In Italia un presunto terrorista su 4 è scarcerato

In Italia, ogni quattro persone arrestate per sospetto terrorismo, uno viene rilasciato perché "vittima di errore giudiziario"

A guardare i dati dei tribunali qualcosa non torna: in Italia ogni quattro persone arrestate per sospetto terrorismo, una viene rilasciato perché "vittima di errore giudiziario".

Dati incredibili quelli che riporta oggi Repubblica raccontando il caos che regna nelle procure italiane. Come la storia di Ibrahim Jamal, "l'Hitler" dei jihadisti, come lo chiamavano gli amici, e pericoloso terrorista secondo i carabinieri, ma il cui arresto è stato annullato lo scorso novembre - insieme a quello di altri presunti terroristi su 17 catturati - dal pubblico ministero di Trento.

Si tratta solo la punta dell'iceberg della situazione in cui versa il nostro Paese, in cui il 20% degli arrestati nel 2015 - uno su 4 appunto - è già stato scarcerato perché erano scaduti i termini della custodia cautelare, perché l'arresto è stato revocato a causa di un'accusa poco solida o non è stato convalidato dal gip. Colpa di indagini superficiali che hanno mandato in carcere persone innocenti o senza aver raccolto abbastanza prove o di giudici che hanno rilasciato troppo presto persone potenzialmente pericolose?

Il dibattito è aperto all'interno della stessa magistratura, come spiega il magistrato antiterrorismo Roberto Rossi a Repubblica, "Il problema è serissimo: in altri paesi basta aver combattuto in Siria o Iraq per avere la prova e sostenere un processo, in Italia c’è bisogno che il soggetto combattente partecipi effettivamente al gruppo terroristico o compia un reato sul nostro territorio".

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 31/03/2016 - 10:33

Requisito imprescindibile per l'imputazione: almeno un DVD artigianale con decollazione di un infedele.

Vera_Destra

Gio, 31/03/2016 - 10:48

Secondo il mio modesto parere, mentre ci devono essere tutte le garanzie di legge per i connazionali (finisci in galera per terrorismo solo se viene dimostrato che sei terrorista in un'aula di tribunale), per gli "ospiti" a vario titolo (rifugiati, immigrati, profughi e chi ne ha più ne metta) le procedure devono consentire l'espulsione immediata ove ci sia il semplice sospetto da parte delle forze di pubblica sicurezza. Se qualcuno poi vorrà fare ricorso, lo farà dal suo paese d'origine.

glasnost

Gio, 31/03/2016 - 10:49

Non è una caratteristica esclusiva del sistema giudiziario del nostro paese. Anche in Belgio avevano rilasciato uno degli attentatori( che poi si è fatto esplodere) che gli era stato consegnato dalla Turchia, o no?

Amos59

Gio, 31/03/2016 - 11:04

Siamo sempre i soliti garantisti. Prendiamo esempio dall'India che ci prende a pesci in faccia.

Amos59

Gio, 31/03/2016 - 11:23

Se magari anche da noi ci fossero delle leggi più snelle, soprattutto se riguardano il terrorismo. O dobbiamo sempre preoccuparci di essere garantisti?

Ritratto di pravda99

pravda99

Gio, 31/03/2016 - 11:29

"Il 20% degli arrestati nel 2015 - uno su 4 appunto" (SIC!) C'e` chi separa i fatti dalle opinioni, e chi fa della matematica un'opinione...

franco-a-trier-D

Gio, 31/03/2016 - 11:29

una sgridatina e casa niente paura siete in Italia.

orso bruno

Gio, 31/03/2016 - 11:37

Non è molto consolante il fatto che i nostri giudici siano capaci come quelli belgi,la cui incompetenza è sotto gli occhi di tutti.

Giorgio Rubiu

Gio, 31/03/2016 - 11:46

E se arrestassimo i giudici e ne lasciassimo liberi "uno su quattro", non pensate che il sistema giudiziario capirebbe il messaggio?

linoalo1

Gio, 31/03/2016 - 11:50

Evidentemente è la Legge che è sbagliata!!!!

giacomominella@...

Gio, 31/03/2016 - 11:52

bella gente...molto distinta.

27Adriano

Gio, 31/03/2016 - 11:54

....tra amici, specialmente PD e barbuti come in foto, ... ci si aiuta!

paci.augusto

Gio, 31/03/2016 - 11:56

Con moltaprobabilità, questa percentuale di 1 su 4 è la stessa che hanno questi criminalidi venir giudicati da un fiancheggiatore togato rosso, che usa lorola massima vergognosa indulgenza!!!

Raoul Pontalti

Gio, 31/03/2016 - 12:08

@Vera_Destra non basta il semplice sospetto umorale per decretare l'espulsione, specie se il sospetto è espresso da razzisti in divisa (come quello sospeso dall'Arma per le sue farneticazioni islamofobe) sulla base del colore della pelle o della religione professata, perché il destino di un individuo non può essere lasciato nelle mani di somari che si credono mobilitati da un elmetto o un cappello sulla testa. E' vero invece che il ministro dell'interno, con speciale provvedimento a lui riservato, può espellere in ogni momento qualsiasi extracomunitario per ragioni di sicurezza dello Stato. Va da sé che un simile atto è stato ben vagliato prima di giungere alla firma del ministro. Se i pulotti lavorano con i piedi, se certi PM sono fantasiosi più delle femmine è inevitabile che un GIP o un Riesame che con calma e raziocinio valutano gli elementi di prova decidano poi alio modo.

Mobius

Gio, 31/03/2016 - 12:09

I musulmani ci prendono gusto ad ammazzarci non perchè siamo cristiani, ma perchè siamo scemi.

alberto_his

Gio, 31/03/2016 - 12:10

Incredibile che uno su quattro (25%, non 20%) sia vittima di errori giudiziari! Indagini fatte ad minchiam e arresti condotti per far numero.

squalotigre

Gio, 31/03/2016 - 13:29

Raoul Pontalti - ha ragione. Il destino di un individuo non può essere lasciato ai somari che si credono mobilitati da un elmetto. Meglio lasciare il destino di centinaia di uomini ai somari che sono mobilitati perché indossano una toga ed un tocco. I primi rischiano la vita per catturarli; i secondi al massimo rischiano il tunnel carpale nel movimentare una tastiera di computer. Cosa ci si può aspettare da persone che non rispondono del loro operato e che se sbagliano vengono promossi?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 31/03/2016 - 14:22

#Raoul Pontalti Dopo gli ormai classici "pelandroni in divisa" ecco i "razzisti in divisa". Comincio a credere che il tuo sia il nick di Vauro Senesi. Altro che fascismo "atipico".

Raoul Pontalti

Gio, 31/03/2016 - 14:37

@squalotigre non solo la divisa non conferisce immunità assoluta (Ti prego di leggere al riguardo il bel libretto di Prezzolini "Cristo e/o Machiavelli" se riesci a trovarlo) ma non autorizza nemmeno ad operare ad minchiam canis adducendo il pretesto del rischio della vita. I giudici di Trento, che hanno conoscenza del pollaio locale anche extracomunitario grazie ai rapporti della locale PG, sulla base delle carte fornite dagli accusatori non hanno potuto esimersi dal rendere giustizia all'accusato facendo strame di prove raffazzonate e di sragionamenti funambolici per un verso e zoppicanti per un altro. Ciò non significa che siano farina per fare ostie gli extracomunitari interessati, ma per schiaffarli dentro occorrono prove o almeno indizi concreti e e concordanti, altrimenti si sconfina nell'arbitrio dello Stato di polizia. E allora i pelandroni si muovano a trovare prove!

l.dal.corno

Gio, 31/03/2016 - 15:06

ma che garantista il sig. Pontalti !!!!! concordo pienamente con squalotigre.

Vera_Destra

Gio, 31/03/2016 - 15:42

@Raoul Pontalti. Non si tratta di "schiaffare dentro", ma di espellere con una procedura che sia tutta amministrativa (Pubblica Sicurezza / Ministro dell'Interno) e che interessi chiunque - non italiano - sia sul territorio nazionale a qualsiasi titolo. Queste procedure devono essere snellite il più possibile e, se mi si permette, deve bastare molto poco per far scattare un'espulsione. Per chi invece è di cittadinanza italiana, correttissimo che ci sia un iter processuale con tutte le garanzie di legge per accusati / imputati.

squalotigre

Gio, 31/03/2016 - 18:46

Raoul Pontalti- rendere giustizia all'accusato facendo strame di prove raffazzonate e di sragionamenti funambolici per un verso e zoppicanti per un altro. Si sta riferendo per caso al caso Bossetti o al Ruby ter, quater, non ricordo più?