Condannato Jean-Marie Le Pen: apologia di crimini di guerra

Il fondatore del Front national e padre di Marine è stato condannato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha confermato la condanna di Jean-Marie Le Pen, fondatore del Front national e padre di Marine, a tre mesi di reclusione con la condizionale e 10mila euro di ammenda.

L'ex leader dell'estrema destra francese è stato condannato con le accuse di "complicità di apologia di crimini di guerra e contestazione dei crimini contro l'umanità" al seguito di affermazioni pubblicate il 7 gennaio 2005 sul settimanale di estrema destra Rivarol.

Nell'intervista Le Pen aveva dichiarato che l'occupazione tedesca della Francia tra il 1940 e il 1944 "non è stata particolarmente inumana, anche se vi furono degli errori, inevitabili in un paese di 550mila chilometri quadrati". Per queste affermazioni, l'allora leader del Front national è stato condannato nel 2008, sentenza successivamente confermata in appello e in Cassazione.

Il tribunale penitenziario di Parigi ha motivato la condanna, sostenendo che Le Pen "occultava o quanto meno insinuava un dubbio su ciò che è stato commesso dai nazisti sul territorio francese come la deportazione degli ebrei o le persecuzioni contro la resistenza". La Corte europea dei diritti dell'uomo ha dichiarato irricevibile il ricorso promosso dall'ex leader di estrema destra, affermando che la condanna è "fondata da motivi pertinenti e sufficienti", e che la pena inflitta non appare "sproporzionata".

Commenti

Raoul Pontalti

Gio, 06/10/2016 - 14:05

Imperversa la polizia del pensiero...

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 06/10/2016 - 14:10

patetica caccia alle streghe... che svela la "democraticità" dell'occidente dove vigono tabù, dogmi, idee proibite, censure.

angelo1951

Gio, 06/10/2016 - 14:23

Vuoi mettere l'umanità dei bombardamenti anglo-americani!

potaffo

Gio, 06/10/2016 - 16:41

Condannato per avere un pensiero. Chissà che differenza c'è fra i nazi e gli euro-nazi. UE, l'impero del male da distruggere!

Libertà75

Gio, 06/10/2016 - 17:07

@Pontalti, mi tocca concordare con lei. Tra il resto è opportuno ricordare che anche se son veri i rastrellamenti ebrei e la persecuzione dei partigiani francesi, è anche altrettanto vero che l'occupazione nazista in Francia non fu particolarmente inumana con i francesi (la stragrande maggioranza) che collaborava o non dissentiva. Del resto, per riuscire a prendere il controllo della Francia in così poco tempo, vuol dire che i francesi non si opposero mai realmente riconoscendo la posizione di forza tedesca (non che condivisero l'odio antisemita, ma che accettarono il peso militare si).