Tre ingegneri su dieci lasciano l'Italia. Ma qualcuno dice no...

Secondo uno studio dell'Ordine di categoria oltre il 30% vuole emigrare per ragioni economiche e di carriera

Gli ingegneri italiani vogliono andare all'estero, ma non tutti. Il Centro studi dell'Ordine nazionale della categoria ha diffuso uno studio sulle intenzioni di movimento dei professionisti italiani. Il 5% degli ingegneri italiani lavora attualmente all'estero e il 18% ha lavorato fuori dall'Italia negi scorsi anni.

Secondo l'Ordine il 31% si dice disposto a sfruttare occasioni di lavoro all'estero. Ma perché andare all'estero? Principalmente per ragioni economiche. Il 53% cerca "migliori condizioni remunerative e contrattuali che l'Italia non offre" mentre il 45% vuole sfruttare l'occasione per una crescita personale.

Ci sono però anche casi di ingegneri che scelgono di restare, come quello di Flavio Farroni. Farroni, come racconta il Fatto quotidiano, è un ricercatore all’Università Federico II e qualche settimana fa ha ricevuto un'offerta per lavorare in Inghilterra a finaco di un team di Formula 1 ma l'ha rifiutata. "Amo la mia città, è bellissima, voglio contribuire a farla crescere, non la lascerò per nessuna ragione al mondo". Farroni ha lavorato con la Ferrari per sviluppare un dispositivo che migliorasse le prestazione degli pneumatici. Farroni ha spiegato anche che non è un problema di offerta ma che la permanenza a Napoli rimane una questione di principio: "Passo metà del mese a Maranelli e metà a Napoli. Non rinuncerò mai a dove sono ora per un posto da dipendente. L’università per me rimane un baluardo della libertà di pensiero e mi consente di inventare e fare ricerca senza limiti imposti dall’alto".

Commenti

i-taglianibravagente

Mer, 30/09/2015 - 14:46

Beh, un ingegnere (per quanto possa essere bravo) che al 50% fa il ricercatore in un universita'....non mi sembra possa essere rappresentativo della categoria.