Italiano ucciso in Bangladesh: "Dubbi su rivendicazione Isis"

Il ministro dell'Interno del Bangladesh è scettico sulla rivendicazione dello Stato islamico

Stati Uniti e Regno Unito hanno imposto limitazioni ai movimenti dei loro diplomatici in Bangladesh, citando informazioni "attendibili" secondo cui altri occidentali potranno essere obiettivo degli assassini dell'italiano Cesare Tavella a Dacca. L'ambasciata Usa ha fatto sapere che i suoi diplomatici sono stati informati di non poter uscire nella notte e messi in guardia su possibili attacchi a strutture, cittadini e interessi americani. Il Regno Unito ha comunicato ai funzionari dell'ambasciata di non avvicinarsi a luoghi in cui si possano radunare stranieri e messo in guardia su attacchi ancora "nel mese di settembre". La scorsa settimana, la squadra di cricket australiana aveva rimandato la partenza per il Bangladesh a causa di una potenziale minaccia legata ai militanti. Una fonte ufficiale aveva anche dato notizia che ai funzionari australiani nel Paese era stato chiesto di limitare i propri spostamenti negli spazi pubblici.

"Stiamo indagando sull'omicidio (dell'italiano Cesare Tavella, ndr), sinora le nostre agenzie di investigazione non hanno trovato alcun legame con lo Stato islamico". Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno del Bangladesh, Asaduzzaman Khan Kamal, facendo riferimento all'uccisione avvenuta ieri a Dacca e rivendicata dal gruppo estremista islamico. Lo ha riferito il Dhaka Tribune nella sua versione online. Ha affermato che lo Stato islamico in Bangladesh "non esiste" e che chiunque abbia tentato di reclutare membri per il gruppo nel Paese è stato arrestato. Il ministro ha anche espresso la speranza che i responsabili dell'omicidio saranno individuati presto.

Commenti
Ritratto di hardcock

hardcock

Mar, 29/09/2015 - 12:08

Come no? In Bangladesh non ci sono mussulmani!!! L'italiano si e' suicidato con sette colpi alla schiena. Maurizio un ex italiano in Cina

Ritratto di COCUZZA85

COCUZZA85

Mar, 29/09/2015 - 12:14

Tantissimo rispetto per la persona di Cesare Tavella ed incommensurabile manifestazione di sentito cordoglio per la sua famiglia, ma, detto ciò, è inutile arrischiarsi ad aiutare gente che non ci amerà mai, per fede, censo, educazione e visione di vita diametralmente opposti E' da irresponsabili suicidi, quindi, avventurarsi in quelle pericolose lande, a meno che non si ami proprio il rischio da brivido dell'avventura estrema.

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 29/09/2015 - 13:01

@cocuzza. Oppure che siano ben pagati per farlo. C'è ancora gente che, grazie alla propaganda buonista dei media, pensa che questi vadano in quei paesi per puro volontariato, gratis. Ma esiste un mare di finanziamenti per i progetti di queste associazioni; dall'ONU, dall'Europa e dai singoli paesi, compresa l'Italia che continua a foraggiare progetti strampalati spacciati per opere umanitarie. E' un modo per finanziare e tenere in piedi Onlus, Ong e associazioni umanitarie che, guarda caso, nella stragrande maggioranza, sono di area sinistra e che poi, per contro, garantiscono un grande ritorno in termini di voti. E quando va male e sequestrano questi cooperanti, nonostante le smentite, paghiamo anche il riscatto. Altro che volontariato, è un business, come lo è l'accoglienza dei migranti. Ma siccome ci campano in molti è meglio tacere: zitti e Mosca.

Griscenko

Mar, 29/09/2015 - 13:08

Se un occidentale va in un paese musulmano ad aiutare i diseredati scatena la rabbia di chi per ideologia ci odia.