Italia, è boom di baby fumatori

Il 37% di adolescenti ha acceso una bionda nell’ultimo mese, rispetto al 12% della media europea

I giovani italiani vincono il primato dei più tabagisti d'Europa. È il dato che emerge dallo studio Espad, l'European School Project on Alcohol an other Drugs, che ha preso in considerazione 96.043 giovani, tra i 14 e i 15 anni, provenineti da 35 paesi europei.

La rilevazione, condotta in Italia dall'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche, ha infatti rilevato risultati negativi da record nel Bel Paese: il 37% dei giovani ha fumato nell'ultimo mese, una media così molto più elevata rispetto ai coetanei europei. E anche per quanto riguarda i giovani che fumano quotidianamente i numeri rimangono alti e stabili nel corso degli ultimi 20 anni, con un 21% che è il livello più elevato della media comunitaria.

E dallo studio è anche emerso come il 58% degli studenti abbia sperimentato almeno una volta nella vita l'uso di tabacco, rispetto al 64% nel 1995.

Negli altri Paesi europei, invece, i dati sono molto più incoraggianti: la percentuale di fumatori è in continua diminuzione ed è passata dal 21% al 12%. In più solo il 21% si dichiara "fumatore coerente", che ha quindi fumato negli ultimi 30 giorni. E il 46% degli intervistati (quasi 20 punti percentuali in meno rispetto agli Italiani) ha riferito di aver fumato almeno una volta nella vita.

Per quanto riguarda l'uso di alcol, come per il tabacco, i livelli rimangono elevati ma con tendenze positive dal 1995. Tra gli adolescenti europei il consumo una tantum è diminuito dall'89 per cento all'80 per cento e l'uso corrente dal 56 per cento al 48 per cento, con una marcata diminuzione dopo il picco registrato nel 2003. La percentuale di "binge drinking" (5 o più bevute in una singola occasione) si attesta, però, agli stessi livelli di 20 anni prima.

In Italia, ad aver bevuto alcolici almeno una volta nella vita è l'84 per cento degli studenti, percentuale in diminuzione sia rispetto al 90% del 2007, sia rispetto all'85% del 1995. Il consumo corrente interessa invece il 57 per cento, facendo registrare la prima diminuzione dal 63% del 2003.

Dato molto negativo è, invece, quello riguardante l'accessibilità di tabacco e alcolici per i minori, nonostante le severe normative dei Paesi europei: per le sigarette oltre il 60 per cento dei giovani europei ha riferito di poterle trovare facilmente, invece per l'acol, oltre tre quarti degli intervistati, circa il 78%, ha dichiarato di reperirlo facilmente.

Commenti
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gzorzi

Mar, 20/09/2016 - 16:38

Molto dipende dall'educazione, ma vedendo in giro, c'è poco da sperare.

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bandog

Mar, 20/09/2016 - 19:24

Per non parlare dei cannoni...

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Roberto_70

Mar, 20/09/2016 - 22:41

..tra smartphone, social networks e sigarette stanno crescendo una generazione schiava delle multinazionali