Un carico di pokemon falsi intercettato in autostrada

Falso sotto l'Albero di Natale: la polizia stradale di Avellino sequestra 200mila carte da gioco dei popolari personaggi dei cartoni contraffatte. Nei guai due "corrieri" napoletani.

Intercettati in autostrada con un carico di pokemon...contraffatti. Finiscono nei guai due napoletani, già noti alle forze dell’ordine, pizzicati dalla polizia stradale di Avellino mentre viaggiavano in direzione del capoluogo partenopeo sulla A16 Napoli-Canosa.

Nell’automobile sulla quale viaggiavano, i due avevano oltre duecentomila carte da gioco dei Pokémon. Popolarissime tra bimbi e ragazzini e gettonatissime tra i regali di Natale, le carte coi personaggi del cartone animato, però, risultavano essere delle copie contraffatte. Il valore della merce sequestrata è altissimo: la stima delle forze dell’ordine, riportata in una nota citata dai media locali, parla di una cifra che si avvicina almeno ai 25mila euro.

Non è tutto, perché per il viaggio di “lavoro” i due uomini, entrambi sulla cinquantinae in passato già coinvolti in altre storie di contraffazione e clonazione di carte di credito, avevano utilizzato un’auto, una Opel Astra, senza assicurazione e chi era alla guida aveva la patente scaduta.

Adesso, però, le indagini delle forze dell’ordine si concentrano sul filone dei giocattoli falsi. Con ogni probabilità, secondo gli inquirenti, la partita di carte contraffatte sarebbe arrivata dal Sud-Est asiatico dove sarebbe stata fabbricata, quindi piazzata e infine spedita in Italia a chi l’avrebbe venduta al dettaglio alle famiglie per Natale. Un affare che, complice la crisi, assume di anno in anno dimensioni sempre più importanti e preoccupanti.

E' proprio in questo periodo dell'anno, in cui il mercato realizza importanti introiti, che le centrali del falso si sbizzarriscono con i giocattoli. La pericolosità dei giochi falsi, e quindi non sottoposti a nessun tipo di controllo di qualità e sicurezza, è elevatissima e per questo i controlli da parte delle forze dell'ordine adesso si intensificano.