro accoglienza: arrestato ivoriano

Un 28enne originario della Costa D'Avorio è stato arrestato a Genova dopo avere incendiato e parzialmente distrutto la sala ricreativa del centro accoglienza di via Lazzaro Gagliardo - nel centro storico - dove era ospite

Un litigio. È stato un banale litigio con un altro migrante a scatenare la furia di un profugo ivoriano di 28 anni. È successo a Genova, nel centro di accoglienza di via Lazzaro Gagliardo, zona Dinegro. L'uomo, ospite della struttura migranti dell'Auximilium, dopo avere bisticciato con un altro rifugiato ha dato in escandescenze. Come riporta Repubblica, il 28enne ha dato fuoco a scatole e libri della sala ricreativa, finendo per danneggiare alcune finestre e gli arredi.

Sul posto sono intevenuti gli agenti della squadra mobile che lo hanno prima bloccato e quindi arrestato. Chiamata anche un'ambulanza, che ha trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Galliera due profughi finiti poi in codice giallo: uno per le lesioni dovute allo scontro fisico con l'ivoriano, l'altro per avere inalato del fumo.

Di recente, aveva fatto discutere la sentenza con cui il Tar aveva obbligato a restituire lo status di rifugiato - e quindi il permesso di soggiorno - a un gambiano che in un centro di accoglienza alle porte di Pisa era stato trovato in possesso di alcune piantine di marijuana. L'immigrato era stato espulso e quindi privato dello status di profugo, che ha riottenuto per volere dei giudici del Tribunale amministrativo regionale toscano. Inoltre, il Ministero della Giustizia era stato condannato a pagargli le spese legali.

Commenti

Divoll

Gio, 03/01/2019 - 22:07

"Clandestino", non "profugo". Profughi sono solo quelli che scappano da paesi in guerra.