INIZIATIVE

Le informazioni che ci circondano sono sempre più digitali e in rapida crescita. Circa il 90% dei dati accessibili è stato creato solo negli ultimi due anni e questo incremento, che non conosce soste, coinvolge tutti i settori compreso quello assicurativo. L'esigenza allora è quella di classificare la moltitudine di dati accessibili, trattarli opportunamente, analizzarli e saperne estrarre indicazioni strategiche, tali da orientare e sostenere le scelte di business.

Generali Italia, la principale compagnia assicurativa del Paese, si sta attrezzando per affrontare la sfida dei «Big Data» investendo sia in piattaforme IT sia in programmi di formazione specializzati per plasmare i futuri Data Scientists, esperti nella decodifica di dati digitali capaci di configurare scenari futuri. Generali Italia ha appena lanciato il «Big Data Training Program», un master dedicato ai dipendenti, con l'obbiettivo di introdurre nella compagnia competenze multidisciplinari per l'acquisizione, l'analisi e l'interpretazione dei dati, a supporto delle decisioni di business e dello sviluppo di servizi innovativi per i clienti. Il master è realizzato in collaborazione con l'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione (Cnr) e il Dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa e prevede anche il coinvolgimento di testimonial e docenti internazionali. Avrà una durata di 6 settimane e punta a formare un primo gruppo di 28 persone a cui seguiranno altri gruppi di dipendenti nel 2016. In occasione dell'avvio del master si è tenuto nella sede di Generali Italia di Mogliano Veneto, il seminario «Big Data. Nuove conoscenze, infinita ricchezza» a cui hanno partecipato circa mille dipendenti, in sala e collegati in streaming da tutta Italia. Al convegno, oltre ai professori e ai ricercatori del Cnr e dell'Università di Pisa, sono intervenuti due tra i massimi esperti al mondo in materia Albert-Laszlo Barabasi, direttore del Centro di Ricerca Reti Complesse alla Northeastern University di Boston, e Ilillol Kargupta, professore di Informatica all'Università del Maryland.