Irlanda, minore vuole abortire: ricoverata in una clinica psichiatrica

L'adolescente è andata nell'istituto convinta di doversi sottoporre alla pratica dell'aborto. In breve tempo scopre l'inganno

Un'adolescente rimane incinta, decide di voler abortire e invece viene obbligata al ricovero presso una clinica psichiatrica.

La storia, risalente al 2016, è stata resa nota lo scorso 12 giugno dal Child Care Law Reporting Project. Una ragazza irlandese, di cui non è nota l'identità, scopre di essere incinta ma, vista la giovane età, non se la sente di diventare mamma. Per questo va da un medico che, non solo le nega la possibilità di abortire, ma la costringe a un ricovero in una clinica psichiatrica.

Dopo la prima visita, l'adolescente è stata valutata depressa e incline al suicidio. Da qui, la costrizione al ricovero in un istituto di Dublino per malattie mentali e, secondo la ricostruzione, senza mettere al corrente la ragazza e la madre, convinte di andare in una clinica per abortire. Ben presto le due si sono però accorte dell'inganno. Il medico si è giustificato dicendo che "interrompere la gravidanza non è la soluzione a tutti i suoi problemi".