Islam "vietato" in Francia: market halal costretto a vendere alcol

A Colombes, nella regione parigina, il sindaco ha imposto a un minimarket halal di vendere anche alcol e carne non macellata secondo le regole islamiche: islam umiliato

Un vero e proprio schiaffo in faccia all'islam.

Le autorità locali di Colombes, nell'hinterland di Parigi, hanno imposto a un mini-market halal (un supermarket che vende solo cibi consentiti dalla legge islamica, ndr) di vendere anche carne di maiale e prodotti alcolici, che naturalmente sarebbero vietati dalle norme islamiche.

Il sindaco del Comune, racconta il quotidiano britannico The Telegraph, si è recato sul posto personalmente chiedendo al titolare dell'attività di "diversificare la gamma di prodotti in vendita". Alla base delle rimostranze ci sarebbe il mancato rispetto, da parte del supermaket, del contratto d'affitto, che indicava espressamente che i locali dovevano essere adibiti a "negozio alimentare generico".

Dal municipio spiegano inoltre che i residenti del quartiere avevano iniziato a lamentarsi perché non trovavano più i loro prodotti preferiti dopo che il supermercato era stato "convertito" al regime alimentare dell'islam.

"Vogliamo il multiculturalismo - spiega Jerome Besnard, capo dell'ufficio dello staff del sindaco - Non vogliamo che una zona della città sia abitata esclusivamente da musulmani o sia viceversa interdetta ai musulmani". La giunta municipale, d'altronde, ha aggiunto che nulla sarebbe cambiato anche se si fosse trattato di un supermercato kosher.

I gestori del supermercato hanno replicato stupefatti: "È business - spiega il titolare Soulemane Yalcin - Mi guardo intorno e commisuro l'offerta alle necessità dei clienti".

Commenti

mariod6

Ven, 05/08/2016 - 12:08

Non c'è scampo, questi islamici non hanno nessuna intenzione di essere integrati in una qualsiasi società che non sia la loro. Se ne fregano di tutto e di tutti. A loro tutto deve essere permesso mentre gli altri si devono adeguare ai loro usi e aberrazioni. Bene ha fatto il sindaco. Purtroppo qui in Italia la stragrande maggioranza dei sindaci ed amministratori pubblici sono piegati a pecorone per essere politically correct. Andiamo pure avanti così, alla sinistra va bene perché incassa le rette delle cooperative e intana miliardi, alla destra va bene per quieto vivere; tanto non va nemmeno più a votare. Almeno speriamo che la Lega e Casa Pound si rafforzino ed intervengano a sanare questa situazione incredibile.

steacanessa

Ven, 05/08/2016 - 12:53

Un vero SINDACO!

emigrante

Ven, 05/08/2016 - 13:00

Per sei anni ho svolto la mia attività presso l'Ospedale di un villaggio al confine tra Kenya ed Ethiopia. Una famiglia musulmana possedeva un minuscolo emporio, dove si poteva acquistare qualche genere alimentare, del sapone, pile e batterie cinesi di infima qualità, sapone. Nulla di più. Ma qualche giorno prima di Natale comparve un filo, teso fra le due pareti del bugigattolo, e sopra, sorrette da mollette del bucato, alcune cartoline (alcune con l'abete innevato! altre con immagini del Presepe). Manifestai la mia sorpresa, sottolineando di conoscere la loro Fede, e mi fu serenamente risposto "Business is business!". Commento: maggior intelligenza e "integrazione" in quell'arretrato villaggio, che nell'evoluto Centro nel cui Cimitero (sbaglio?) riposano le Spoglie del Generale De Gaulle (Colombés les deux Eglises). Neri-Arabi 1-0 e fischio finale dell'arbitro.

agosvac

Ven, 05/08/2016 - 13:01

Una volta tanto un sindaco francese ha capito la realtà: integrazione non significa che islamici o ebrei o cristiani debbano avere i loro negozi, ma che chi va in un market possa comprare ciò che vuole. Nessuno obbliga un islamico a comprare la carne di maiale, me nessuno può impedire di farlo a chi non ha questa regola.

Ritratto di host8965

host8965

Ven, 05/08/2016 - 13:19

Mi pare una non notizia sinceramente, ognuno venda quello che vuole

mariod6

Ven, 05/08/2016 - 13:19

@emigrante - ho vissuto per 5 anni in Somalia a Chisimaio e nei "ducan" (negozi) dei somali mussulmani trovavi birra e carne in scatola danese (rigorosamente maiale). Qualcuno di loro la mangiava altri se ne strafregavano (anche se la birra andava alla grande). Quando vengono a casa nostra fanno gli schizzinosi e pretendono che noi ci adeguiamo e rispettiamo le loro usanze mentre loro ci sputano addosso e urlano al razzismo.

Raoul Pontalti

Ven, 05/08/2016 - 13:45

Se la notizia non è una bufala trattasi di provvedimento illegittimo poiché le pubbliche autorità possono porre dei limiti alla vendita (o vietarla) di determinati prodotti (si pensi ad es. agli alcoolici: divieto di vendita oltre la mezzanotte, di somministrazione dalle tre alle sei del mattino, in giorno di elezioni presso i seggi, etc.) ma non possono obbligare l'esercente a vendere questo o quel prodotto. Le strategie commerciali degli operatori economici non sono sindacabili: se io aprissi un bar bianco (ipotesi dell'irrealtà: io aprirei piuttosto una mescita di soli alcoolici...) dove non si vendono né si somministrano alcoolici non potrebbe venire il sindaco ad impormi di vendere e somministrare vino o grappa.

Ritratto di MLF

MLF

Ven, 05/08/2016 - 13:53

Piu' che giusto. Visto che nei nostri (Europei) supermercati possono trovare gran parte delle loro porcherie, inclusa la stramaledetta carne Halal che va contro ogni principio animalista, per par condicio devono vendere tutto anche nei "loro" supermercati, che sono nella nostra EU.

Raoul Pontalti

Ven, 05/08/2016 - 14:05

@emigrante: viaggiare è bello e istruttivo specie se si è preparati prima a capire ciò che si vede. Chi va nel mondo islamico senza prima un'adeguata introduzione alla religione islamica, ai costumi islamici e poi ai particolari usi di di quel paese e alla sua particolare storia rischia spesso di subire uno shock psicologico e comunque di fraintendere ciò che vede. Nel caso delle immagini natalizie vendute dagli islamici ciò non costituisce alcuna forzatura alla loro fede, perché la celebrazione della nascita del Cristo (per loro un profeta) non è blasfema e la Vergine Maria è tale anche per loro (semprevergine madre di un profeta). Per contro non centra nulla Colombey-les-Deux-Églises (sta nella Champagne) con Colombes (Île-de-France) che dista una dozzina di km da Parigi e che conosco perché lì vi avevo, ormai sono 46 anni, una meravigliosa ragazza lentigginosa e peperina.

fabiod

Ven, 05/08/2016 - 14:19

potrebbe sempre chiuderlo......

Libertà75

Ven, 05/08/2016 - 14:36

@Pontalti, ma li legge gli articoli prima di commentare? il minimarket era inquadrato come generico e non come etnico. Se lei apre il bar bianco, non va negli uffici pubblici a dichiarare prima che sarà un bar generico. Se lei chiede una licenza per mescita alcolici e poi non li fornisce, il comune non la obbliga, ma se occupa degli spazi convenzionati per quel fine, può essere intimato oppure consigliato a trasferirsi in un altro edificio utile alla sua attività. Insomma come se prendesse un edificio per l'associazione amici del fungo e poi ci fa concerti fino a notte fonda!

Ritratto di aresfin

aresfin

Ven, 05/08/2016 - 14:42

Infatti la cosa migliore sarebbe una bella ordinanza e chiudere il locale. Punto.

Ritratto di semperfideis

semperfideis

Ven, 05/08/2016 - 14:45

pontalti Facciamo prima a chiuderli e rimandarli a casa se non gli stà bene = x te se non ti sta bene vai in siria. vai vai...

killkoms

Ven, 05/08/2016 - 14:55

ecco un sindaco europeo con gli attributi..!

killkoms

Ven, 05/08/2016 - 14:57

@mariod6,confermo!gli africani a casa loro sono più modesti;gli arroganti sono quelli che vengono qui..!

Raoul Pontalti

Ven, 05/08/2016 - 16:57

@Libertà75 economista dei miei stivali almeno le norme del diritto commerciale le conosci? La lex mercatoria è oggi su base comunitaria e pertanto le norme sulla circolazione e distribuzione dei beni e dei servizi sono sostanzialmente le stesse qui come in Lituania, in Francia, in Irlanda etc. E nell'esempio mio io devo comunicare ciò che vendo per altre ragioni (se somministro alcool non posso avere il barista minorenne! e dopo la mezzanotte se tengo aperto mi controllano se vendo alcool e se ho l'etilometro), poi faccio ugualmente quello che mi pare: anche se ho scritto sull'insegna Wine bar posso tranquillamente non somministrare vino. Le licenze delle botteghe sono alimentari e non alimentari: per le prime serve abilitazione specifica del titolare per le altre no, ma con la prescritta abilitazione io vendo carne halal e non vendo prosciutto e Tu non puoi sindacare.

greg

Ven, 05/08/2016 - 17:19

QUEL SINDACO HA FATTO BENISSIMO.

ziobeppe1951

Ven, 05/08/2016 - 17:42

Libertà75.....14.36....hai perfettamente ragione, non perdere tempo con gli ignoranti perdipiù zecche rosse

blackbird

Ven, 05/08/2016 - 17:59

Per il sig. Pontalti. Infatti quella data è una notizia: un'amministrazione pubblica francese obbliga, in difformità della legislazione vigente, un negoziante (presumibilmente mussulmano) a vendere determinati prodotti e, il negoziante, pare adeguarsi alle richieste (illegittime) ma perentorie degli amministratori francesi. Forse, ispettori a controllare licenze, dipendenti, merce, fatture, bolle, scadenze, frigoriferi, provenienza delle merci, illuminazione, pulizia, ecc. ecc. è stato giudicato controproducente alla gestione del negozio.

Ritratto di Flex

Flex

Ven, 05/08/2016 - 18:31

Non vedo cosa ci sia di male. Si devono integrare.Possono no mangiare o bere alcuni prodotti ma non vedo perchè debbano rifiutarsi di venderli. Se si rifiutano rimpatrio immediato.

Raoul Pontalti

Ven, 05/08/2016 - 18:43

Ma perfino sul sito destricolo http://resistancerepublicaine.eu si rinviene che non c'entra nulla la mancanza di vino e carne di porco e con corretta argomentazione: "Un commerce peut être d’alimentation générale même s’il ne propose pas toutes les variétés de viandes à mon avis (vous ne trouvez pas de l’autruche et du bison au supermarché de Trifouillis-les-oies") ossia se anche non si trova nel supermercato carne di struzzo o di bisonte il supermercato rimane tale. La contestazione è infatti sulla dicitura halal su oltre il 90% degli alimenti in vendita che farebbe rientrare l'épicérie in questione nella categoria di negozio specializzato in contraddizione con il contratto di locazione sottoscritto con il comune che parlava di negozio generalista. Poiché il negozio in questione vende di tutto pur se non tutto e non esiste la categoria commerciale halal la causa destricola è persa.

Anonimo (non verificato)

Erasmo194

Ven, 05/08/2016 - 18:56

Occorre essere razionali: se obbligati metteranno in vendita alcool e maiale a prezzi elevati. Il risultato non cambierà

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Ven, 05/08/2016 - 19:08

Ora obbligheranno anche i macellai francesi de "sousche" a vendere carne di cane? In Francia non c'è alcuna legge che lo vieti. Ovviamente anche gli Israeliti a vendere il maiale e gli indiani (induisti) a vendere manzo! La cosa comica è che il 70% del macellato in Francia (di cui una buona parte viene esportata in Italia) lo è secondo norme "Hallal"!

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 05/08/2016 - 19:12

Era Ora

claudio63

Ven, 05/08/2016 - 22:37

il problema, e'che un negozio di alimentaryi"generico" sia di fatto un negozio con prodotti mirati ad una clientela particolare... ma come, si fa tanto chiasso se un Auchan apre in un villaggetto e farebbe fallire tanti piccolo operatori, e non ci si rende conto della subdola "islamizzazione" dei prodotti in un negozio? e chi non puo' permettersi di andare piu' in la' deve soggiacere alle regole halal? Ma fatemi il piacere!!! Ogni negozio deve avere TUTTE le merci del caso, che poi si separino per ragioni religioso,social sanitario e' problema solo di crede a queste bambanate.

Dodds

Ven, 05/08/2016 - 22:47

.."Emigrare potrebbe essere bello, certamente anche istruttivo, specie se si è preparati prima a capire il Paese nel quale si vuole emigrare. Chi va nel mondo cattolico senza prima un’adeguata introduzione alla religione cattolica, ai costumi cattolici e poi ai particolari usi di quel Paese e alla sua particolare storia, rischia spesso di subire uno shock psicologico e comunque di fraintendere ciò che vede". Ho parafrasato un intervento di Venerdì 05/08/2016 h. 14:05 ...perché mi sembra particolarmente interessante,..soprattutto se questi concetti vengono capiti dai nostri politici, che tutto fanno fuorché far comprendere a coloro che vengono a vivere in Italia che il mondo al quale chiedono ospitalità e aiuto, ha proprie tradizioni, leggi, usi e costumi sedimentati nel tempo.... e così lontani dai loro.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Ven, 05/08/2016 - 23:02

Infatti, omar ha ragione. Il manzo al macello viene solo tramortito attraverso una scarica elettrica o altro aggeggio simile. Quindi viene tagliata la giugulare ,l'animale si dissangua e muore lentamente senza soffrire. La carne rimane piú tenera e piú saporita. Questo é il metodo che usano in tutti macelli pubblici.

MgK457

Ven, 05/08/2016 - 23:29

Siamo molto ma molto lontani dal vero obiettivo: vietare l'islam.

Tuthankamon

Ven, 05/08/2016 - 23:40

Ha ragione. Non possiamo sempre essere solo noi ad adattarci a loro. Reciprocità!

iexit

Sab, 06/08/2016 - 08:30

Italia Nostra Ma sei un fascista? Giusto per sapere

Anonimo (non verificato)

Libertà75

Mer, 10/08/2016 - 18:28

@Pontalti, in materia economica hai sempre dovuto rimettere la coda tra le gambe perché sei sempre sei stato redarguito e sbugiardato. Posso non sapere di commercio, ma per i tuoi giudizi in campo economico ti rimando allo studio. Per i tuoi disturbi di personalità ti rimando ad uno psicologo vicino casa. Saluti