Incidenti in montagna, morti quattro alpinisti

Due alpinisti sono morti sulla cresta Rey, versante svizzero del Monte Rosa. Le altre tragedie sul monte Mars tra Piemonte e Val d'Aosta e sulla Via degli alpini in Alto Adige

Ricerche di un escursionista sul Monte Rosa

Domenica di tragedie sulle Alpi. Due alpinisti italiani, un istruttore Cai di Borgosesia e un alpinista bresciano, sono morti sulla cresta Rey, lungo il versante svizzero del Monte Rosa. Dopo una caduta di circa 60 metri è, invece, morto un alpinista che è precipitato lungo la discesa dal Monte Mars sopra Oropa (Biella). La quarta vittima di questa tragica domenica è un’escursionista che è scivolato mentre stava percorrendo la via ferrata che collega le parti più in quota della Val Fiscalina con la Cima della Sentinella.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i due alpinisti morti sul Monte Rosa erano in cordata nel momento in cui sono precipitati su un ghiacciaio. Per recuperare i cadaveri è stato necessario l’intervento di tre elicotteri del soccorso alpino e della polizia svizzera. L’incidente è avvenuto ieri, ma la notizia è arrivata in Italia solo questa sera.

L'alpinista che è precipitato, questa mattina, lungo la discesa dal Monte Mars è, invece, morto dopo una caduta di una sessantina metri. L’allarme alla centrale operativa di Novara del Soccorso alpino Marino Mariotto è stato dato dal compagno di gita della vittima. A causa delle condizioni meteo negative l’elicottero non ha potuto raggiungere il luogo dell’incidente e le squadre del soccorso alpino di Biella hanno raggiunto a piedi il punto dove era caduto il corpo dell’alpinista.

Un quarto alpinista è poi morto in Alto Adige sulla Via degli Alpini. L’uomo stava facendo un’escursione sulla celebre via ferrata, affollata di turisti, che collega le parti più in quota della Val Fiscalina con la Cima della Sentinella. Sulla parte più alta del percorso sono presenti alcune zone innevate. Qui, stando al racconto dei soccorritori, l’uomo ha messo un piede in fallo scivolando sulla neve e cadendo in un burrone. Immediatamente altri escursionisti hanno dato l’allarme ma quando i soccorritori sono arrivati sul posto a bordo di un elicottero della protezione civile, non hanno potuto fare altro che constatare la morte del malcapitato. Nella stessa zona, un poco più a valle, un altro turista è rimasto ferito, fortunatamente in maniera non grave, in fase di decollo mentre si accingeva ad un volo con il parapendio.

Commenti

papik40

Lun, 12/08/2013 - 05:46

Ognuno è padrone della propria vita e chi ama fare "sport" rischiosi sa cosa può capitare loro. Quindi meno pubblicità e che i parenti paghino i salvataggi ed il recupero del cadavere se lo vogliono e se hanno i mezzi economici per poterselo permettere! Non capisco perché la comunità debba pagare per questi incoscienti! Basta con questo pietismo! Ben altra cosa è chi rischia la propria vita per scopi scientifici che però devono essere preventivamente autorizzati!