Un iPad è per sempre Il nuovo Air2 ancor di più

Arrivate in Italia le ultime versioni dei tablet Apple: quello grande è più sottile e leggero con prestazioni super e il Touch Id

E dunque ecco anche in Italia i nuovi iPad, che Apple lancia a ruota degli iPhone 6 per chiudere un anno - come ha detto Tim Cook alla loro presentazione - «alla fine del quale la nostra azienda può presentare la più forte line-up di sempre». Ed è vero, in fondo, seppure si dovrà aspettare il 2015 per vedere in azione l'Apple Watch e se davvero comunque il nuovo iMac 27 pollici con schermo 5k non è proprio per tutti. Anzi. Però comunque si può certo dire che la presunta crisi (appunto presunta visto i numeri) dell'azienda rimasta senza Steve Jobs sia stata ampiamente superata, visto che la critica maggiore - quella di un'azione ripiegata ad un certo punto sotto i 500 dollari alla Borsa di New York - è stato cancellato: siamo a quota oltre 102 e considerato che nel frattempo l'azione stessa è stata splittata per 7, vuol dire che moltiplicando il tutto si va verso il massimo storico. Merito sicuramente dei nuovi iPhone 6, ma anche degli iPad presentati la scorsa settimana che, soprattutto nel caso dell'Air 2, fanno fare un nuovo salto in avanti nel settore tablet. Salto necessario, poiché il mercato per Apple non è diventato facile: la società che ha inventato il genere come business di massa, ha subìto negli anni l'avanzare della concorrenza e non è un caso che guardando gli ultimi dati (monstre) trimestrali, l'unico punto dolente siano appunto gli iPad. Venduti il 12 milioni e 300mila unità ma un po' meno di quanto si pensasse. Il motivo? Il ceo Tim Cook sostiene che tutto ciò è normale, perché «un iPad è per sempre» e chi ce l'ha è difficile che lo cambi. Però è anche vero che la tecnologia corre, e duqnue eccone due nuove versioni, ora anche qui da noi.

L'iPad Air2 è il salto qualitativo più evidente: è il tablet più sottile al mondo con i suoi 6.1 millimetri, il che vuol dire che se mentre prima era alto come una matita ora siamo al 18% in meno. E poi è sempre più fast : nuovo processore A8X con 3 miliardi di transistor e architettura a 64 bit, CPU più veloce del 40% e GPU più potente di 2.5 volte rispetto alla precedente generazione. E il confronto rispetto al primissimo iPad uscito sul mercato è impressionante: CPU più veloce di 12 volte, la grafica di 180. E sono passati solo poco meno di 5 anni. Miglioramenti notevoli anche per la fotocamera, che adesso si allinea (quasi) a quella dell'iPhone: 8 megapixel, che di questi tempi sembrerebbero pochi se non si considerassero invece i dati tecnici importanti, ossia l'1.12 micron per ogni pixel, l'apertura focale di 2.4, il cosiddetto Burst mode (scatto continuo), il Time Lapse e lo slo-motion. Su tutto poi c'è l'introduzione anche sugli iPad del Touch Id, ovvero la funzionalità che consente lo sblocco del device con l'impronta digitale e il suo utilizzo per i pagamenti sulle app pronte per il servizio. Particolare, questo, che è stato inserito anche nel nuovo iPad Mini 3 come unico upgrade rispetto alla versione precedente (che lo mette un po' in secondo piano). In pratica: Apple si rinnova nella continuità del suo successo, senza gli effetti speciali di una volta (ma Tim Cook dice che non abbiamo visto né sentito ancora nulla rispetto a quanto c'è nei laboratori di Cupertino) ma con il solito effetto meraviglia. Garantito tra l'altro dai nuovi sistemi operativi iOs 8.1 (per mobile) e Ox Yosemite (per pc) che lavorano insieme e permettono di rispondere e passare telefonate e messaggi da un device all'altro. E questo sì che è wow.