Insulti su Facebook, ora per la Cassazione è reato di diffamazione

Gli ermellini si sono espressi in merito a un contenzioso tra un insegnante e un’azienda di Alghero

Se insulti su Facebook qualcuno puoi rischiare di essere processato per reato di diffamazione. A stabilirlo è niente di meno che la Corte di Cassazione che si è espressa in merito a un contenzioso tra un insegnante e un’azienda di Alghero, spiegando come l’insulto su Facebook "integri lo stesso reato".

E così l’uomo è stato condannato dal Tribunale a pagare 800 euro come risarcimento per la diffamazione perpetuata, avendo postato diversi commenti su Fb contro l’impresa. Che ora, per di più, potrà chiedere i danni in sede civile.

Le risse verbali su Facebook

Il caso ha origine da un articolo de Il Sole 24 Ore circa la green economy condiviso sulla pagina Facebook del quotidiano, dove è stato letto, condiviso e commentato dagli utenti. Tra questi anche un profilo, con nome fittizio, che si scagliava con commenti tanto pesanti contro una delle aziende citate nel pezzo da portare i dirigenti dell’impresa algherese stessa a denunciare l’utente, che dopo le indagini delle polizia postale è stato così individuato, denunciato, processato e condannato.

Potrebbe essere questo un primo passo per riportare la discussione su Fb – e su tutti i social network – a un livello più civile.

Commenti

MaurigliaMorand...

Gio, 21/06/2018 - 23:58

Potrebbe essere questo un primo passo per riportare la discussione su Fb – e su tutti i social network – a un livello più civile. Me lo auguro e penso come me se lo augurano in molti, proprio a causa di Facebook e Twitter Internet sembra essere diventata il bar dello sport, il linguaggio dominante sembra essere il turpiloquio. Purtroppo per noi la differenza sta nel fatto che al Bar dello sport ad una certa ora tutti andavano a dormire e ogni scambio verbale di fatto azzerato, invece nella bacheca di Facebook ogni cosa rimane a dimostrare il degrado umano che abbiamo raggiunto.