Jamie Oliver vende l'amatriciana per beneficenza

Il noto chef inglese, Jamie Oliver, lancia su Facebook la raccolta di beneficienza a favore della Croce Rossa ricalcando l'iniziativa dei ristoratori italiani

Jamie Oliver scende in campo per aiutare i terremotati di Amatrice. Lo chef di fama internazionale, amante della nostra cucina, ha deciso di devolvere 2 sterline alla Croce Rossa Italiana per ogni piatto di amatriciana che lei e i suoi 700 cuochi cucineranno.

Un’iniziativa che ricalca quella già lanciata nei giorni scorsi da migliaia di ristoratori italiani e che il cuoco 41enne, proprietario della catena "Jamie's Italian", ha fatto sua con una diretta Facebook seguita da 1,5 milioni di persone. “Sono convinto che possiamo raccogliere migliaia e migliaia di sterline” ha detto Oliver lanciando l’hashtag #eatforitaly. Intanto, secondo Sky News, ci sono almeno tre cittadini britannici tra le vittime del sisma che hanno perso la vita nel crollo di un'abitazione nella vicina frazione di Sommati ad Amatrice. Al momento il ministero degli Esteri inglese, però, non ha ancora dato conferma. Dovrebbe trattarsi di due adulti, proprietari dell'appartamento, e un ragazzo di 14 anni figlio di un'altra famiglia.

Commenti
Ritratto di vraie55

vraie55

Ven, 26/08/2016 - 13:18

c'è bisogno di buoni e disinteressssati .. non dimenticherò mai quest'iniziativa .. e il suo nome .. come si chiama? viva FB viva i BBuoni!

Fjr

Ven, 26/08/2016 - 13:40

dei nostri scieff stellati si sa nulla?e io che me li immaginavo in mezzo alle cucine da campo a portare la loro esperienza e un po' di serenità a chi ormai non ha più nulla o quantomeno a preparare anche pasti poveri ma ricchi di umanità

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 26/08/2016 - 14:43

Buona idea!!

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Ven, 26/08/2016 - 14:57

alla faccia dei vegani e del loro lercio karma

Fjr

Ven, 26/08/2016 - 15:36

Quella dello chef come di altri ristoratori è senza dubbio una bella iniziativa ,adesso arriva la parte difficile chi gestirà e farà in modo che quei soldi arrivino veramente a destinazione?sapendo quante altre volte ciao siamo imbattuti in casi dove alimenti e altri prodotti si trovavano in magazzini e venduti poi da persone che della carità ne avevano fatto un business?almeno questa volta che chi vigila su denaro e beni di prima necessità lo faccia veramente, perché questi sono peggio degli sciacalli