Siamo invasi dall'olio straniero. E i tunisini ci denunciano pure

L'associazione tunisina Forza Tounes ha attaccato la "campagna denigratoria condotta da alcuni media italiani" contro l'aumento delle importazioni senza dazi di olio d'oliva tunisino

Ora arrivano le denunce. Per chi si oppone alla decisione dell'Ue di aprire all'importazione senza dazi di olio tunisno, arriva la scure delle minacce tunisine. L'associazione tunisina Forza Tounes, infatti, ha "denunciato la campagna di denigratoria condotta da alcuni media italiani, pubblici e privati, contro l'olio d'oliva tunisino". A prendere questa dura posizione è stato il presidente dell'assocazione, Souhail Bayoudh, che ha anche criticato la passività del governo tunisino.

Si parla, ovviamente, della decisone dell'Ue di aprire ad una una quota aggiuntiva di 35mila tonnellate in più all'anno da qui al 2017. Senza dazi. Una decisione, hanno denunciato i coltivatori italiani, che "non aiuta i produttori tunisini, fa male a quelli italiani e rischia di aumentare le frodi e i danni per i consumatori".

L'associazione tunisina ha anche annunciato di voler lanciare una contro campagna dal nome ''L'olio come il pesce, non ha nazionalità'', in difesa dell'importazione di olio tunisino. Il suo presidente Bayoudh inoltre chiede le dimissioni dei ministri del Commercio e dell'Agricoltura tunisini "per la passività dimostrata in rapporto alla vicenda". Poi ha anche invitato il governo di Tunisi a richiamare l'ambasciatore d'Italia per presentare proteste formali contro la ''campagna immorale e aggressiva'' definita la "IV guerra punica".

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Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 23/03/2016 - 10:26

Fate un po' quel che vi pare,è come combattere i terroristi con le cerbottane:è sufficiente che noi italiani lasciamo a marcire sugli scaffali il vostro olio.....

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Mer, 23/03/2016 - 10:35

Il lupo e l'agnello. Scusate, ma in lingua originale è più vera. "Ad rivum eundem Lupus et Agnus venerant siti compulsi: superior stabat Lupus, longeque inferior Agnus. Tunc fauce improba latro incitatus jurgii causam intulit. 'Cur -inquit- turbulentam fecisti mihi istam bibenti?' Laniger contra timens: 'Qui possum, quaeso, facere quod quereris, Lupe? A te decurrit ad meos haustus liquor.' Repulsus ille veritatis viribus: 'Ante hos sex menses male, ait, dixisti mihi.' Respondit Agnus: 'Equidem natus non eram.' 'Pater hercle tuus -inquit- maledixit mihi.' Atque ita correptum lacerat injusta nece. Haec popter illos scripta est homines fabula, qui fictis causis innocentes opprimunt." Versioni variamente tradotte si trovano a gogò in rete. Sekhmet.

nerinaneri

Mer, 23/03/2016 - 10:41

...il problema di fondo è che i primi disonesti sono gli italiani...

Ritratto di Loudness

Loudness

Mer, 23/03/2016 - 10:44

Purtroppo è così... li si toglie dalla sabbia e dalla piscia del cammello, si da loro una casa, dei vestiti, le comodità, s'insegna loro a parlare, li si cura, si permette loro di vivere come parassiti sul nostro welfare... e, al momento opportuno, ti si rivoltano contro. I mediorientali sono peggio dei serpenti a sonagli. andrebbero tenuti il più lontano possibile da ogni forma di vita.

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mer, 23/03/2016 - 10:45

Forse è stato loro suggerito da quegli "intelligentoni" che a Bruxelles hanno approvato la decisione UE Domanda di che partito sono?

Cesare46

Mer, 23/03/2016 - 10:51

Non bastano le mille e mille aziende italiane che fanno produrre in Tunisia e poi rietichettano made in italy ? Noi siamo sottoposti a regole capestro, I salari Tunisini sono un decimo dei nostri e le regole = a zero. Se l'Italia avesse le regole e gli stipendi come la Tunisia seremmo competitivi in tutto il mondo e non avremmo disoccupazione. I nostri politicanti fanfaroni e ininfluenti nel parlamento europeo ora lasciano distruggere anche l'agricoltura. Siamo proprio messi bene................

yulbrynner

Mer, 23/03/2016 - 10:53

complimenti al governo!!!!!

Ritratto di centocinque

centocinque

Mer, 23/03/2016 - 10:58

Pubblicare i marchi dell'olio tunisino venduti in Italia, in modo da scegliere consapevolmente.

Gianluca_Pozzoli

Mer, 23/03/2016 - 10:58

GRAZIE MOGHERINI....ieri piangeva ...poverina

Luigi Farinelli

Mer, 23/03/2016 - 11:01

Campagna definita pure "immorale"! E cosa faremo quando l'Ue imporrà all'Italia (naturalmente senza dazio) le mozzarelle blu tedesche e il "parmesan" alemanno ai dieci elementi chimici (però certificati: pura produzione industriale); i pomodori "San Marziano" con misura della concavità "equatoriale" non scostantesi dello 0,006% da quella dei gustosi pomodori svedesi da coltivazione idroponica presi come riferimento; la pizza surgelata "Margherita Ue", con frullato di quattro diversi tipi di scarafoni? NOTA: quest'ultima prelibatezza verrà immessa sul mercato solo una volta superata la vertenza Ue con le rappresentanze animaliste europee contestanti l'uccisione delle blatte, essendo ancora in corso la procedura per innalzare il bagarozzo al livello di dignità morale dell'uomo, anzi, di più, visto che l'uomo è ormai per l'Ue solo un parassita che fa la bua a Gaia e occorre sterminarlo (nei ventri materni o con qualche guerra qua e là, magari primaverile).

Ritratto di Loudness

Loudness

Mer, 23/03/2016 - 11:19

Hai ragione nerimaneri... se qualcuno violentasse tua moglie, tu correresti subito a dare la colpa a lei che se ne andava in giro in minigonna.

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Mer, 23/03/2016 - 11:20

Se ci fosse un governo serio e capace, e se ne fregasse altamente dell'UE , senz'altro troverebbe un buon cavillo per evitare questo maledetto imbroglio.

herby49

Mer, 23/03/2016 - 11:29

Di tutti i mali bisogna sempre cercare il male minore. Sempre meglio 35000 tonnelatte di olio tunisino che 35000 tonnelatte di tunisini!

blues188

Mer, 23/03/2016 - 11:30

Dando l'ollio ghe il sud vendeva al nodd idaliano è di identiga provenienza. gioè dunisino. Ma gualguno va vinda di niende. Marò c'aggi 'a fà!

giosafat

Mer, 23/03/2016 - 11:30

Olio tunisino? No grazie. Se lo conosci...lo eviti. Il nostro ci basta e avanza.

gigetto50

Mer, 23/03/2016 - 11:43

.......Forza Tounes....mi sa tanto di paternita' italiana....quel Forza....

killkoms

Mer, 23/03/2016 - 11:44

cornuti e mazziati:gli olivicoltori pugliesi che hanno riconfermato i comunisti!

gigetto50

Mer, 23/03/2016 - 11:46

..beh...il pesce si sposta nuotando....l'olio...non credo. Sono proprio a dir poco strane, certe associazioni. Ma quando dietro ci sono i cervelli nostrani...beh...allora...

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mer, 23/03/2016 - 11:53

io compro solo olio italiano. chi compra olio fatto da mussulmani e' un vile traditore.

Ritratto di giangol

giangol

Mer, 23/03/2016 - 12:07

percui se la UE decide che gli italiani si devono suicidare tutti per far spazio ai negri e mi rifiuto, vengo denunciato?? io compro olio san giuliano di alghero, buonissimo!! al diavolo l'olio sboldriniano

01Claude45

Mer, 23/03/2016 - 12:23

L'importazione di 35.000 nton di olio tunisino non è solo per l'Italia. Possono mandarlo in germania, olanda o altri. La UE non `Italia. Io prendo SOLO olio ITALIANO, per cui il problema non sussiste.

nerinaneri

Mer, 23/03/2016 - 12:42

Loudness: hai mai letto/guardato qualcosa al di fuori del giornale e della settimana enigmistica?...

kayak65

Mer, 23/03/2016 - 12:49

boicottare l'olio tunisino. facciamo una campagna di sensibilizzazione .

freud1970

Mer, 23/03/2016 - 12:56

Siamo uno stato allo sbando, senza governanti in grado di tutelare i nostri interessi.

Ritratto di SoluzionidaItalianoMedio

SoluzionidaItal...

Mer, 23/03/2016 - 12:58

Dicono che abbiamo bisogno dell'olio TUNISINO perchè da soli non riusciamo a soddisfare le esigenze dell'ITALIA. Bene, abbattiamo le tasse sui prodotti agricoli che sono il nostro petrolio, Mettiamo un limite minimo degli stipendi per lavorare nelle campagne, regaliamo i terreni incolti ai giovani che vorrebbero dedicarsi alla terra, tagliamo le mani agli ndranghetisti, mafiosi e vedete quanto olio e altri prodotti si potrebbero produrre. Non avremmo bisogno ne di manodopera estera e ne di prodotti esteri. Chi vuole vendere in italia i propri prodotti come è giusto che sia, dovra pagare i giusti dazi. Al GIORNALE, fatevi promotori di queste idee nelle piazze, e poi vediamo che dicono questi ladri e ignoranti della politica. Solo voi potete farlo, noi vi sosterremo con le firme. ORGANIZZIAMO dei referendum propositivi, nche se non valgono per legge. Comunque dovranno stare a sentirci prima o poi

Miraldo

Mer, 23/03/2016 - 13:05

Continuata pure a votare Pd e M5s e vi ritroverete a mangiare scarafaggi e zecche........... Questi comunisti stanno distruggendo l'Italia anzi ci sono quasi riusciti........

Ritratto di marione1944

marione1944

Mer, 23/03/2016 - 13:10

01Claude45: giusto e aggiungo che non lo prendo certo alle coop.

Mannik

Mer, 23/03/2016 - 13:16

Cartaldo, ancora lei! Deve proprio fidarsi tanto dell'ignoranza dei suoi lettori abituali. 35.000 t per TUTTA LA CE non è un'invasione, sono 0,07 l a testa all'anno! E poi l'olio prodotto in Italia non è sufficiente per soddisfare la richiesta, quindi è già da tempo che si importa olio, ANCHE DALLA TUNISIA.

ghorio

Mer, 23/03/2016 - 13:17

Basta comprare olio italiano, con tanto di certificazione.

Mannik

Mer, 23/03/2016 - 13:18

Come al solito gioca sull'equivoco. Non c'è una denuncia come la vuole suggerire lei. L'associazione dei produttori lamenta il modo in cui, soprattutto il Giornale, rappresenta, distorcendoli, i fatti.

elpaso21

Mer, 23/03/2016 - 13:25

Si, perchè i tunisini hanno il coltello "dalla parte del manico" :-)

Una-mattina-mi-...

Mer, 23/03/2016 - 13:30

Hanno proprio la faccia come quella parte là. ORA L'ITALIA DENUNCI LE terribili CONDIZIONI DI VITA DELLE DONNE TUNISINE che lavorano nell'agricoltura TUNISINA, vessate e costrette dal bisogno, per un tozzo di pane. L'italia denunci l'uso DI PESTICIDI PROIBITI nell'agricoltura tunisina, dannosissimi per la salute. GLI ORGANI INTERNAZIONALI spaccamaroni con l'italia che ne dicono??? Fanno la quinta guerra punica???

Raoul Pontalti

Mer, 23/03/2016 - 13:33

Premesso che il "denunciare" dell'associazione tunisina in questione equivale semplicemente a "stigmatizzare" e nulla più, hanno ragione i tunisini a lamentarsi di una politica denigratoria posta in essere da chi non è mai riuscito a fare gli interessi reali dell'agricoltura italiana e si rifà la verginità con demagogia di bassa lega a spese (eventuali) dei consumatori. Se si produce poco e male è meglio chiudere l'azienda, non pretendere che siano chiuse le altre perché straniere. Se si produce olio lampante a prezzo più all'origine più caro dell'olio extravergine per cui si devono aggiungere i costi della raffinazione è ovvio che ci si trovi fuori mercato, ma i tunisini non c'entrano nulla. Si impari o a specializzarsi nei mercati di nicchia cui si possono piazzare oli di gran pregio anche a 20 euro il litro e oltre o a fare investimenti per la meccanizzazione dell'olivicoltura di grande scala.

ernestorebolledo

Mer, 23/03/2016 - 13:38

Questo si chiama tradimento alla patria

cecco61

Mer, 23/03/2016 - 13:39

Del popolo arabo, un tempo, si diceva "sangue levantino" ad indicare individui scaltri, commercianti truffaldini, individui che sorridono davanti per poi fregarti non appena ti giri. Sono rimasti tali e quali ma, in nome del politically correct, non si può più dire divenendo tale comportamento, esecrabile se commesso da noi, un affascinante aspetto della loro millenaria cultura. Quindi nessuna meraviglia per la posizione tunisina e non è escluso che qualche sinistro europeo trovi le motivazioni per sanzionare l'Italia.

mimmo41

Mer, 23/03/2016 - 13:54

Mogherini detta la Fornero europea.Ambedue sono andate a scuola dai coccodrilli,ma la prima e' stata promossa.L'olio italiano dovrebbe essere IGP con galera per chi(italiano soprattutto) crea intrugli.

Ritratto di vadis

vadis

Mer, 23/03/2016 - 14:09

Qui in Svizzera, prendiamo prima i prodotti locali, poi quelli europei e poi gli altri. Per l'olio, c'è una scelta immensa d'olio d'oliva italiano, e guarda caso, sulle etichette, di un noto olio italiano, c'è scrtto olio d'oliva italiano extra vergine avec des olives européennes (con aggiunta d'olive europee). Volevo aggiungere che i famosi prodotti BIO, che vengono al dilàà dell'Europa, che bio può essere? Quanti hettolitri di kerosene hanno consumato per venire nei scaffali? Cosa resta di bio dopo codesto spreco d'energia?

Maura S.

Mer, 23/03/2016 - 14:15

x roul pontalti = per una volta ci può risparmiare le sue caxxate. Noi di olio ne abbiamo abbastanza, e se è più caro di quello che ci vogliono rifilare è a causa delle tasse che i nostri produttori devono pagare. Questo per mantenere quella accozzaglia di migranti che pretendono di farsi mantenere. Via con i migranti avanti con i prodotti italiani.

moshe

Mer, 23/03/2016 - 14:18

Col governo di m...a, insignificante e che conta zero nello scenario mondiale che abbiamo, qualunque cane ci può attaccare ed insultare. Non meravigliamoci.

naussa

Mer, 23/03/2016 - 14:25

Visto che il Signor Bayoudh ha voluto scomodare la storia preconizzando un ... unto scenario da IV Guerra Punica, tanto varrebbe che ricordasse la fine delle altre rre (storiche e non sponsorizzate da Galli, Germani e...Mogherini).

Ritratto di Flex

Flex

Mer, 23/03/2016 - 14:25

Io penso sia ora di finirla di dare sempre la colpa ad altri. La Tunisia persegue i propri interessi e se l'olio Tunisino viene venduto in Italia come tale e rispecchia requisiti e qualità non vedo problemi. Il problema invece è politico ovvero nell'incapacità della NOSTRA politica e di quella Europea di tutelari i nostri prodotti, le nostre specificità e i nostri produttori e questo NON è colpa della Tunisia semmai sono responsabili gli elettori Italiani per come hanno scelto i loro "rappresentati", troppo spesso "incapaci e ladri".

cecco61

Mer, 23/03/2016 - 14:43

@ Pontalti: discorso valido in teoria ma non in pratica e frutto di falso ideologico. La libera concorrenza è un bene ma a parità di condizioni. Il basso costo della mano d'opera tunisina, ove i diritti dei lavoratori valgono quanto il due di picche a briscola, configurano tutt'al più concorrenza sleale, non sinomimo di efficenza e qualità del prodotto. Aggiungo che la CEE nacque a protezione dei mercati degli stati membri, abolendo le barriere doganali fra gli stessi, ed eventualmente alzando i dazi sulle importazioni extra-Cee proprio in funzione delle diverse tutele legislative e che di fatto costituivano concorrenza sleale. Oltre quindi a far venir meno il senso stesso della Comunità Europea, in adempimento al buonismo radical-chic imperante, l'abolizione dei dazi per l'olio d'oliva penalizza alcuni stati membri, non tutti (in Olanda non mi risultano ulivi), creando disparità di trattamento. Le lamentele tunisine sono quindi totalmente fuori luogo.

frabelli1

Mer, 23/03/2016 - 15:03

Io spero, mi auguro e credo, che sulle bottiglie, come su altri prodotti alimentari, venga sempre scritto da dove arriva l'origine dei prodotti. Poi possono anche arrivare, basta non acquistarli. Rimangano a marcire sugli scaffali questi prodotti importati con la forza, IO non li voglio!!

Libertà75

Mer, 23/03/2016 - 15:20

@flex, guardi che è un progetto della UE impoverizzare l'Italia, in modo tale che i capitalisti investano in centro Europa... non ci vuole un pozzo di intelligenza, basta aver studiato la storia italiana dall'unità ad oggi. Saluti

Raoul Pontalti

Mer, 23/03/2016 - 15:29

Maura S. forse di taglio e cucito te ne intendi, di agroalimentare sicuramente no: il fabbisogno italiano di oli di oliva di vario genere corrisponde a tre volte la nostra produzione e la metà di quella prodotta viene esportata, mentre l'altra parte di nostra produzione è per o più di olio lampante (buono come dice il termine per bruciare nelle lampade di una volta, ossia non commestibile e va quindi rettificato nelle industrie olearie). L'olio di oliva extravergine e l'olio di oliva vergine che si trova sugli scaffali dei supermercati, quando non è semplicemente un truffa di etichettatura, è per lo più straniero e non da oggi. L'Italia poi importa e riesporta anche lo stesso olio importato, in quanto usato per miscele lucrandoci sopra e parecchio. Da ultimo gli oleicoltori ricevono sussidi comunitari a sostegno delle loro produzioni.

vince50_19

Mer, 23/03/2016 - 15:29

frabelli1 - Non solo: speriamo che scrivano sulle bottiglie "olio NON trattato con il glicosato" (un potente erbicida). Comunque sia ne sto alla larga, mi servo altrove da anni. Appartengo alla categoria di chi dice "Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quello che lascia ma non sa quello che trova". Pare che dietro a a ste faccende ci sia una multinazionale come la Monsanto (quella che sponsorizza con la Dupont, Aventis e altre - tra le tante ogm - e che vorrebbe vietare gli orti fatti con semi non loro) è meglio starne ancor più alla larga!

vince50_19

Mer, 23/03/2016 - 15:36

frabelli1 - Non solo: speriamo che scrivano sulle bottiglie "olio NON trattato con il glifosato" (un potente erbicida) (errata corrige). Comunque sia ne sto alla larga, mi servo altrove da anni. Appartengo alla categoria di chi dice "Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quello che lascia ma non sa quello che trova". Pare che dietro a a ste faccende ci sia una multinazionale come la Monsanto (quella che sponsorizza con la Dupont, Aventis e altre - tra le tante ogm - e che vorrebbe vietare gli orti fatti con semi non loro) è meglio starne ancor più alla larga!

Ritratto di pigielle

pigielle

Mer, 23/03/2016 - 15:39

SEMPLICE ...leggere bene le etichette, non acquistare alcunché proveniente dai beduini e, per andare nel sicuro, non frequentare le COOP.

vince50_19

Mer, 23/03/2016 - 15:41

nerinaneri - Il problema di fondo, a parte certe sue boutades che non fanno neanche sorridere, è che lei di olio d'oliva non capisce un bel niente e allora distorce il tema in questione per denigrare ad libitum. Se è contenta così, nulla contro. Ecco un link che potrà esserle certamente utile - http://www.teatronaturale.it/pensieri-e-parole/la-voce-dei-lettori/22593-glifosato-nell-olio-extra-vergine-di-oliva-quali-rischi-col-trattamento-post-raccolta.htm - Visto che in Tunisia usano un diserbante chiamato glifosato e che può essere assorbito dalle piante d'ulivo. Si informi anche sulla Monsanto, se vuole..

franco-a-trier-D

Mer, 23/03/2016 - 16:01

SEMBRA OLIO DI SCEMI NON DI OLIVE

Dordolio

Mer, 23/03/2016 - 16:04

Le scempiaggini imperversano e Pontalti ne è maestro (al solito). Dire che "in Italia si consuma il triplo di olio che si produce e quindi il problema dov'è?" è una corbelleria. Se questo fosse il metro di paragone, i nostri olivicoltori sarebbero tutti ricchi e pasciuti. E invece sono nella palta (quelli che conosco). Perchè viene introdotto un ennesimo competitor che grazie alle furbizie comunitarie riesce ad arrivare a scaffale senza che ve ne accorgiate e a prezzi bassissimi. La tracciabilità sarà una fola. E (miscelato) sarà etichettato con nomi italianissimi della tradizione. E forse anche con un messaggio roboante "Olio di alta qualità proveniente dal bacino del Mediterraneo". Bello no? Ma solo a voler essere onesti (che non sarà).

nerinaneri

Mer, 23/03/2016 - 16:29

vince50_19: report, puntata olio d'oliva

Raoul Pontalti

Mer, 23/03/2016 - 16:32

@cecco61 il problema dei dazi comunitari a tutela della produzione europea non si pone per gli oli di oliva poiché la produzione europea stessa è largamente deficitaria a differenza che ad es. per gli oli di semi. Ricordo inoltre che a sostegno degli oleicoltori europei quando sofferenti la concorrenza degli altri oli vegetali sono previsti aiuti comunitari. Il difetto di base dell'agricoltura italiana è l'assoluta incapacità imprenditoriale di troppi agricoltori che preferiscono piangere anche e soprattutto a sproposito per ottenere aiuti al reddito e sgravi fiscali anziché rimboccarsi le maniche e investire nelle proprie aziende (o chiuderle se si è analfabeti di tecniche agricole ed economia). Da ultimo: ma perché ci erge a difensori della casta più inutile e inetta d'Italia, ossia degli agricoltori incompetenti che parassitano il contribuente, e non si pensa a tutelare i consumatori?

Ritratto di hernando45

hernando45

Mer, 23/03/2016 - 16:45

Fino a prima dell'11 Settembre 2001, quando venivo in Italia andavo dopo Lazise sul Garda a comperare l'olio in lattine da 5 litri e me lo portavo in Costa Rica dove stavo vivendo a quei tempi, poi dopo quella data è diventato sempre piu difficile (per la presunta sicurezza) portarlo anche in valigia. Ora qui abbiamo un'importatore Italiano che fa arrivare l'olio dall'Umbria. Sperando che sia vero olio Umbro!!!AMEN. Se vedum

Ritratto di mairosso

mairosso

Mer, 23/03/2016 - 16:53

basta guardare la facciA DI DUE NOSTRI MINISTRI COME LA MOGHERINI E GENTILONI e poi non ti chiedi piu' perche' non contiamo nulla....

manolito

Mer, 23/03/2016 - 16:53

pontalti--sei come i cosidetti politici che nessuno vuole parli parli fai il saputello ma la realtà per chi lavora nel settore ( lago di garda ) e il contrario delle idiozie che ti mettono in bocca i vari ladroni della sinistra (renzi docet boschi pure)--sarai sicuramente un dipendente pubblico cui il lavoro fa male

Ritratto di mairosso

mairosso

Mer, 23/03/2016 - 16:54

e sappiamo che ha contato tanto la pdessina cecile kyenge... sapete con chi vi potete lamentare.........

Fjr

Mer, 23/03/2016 - 16:59

L'ultimo olio che ho messo in cantina, so' da dove arriva ho visto la spremitura delle olive nel frantoio da cui ho poi preso il risultato, ai tunisini dico solo fatevi una bella pippa, 100 per 100 italiano

Dordolio

Mer, 23/03/2016 - 17:02

Pontalti ogni tanto SI AVVICINA ad una verità. Sì, conoscendoli ammetto che NON SAPPIANO SPESSO VENDERE i nostri olivicoltori. Andate in qualche sito internet loro in Sicilia (dove ad esempio hanno un cultivar Biancolilla di un fruttato straordinario e anche bio costa molto poco al pubblico) e vi cadranno le braccia. Qui comunque non si sta parlando di "abilità agricola" ma "commerciale". All'opposto nel Trevigiano si vendono straordinariamente bene il Prosecco. Che i miei esperti sostengono essere inferiore al Cava spagnolo (che però mal venduto non se lo fila nessuno...)

Raoul Pontalti

Mer, 23/03/2016 - 17:16

Dordolio non parlare di ciò che non conosci...Io posso benissimo reclamizzare l'olio che commercializzo quale "Olio di alta qualità proveniente dal bacino del Mediterraneo" purché ciò corrisponda al vero (e ciò è facile perché oltre il 90% della produzione mondiale di olive e di oli di oliva è concentrato nel Mediterraneo) e in etichetta abbia indicato, in caso di olio prodotto nello stesso paese di raccolta delle olive: “Prodotto in..” (nome del Paese oppure Comunità europea), in casi di differenza tra luogo di produzione e luogo di raccolta delle olive: Olio (extra) vergine di oliva ottenuto in …. da olive raccolte in …. (nome dei paesi oppure Comunità europea ), se si tratta di miscele: “Miscela di oli di oliva comunitari” , oppure “Miscela di oli di oliva comunitari e non comunitari” oppure ancora “Miscela di oli di oliva non comunitari” a seconda dei casi.

Ritratto di hernando45

hernando45

Mer, 23/03/2016 - 17:21

Il prof di Trento con il suo postato delle 16e32 ha dimostrato chi sono quelli che veramente ce l'hanno coi TERRONI!!!lol lol Definendo gli ULIVICULTORI Pugliesi degli "incompetenti che parassitano il contribuente" Evviva poi sono i Leghisti i RAZZISTI NEEE!!! Se vedum.

Libertà75

Mer, 23/03/2016 - 17:34

@pontalti, anche in merito alle arance e ai pomodori siamo in sottoproduzione e quindi obbligati ad importare?

Ritratto di MARKOSS

MARKOSS

Mer, 23/03/2016 - 17:35

COMPAGNI STATALI , merinaneri , Raoul Pontalti , in Sardegna non si riesce a vendere nemmeno la produzione degli anni passati , mentre la gente sopravvive alla canna del gas, ormai conviene dare gli oliveti alle pecore per pascolo brado . Ma voi compagni statali cosa ne potette mai sapere di queste cose, tra pochi giorni vi arriva la pensione statale guadagnata con il duro lavoro e il sudore del culo poggiato su di una comoda poltrona.....

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Mer, 23/03/2016 - 17:35

Questo non ha mai usato olio toscano. Il guaio che à che costa caro, quello vero, e la gente che non se lo può permettere, o non capisce un tubo, compra quello di semi o estero a 10 euro al barile.

vince50_19

Mer, 23/03/2016 - 17:47

nerinaneri - Ha letto il link? Io non guardo la televisione..

Ritratto di hernando45

hernando45

Mer, 23/03/2016 - 18:01

Caro MARKOS 17e35, il "nostro" Pontalti HA IL VITALIZIOOOO, non lo sapevi??? Salutami la tanto a me cara ed amata Sardegna, sono quasi 20 anni che non ci vengo. Saludos cordiales dal Nicaragua.

Anonimo (non verificato)

Dordolio

Mer, 23/03/2016 - 18:07

Pontalti, conosco benissimo ciò di cui parlo, e specificatamente ho pure seguito in Umbria un corso per assaggiatore d'olio. Tanto per dire (e se non lo sai informati...) molto dell'olio SPAGNOLO (importato come tale) in realtà è nordafricano. Marocchino per esempio. Mi confermavano nei giorni scorsi (dalla Sicilia...) che la proprietà di estensioni immense in Nordafrica coltivate ad olivo sono letteralmete di proprietà spagnola. Report stessa ha mostrato come l'olio spagnolo arrivasse da lì. E' nei passaggi che si perde "la filiera". Dimostrato e ripreso appunto da Report. Le etichette poi sono (anche ai sensi di legge) abilmente redatte per confondere l'acquirente.

Ritratto di nando49

nando49

Mer, 23/03/2016 - 18:08

Sogno due cose : uscita dalla UE e politici con le "palle". Ma è un sogno, la realtà politica è fatta di brutte figure.

gneo58

Mer, 23/03/2016 - 18:08

comprate TUTTI solo italiano - punto

Raoul Pontalti

Mer, 23/03/2016 - 18:10

@Libertà75 e meno male che Tu Ti proclami esperto in economia e legislazione commerciale! Non siamo affatto obbligati ad importare un bel nulla! E' una bufala quella dei pomodori marocchini! Se sei capace di leggere i tecnicissimi testi riguardanti le norme doganali comunitarie (liberamente consultabili sul sito dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) troverai, sia pure con fatica e saltabeccando tra una norma e l'altra e tra una circolare e un'interpretazione, ogni spiegazione. Anche l'altra bufala ricorrente sul formaggio senza latte (ossia con latte in polvere) che imperversa da un paio d'anni è messa in circolazione dai casinisti di Coldiretti: in realtà non solo non siamo obbligati ad importare formaggio prodotto (parzialmente) con latte in polvere e nemmeno a produrlo, semplicemente lo Stato non mi può vietare di importarlo o produrlo se io lo voglia.

Dordolio

Mer, 23/03/2016 - 18:14

Aggiungo ad uso e consumo del Pontalti e non solo, che è sì vero che in etichetta ci dovrebbe essere scritto " molto se non tutto". Ma è facile venire indotti in errore in maniera abile e senza violare la legge. C'è ad esempio una marca d'olio molto popolare che nel suo nome stesso si colloca in una zona pregiatissima di produzione olearia. Il nome stesso la qualifica come tale! Produce ANCHE olio tipico e pregiato. Ma il grosso a scaffale (e sempre con il nome "ingannevole") di italano probabilmente non ha nulla. Se (magari anche in piccolissimo e di traverso, sul fianco dell'etichetta) scrivi il vero, il consumatore semplicemente non lo noterà. Ed è legale.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 23/03/2016 - 18:18

beh non è solo l'olio che ci porta via il lavoro, c'è anche il turismo, ora un po' meno, che ha portato via il lavoro del nostro. Basterebbe sabotare l'olio senza farcene accorgere ed il gioco è fatto. I francesi tanto tempo fa hanno scaricato in strada il vino che arrivava dalla sicilia, se dovessimo farlo noi arriva subito la multa dalla UE.

nordest

Mer, 23/03/2016 - 18:21

Importante non comperarlo se lo deve bere la Negr. E lei che c'è lo ha imposto .

roliboni258

Mer, 23/03/2016 - 18:48

per me il vostro olio marcira' negli scaffali

Ritratto di mavi5247

mavi5247

Mer, 23/03/2016 - 19:05

non lo comprerò mai!!!!!!

cecco61

Mer, 23/03/2016 - 19:15

@ Pontalti: non metto in dubbio che gran parte della nostra economia agricola viva per le sovvenzioni comunitarie e non certo per produrre qualità. Potrei anche accettare le agevolazioni a favore della Tunisia per cercare di dar respiro ad un paese in subbuglio e terribilmente vicino alle nostre coste e dove, miseria e povertà, aiutano solo l'integralismo e non certo la pacifica convivenza. Contesto i modi e le disparità di trattamento all'interno dell'unione europea le quali, purtroppo, costituiscono ormai la regola e non l'eccezione. Saluti.

routier

Mer, 23/03/2016 - 19:42

Per evitare certi oli di provenienza dubbia, non è sufficiente acquistare solo olio italiano. Attraverso losche "triangolazioni" ed i soliti produttori furbastri, arrivano sugli scaffali anche oli extravergini italiani, che tali non sono. Che io sappia, l'unico modo di avere sicurezza sul prodotto, è conoscere un frantoio ed assistere personalmente alla spremitura. (come faccio quando ne ho il tempo)

piertrim

Mer, 23/03/2016 - 19:47

Analizzate e degustate l'olio tunisino e poi mandatelo a Brussels, che condiscano loro!

nerinaneri

Gio, 24/03/2016 - 08:50

marcos: te l'ho già detto:di insulti ne prendi già abbastanza su libero...

Libertà75

Gio, 24/03/2016 - 14:06

@pontalti, fortuna che ti vanti di non essere un bananas e manco sei in grado di rispondere ad una domanda... non ti ho chiesto di bufale o meno. Ti ho chiesto se la tua analisi in merito al fatto che siamo in sottoproduzione di olio (e per la quale hai fatto tutta la tua esposizione) si può estendere anche al settore del pomodoro e delle arance. P.S.: io non mi vanto di essere un esperto commerciale, ho una laurea in economia (cosa della quale tu non hai bisogna grazie a google). Saluti

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Ven, 25/03/2016 - 09:31

Vuota era la mente del genio universale Leonardo di fronte all'onniscienza del tuttologo!