Incendio all'aeroporto di Fiumicino. Domani cancellato il 50% voli

Incendio divampato dopo mezzanotte nel terminal 3. A fuoco 400 mq di negozi. Escluse le origini dolose

Fiumicino - Fiamme e paura all’aeroporto Leonardo da Vinci. Tre le persone salvate dai pompieri, subito ricoverate in ospedale per un principio di intossicazione. Un vasto incendio, dunque, si è sviluppato nelle prime ore del mattino al terminal 3. Secondo quanto riferito dai carabinieri non ci sarebbero feriti in quanto il rogo è divampato, probabilmente dal quadro elettrico del Bar Gustavo all'interno della zona commerciale, poco prima delle 3 del mattino, orario in cui non ci sono partenze e lo scalo è deserto. O quasi.

Tutto il personale presente è stato evacuato e l’intera zona è stata dichiarata off limits. Sono intervenuti i vigili del Fuoco anche dai distaccamenti vicini che hanno impiegato diverse ore per spegnere le fiamme. Tutte da accertare le cause dell'incendio. Bloccate per la notte e gran parte della mattina ogni via di accesso per lo scalo romano, sia autostradale (chiusa la rampa dall’autostrada Roma Civitavecchia per Fiumicino, quella dal Grande Raccordo Anulare per l’autostrada Roma Fiumicino, A91, e la strada statale via della Scafa), che ferroviarie, con ripercussioni sul traffico di tutta la città. Secondo gli inquirenti, che hanno immediatamente aperto un’inchiesta, un corto circuito a un impianto di aerazione la probabile causa del disastro (esclusa l'origine dolosa). Le fiamme potrebbero essere partite dalla cucina di un punto di ristoro ubicato nella galleria commerciale all’interno della sala transiti del terminal 3. Un incidente dai danni molto ingenti e che solo nei prossimi giorni sarà quantificabile. Dopo lo stop della notte intorno alle 7 è ripreso il servizio ferroviario da Fiumicino verso la capitale come comunica Rete Ferroviaria Italiana.

Diciassette in totale le squadre del 115 impegnate a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza l’area. Immediato il tam tam in rete della notizia, a cominciare dal sito youreporter che ha postato le foto dell’aeroporto avvolto da una densa coltre di fumo. Il primo allarme, secondo fonti interne all’Adr, Aeroporti di Roma, la società che gestisce lo scalo di Fiumicino, sarebbe scattato proprio dal terminale 3 per poi estendersi al resto dell’aerostazione. La stessa Adr, in un comunicato, sconsiglia ai passeggeri di raggiungere lo scalo. “Per tutti gli aggiornamenti sui voli - scrive l’Adr - contattare le compagnie aeree”.

Il servizio Leonardo Express per Roma Termini è ripreso dalle ore 7 per far defluire i passeggeri atterrati nella prima mattinata. I treni della linea FL1 Fara Sabina - Fiumicino Aeroporto, la cui frequenza è ridotta a un convoglio ogni mezz’ora invece che ogni 15 minuti, terminano la corsa a Parco Leonardo. Lo scalo aereo, comunque, sta lentamente riaprendo al traffico anche se è sconsigliato a chiunque di avvicinarsi all’aerea almeno fino al pomeriggio. Una paralisi che trova un solo precedente, nell’ottobre del 1999, quando il Leonardo da Vinci è costretto a chiudere i battenti per una giornata intera. Il motivo? “Rosso fisso” nei silos carburante: una “austerity” involontaria nei serbatoi di kerosene avio che manda in panne decine di jet.

Le testimonianze

"Stiamo sentendo una teste che ci ha indicato l’origine dell’incendio in un vano dietro il frigorifero dell’esercizio commerciale", dice il vice questore Antonio Del Greco nel corso di una conferenza stampa all’aeroporto di Fiumicino. "La dipendente del bar ha fatto subito allontanare le persone e poi è scattato l’allarme, attorno a mezzanotte - ha aggiunto - è una testimonianza che stiamo valutando secondo gli elementi che hanno i vigili del fuoco".

"Siamo qui dalle 5 di mattina - racconta una ragazza - avevamo il volo alle 6.30 per Berlino. Quando siamo arrivati c’era tutto fumo e una puzza terribile. Erano tutti fuori e non ci hanno fatto entrare. Ci hanno detto che anche loro non sapevano di preciso cosa fosse successo. Poi, da Internet, abbiamo scoperto che il volo era stato cancellato".

Si ritorna alla normalità

I terminal T1, T2 e T5 sono "agibili e operativi", ha detto l’amministratore delegato di Adr, Lorenzo Lo Presti, sottolineando che anche la parte antistante del terminal T3, quello interessato dall’incendio, è agibile, mentre è andata distrutta la parte retrostante dove sono presenti numerosi negozi. "I tempi di intervento sono stati adeguati", ha precisato in conferenza stampa il presidente dell’Enac Vito Riggio, sottolineando che "sono le 11.45 ed è tutto finito".

Stanno riprendendo gradualmente i collegamenti dall’aeroporto di Fiumicino per la capitale con i pullman e i taxi. Riaperta l’autostrada Roma-Fiumicino, dal terminal 1 arrivi il servizio dei taxi sta nuovamente funzionando così come i pullman diretti a Roma. Nell’aerea partenze del Terminal 1 sono diverse migliaia i passeggeri che attendono di poter ripartire con i primi voli utili.

Tuttavia, l’operatività dell’aeroporto di Fiumicino, dopo l’incendio al Terminal 3 la notte scorsa, "sta gradualmente riprendendo, sebbene con capacità ridotta". Lo comunica l’Enac. "La capacità operativa, infatti, dalla mezzanotte di oggi alla mezzanotte di domani, 8 maggio, raggiungerà il 50% della capacità operativa del periodo. Presso il Terminal 3, inoltre, si sta procedendo - si legge nella nota - con la pulizia di alcune aree non interessate dall’incendio, al fine di poter riavviare alcune attività anche da questo Terminal". L’Enac rinnova pertanto l’invito ai passeggeri interessati "a contattare le compagnie aeree di riferimento per avere conferma in merito all’operatività e all’orario del proprio volo".

Commenti

nessundorma1

Gio, 07/05/2015 - 08:31

è una vergogna! per un incendio isolato all'interno dell'aeroporto questi idioti incapaci sono riusciti a bloccare tutta Roma che dista 20 km chiudendo l'autostrada che corre a 3 km dal luogo dell'accaduto. Chi non vive a Roma non può capire che cosa sono riusciti a fare. Vergognoso

linoalo1

Gio, 07/05/2015 - 08:47

Qualsiasi sia la causa,una cosa è certa!E' quasi impossibile che un incendio scoppi da solo!

michetta

Gio, 07/05/2015 - 10:06

A pensar male, non si fa peccato! Visto che a Fiumicino, sono aumentati i controlli, dopo le note ruberie, al deposito bagagli, vuoi vedere che qualcuno interessato, dopo aver rubato tutto quello che c'era da rubare nelle valigie, abbia dato fuoco, così, tanto per non farsi acchiappare?

Ritratto di Rik1954

Rik1954

Gio, 07/05/2015 - 10:18

@linoalo 1 purtroppo ci sono quadri elettrici realizzati con materiale non autoestinguente e quindi un corto circuito può innescare l'incendio anche se intervengono le protezioni elettriche a posteriori

Ritratto di gianky53

gianky53

Gio, 07/05/2015 - 10:45

@Rik1954. Sì ma purtroppo in un aeroporto i quadri elettrici e tutto il resto dovrebbero essere certificati e non dovrebbe passare uno spillo privo di omologazione. Nel Terzo e Quarto Mondo va bene anche il materiale non autoestinguente, visto che le priorità sono altre, dove invece ti controllano anche il colore dei sanitari in bagno, l'incendio come questo non è ammesso.

Ettore41

Gio, 07/05/2015 - 11:43

Ringrazio Stefano Vladovich per l'uso corretto della lingua italiana. "Divampare" e' molto meglio di "scoppiare", vocabolo che ultimamente veniva usato impropriamente su queste pagine.

Noidi

Gio, 07/05/2015 - 11:46

@gianky53: Lei ha usato la parola giusta, "dovrebbero". D'altronde cosa ci si può aspettare in un paese dove in zona sismica non si è capaci di costruire un'ospedale come si deve che alla prima scossa viene giù come un castello di sabbia.

moltonore

Gio, 07/05/2015 - 11:54

L'aeroporto non e' mai deserto, neanche alle 4 di mattina...come ha fatto a propagarsi a quel modo? possibile che nessuno abbia visto o sentito puzza di bruciato? Siamo alle solite, alla faccia dei controlli! secondo me, qui gatta ci cova!!! Opera di qualche GIARGIANESE! BENVENUTI IN ITALIA! NB TUTTE LE PERSONE CHE LAVORANO IN AEROPORTO SONO ADDESTRATE A SPEGNERE UN INCENDIO E FANNO CORSI DI FORMAZIONE CON TANTO DI ESAME! MHA MISTERO!

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illuso

Gio, 07/05/2015 - 12:06

Robe da matti e da principianti allo sbaraglio. Un vasto incendio provocato da un corto circuito? Mah, non ci credo, un corto circuito può provocare un piccolo incendio che in un aereoporto serio viene spento senza che nessuno se ne accorga e ne venga a conoscenza. Una vergogna.

puponzolo

Gio, 07/05/2015 - 12:39

È già uno degli scali più confusionari e labirintici del pianeta, ci mancava solo l'incendio

Ritratto di franco_DE

franco_DE

Gio, 07/05/2015 - 13:20

boicottare gli aereoporti italiani non sono sicuri.Non vedo quello che diceva di boicottare la Lufthansa..

Ritratto di Cobra31

Cobra31

Gio, 07/05/2015 - 13:27

Altre domande: Gli esercizi commerciali non hanno gli estintori (che devono essere visibilmente segnalati da appositi cartelli)? Nell'aeroporto non è presente una unità di vigili del fuoco?

gigetto50

Gio, 07/05/2015 - 14:06

.......che io sappia e da quanto si vede in giro per il mondo, gli impianti antincendio (a parte l'allarme)di siti sensibili, constano di una rete di tubature dotati di innumervoli spruzzatori di liquido antincendio e sono annidati nei soffitti. Esattamente come nelle camere di certi alberghi o sulle navi. E questo in attesa dei vigili ma alle volte bastano loro. Qui non c'erano? Non hanno funzionato? Mi sbaglio? Mah....

Ritratto di mark911

mark911

Gio, 07/05/2015 - 15:09

Credo sia la prima volta che sento di un incendio così "importante" in un aeroporto internazionale ..anzi un hub !!! Mah ...

Giorgio5819

Gio, 07/05/2015 - 15:39

Complimenti vivissimi ai sistemi di sicurezza dell'aeroporto della capitale dello schifo italiota. Un corto circuito e nessun sistema antincendio ? Chi ha firmato le certificazioni degli impianti in questione ? Roma, capitale del nulla.

mariolino50

Gio, 07/05/2015 - 17:02

franco_DE Dall'incendio in terra puoi scappare, dal demente ai comandi un pochino più difficile. Gli incendi possono avvenire per una miriade di motivi, in mod molto più facile di quanto credete, ho fatto il corso dai pompieri e me lo hanno spiegato benissimo, oltre ad aver lavorato in impianti ad alto rischio incendio, infatti la prima squadra di pronto intervento eravamo noi, presenti h24, all'aereoporto di notte cè solo qualche guardia.

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Ven, 08/05/2015 - 05:49

Corto circuito ? Non ci credo, con tutte le misure che fanno adottare, mi sembra impossibile. Fuori la verità.

Albius50

Ven, 08/05/2015 - 08:39

Ma vi pare possibile che con tutti gli impianti a pioggia esistenti da una vita e i vari sistemi di allarme sicuramente installati male, un banale incendio distrugge una struttura e blocca un aeroporto internazionale però a ROMA tutto è possibile se qualcuno indaga veramente scopre nuovi altarini simili a MAFIA CAPITALE che a tal proposito non si sente + parlare.