Italia campionessa mondiale nelle «Black box» sulle auto Assicurazioni molto sensibili

Sempre più compagnie propongono polizze connesse all'utilizzo dei sistemi che «seguono» il veicolo

Nell'ambito della sicurezza automobilistica e delle assicurazioni sui rischi della strada, l'Italia ha un record. Secondo Ania (Associazione nazionale delle imprese assicuratrici), il nostro Paese è primo al mondo per numero di installazioni professionali di «Black box» con localizzatore satellitare nascosto nei veicoli. Seguiamo solo gli Usa, dove però sono conteggiati anche i dispositivi già inseriti dalle case automobilistiche.

Secondo un dossier pubblicato in novembre da Ania, il 2014 si avviava a chiudersi con circa 3 milioni di black box montate su automezzi italiane. Un raddoppio nel giro di due anni, considerato che a fine 2012 ne risultavano installate 1,2 milioni. Il trend assume ancora più rilevanza se si confronta con la decrescita del mercato automobilistico degli ultimi anni, fenomeno che sembra essersi arrestato, aprendo quindi nuove prospettive di crescita per la telematica automobilistica. Negli ultimi anni è aumentato il numero di compagnie assicurative che propone polizze che prevedono l'uso dei dispositivi di telemobilità installati al fine di offrire servizi aggiuntivi e garantire scontistiche interessanti. Alcune compagnie, come Generali, hanno già superato il decennio di presenza in questo mercato e propongono anche più di un tipo di polizza: dalla cosiddetta «Pay Per Use», che permette di pagare in base all'effettivo utilizzo dell'auto, alla «Pay How You Drive» in grado di misurare lo stile di guida del conducente.

Ma quali sono i vantaggi derivanti dall'adozione di una Black box? Dal punto di vista economico, è noto che i premi assicurativi italiani non sono mai stati molto convenienti. L'installazione di una scatola nera è già di per sé un incentivo per l'automobilista a essere più prudente e per la compagnia a riconoscere uno sconto fisso. Riduzioni ancora maggiori e personalizzate possono essere effettuate dalle assicurazioni che adottano algoritmi sofisticati in grado di profilare con grande accuratezza l'assicurato, analizzando molteplici dati provenienti dai sensori della black box. Oltre a quello economico, sono da segnalare vantaggi aggiuntivi consentiti dalla telemobilità come l'invio di assistenza in caso di incidente, l'aiuto a ricostruire la dinamica di un sinistro in caso di contestazione, la localizzazione del veicolo in caso di furto o di dimenticanza del luogo di parcheggio e altri ancora.