È italiano il mais "Magico", nuova varietà più resistente e performante

I ricercatori lo hanno definito un Arlecchino genetico perché è stato realizzato incrociando otto "genitori" fino ad ottere milleseicento varianti

Una scoperta tutta italiana quella che ha portato alla creazione di "Magico", una nuova varietà di mais, il cui nome la dice lunga sulle sue proprietà.

Ci sono voluti undici anni di lavoro per mettere a punto il kit che consentirà ai coltivatori di ottenere il seme giusto a seconda delle loro esigenze, dell'ambiente di coltivazione e di tutte le variabili che influiscono sull'agricoltura.

Descritto nella rivista scientifica Genome Biology, la nuova variante del cereale è stata messa a punto da una ricerca internazionale coordinata dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e alla quale hanno partecipato altri enti di ricerca come l' Istituto di Genomica Avanzata, l' Università di Udine e quelle di Bologna e di Gent (Belgio), l'Istituto di Biotecnologie delle Fiandre e il Jackson Laboratory negli Stati Uniti.

"È un passo importante verso un'agricoltura sempre più efficiente e sostenibile", ha osservato il genetista Mario Enrico Pè, direttore dell'Istituto di Scienze del Sant'Anna, che ha coordinato la ricerca, il cui primo autore è Matteo Dell'Acqua.

Non si tratta di un vero e proprio seme in realtà, ma di un corredo genetico di 1.600 strumenti molecolari a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo, per ottenere varietà di mais più resistenti e dalla resa maggiore per ettaro, facili da coltivare, capaci di crescere in terreni aridi e di sfidare la siccità.

Commenti
Ritratto di OKprezzogiusto

OKprezzogiusto

Ven, 11/09/2015 - 12:13

Ahi, ahi, ahi. Mais geneticamente manipolato. Manipolato è diverso da modificato? Vedo già alzarsi barriere.

blues188

Ven, 11/09/2015 - 14:52

Giusto che si sia inventato un nuovo mais, bisogna pur dirlo a Dio che non è capace di fare le cose per bene. Chi va avanti per rimo?