L' ospedale di Amatrice era già nel mirino dei pm

Dopo il terremoto all'Aquila del 2009, l'adeguamento dell'ospedale fu definito "urgentissimo e indifferibile" ma non si fece mai nulla

Per i geologi Amatrice e Accumoli era in “zona 1”. Tradotto: area di massima allerta sismica. Le case private e gli edifici pubblici come la scuola Capranica, il municipio o l’ospedale di Amatrice “Francesco Grifoni” erano in attesa dell’adeguamento antisismico dal 2009, ossia dopo il terremoto dell’Aquila. Adeguamento considerato "urgentissimo e indifferibile” ma, sebbene gli stanziamenti non mancassero, l’opera si è persa tra abusi e favoritismi della Asl di Rieti e, perciò, le indagini dei magistrati partiranno proprio dall’ospedale mai aggiustato.

Tutto ha inizio nel 2008, quando la Regiona Lazio stanzia circa 12 milioni per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei piccoli presidi sanitari. La Asl di Rieti, come ricorda il quotidiano Repubblica, prepara, dunque, un progetto esecutivo da 1,5 milioni di euro per rifare gli ascensore e adeguarlo alle norme antincendio ma il terremoto dell’Aquila danneggia l’edificio. Nel giugno 2009 si dispone subito la verifica di stabilità, che sentenzia: "C'è la necessità e l'urgenza di mettere in sicurezza l'immobile" in quanto l’ospedale risulta pericolo sia per i medici sia per i pazienti ma, nonostante l'allarme, nessuno farà nulla.

Eppure su iniziativa della Protezione Civile, la Regione Lazio nel 2010 finanzia l'adeguamento sismico dell'ospedale con 2,1 milioni di euro. La Asl di Rieti decide di accorpare l'intervento "urgente" a quello per le misure antincendio, per una spesa complessiva di 7,1 milioni, tutti soldi provenienti da un fondo nazionale. Il bando di gara della Regione Lazio viene vinto dal Consorzio Cooperative Costruzioni, un colosso del settore dell'edilizia, ma, poi, la Regione si riprende i 2,1 milioni stanziati. Tra il 2012 e il 2014, infatti il sindaco di Amatrice e la giunta regionale hanno uno scontro perché da Roma si ritiene che l’ospedale debba essere chiuso. Aldo Cella, l'ingegnere della Asl H di Roma, il collaudatore dell'opera scelto per la post-ristrutturazione antisismica, spiega a Repubblica che il suo "sarebbe dovuto essere un incarico in convenzione, ma non si è mai perfezionato. Il mio direttore generale aveva dato l'ok, ma poi tutto si è fermato. Altro non so".

A gestire tutta la pratica è l'ingegnere Marcello Fiorenza, il direttore dell'ufficio tecnico patrimoniale della Asl reatina, indagato da un anno per abuso di ufficio con l'accusa di aver favorito tre aziende amiche in alcune commesse pubbliche e una di queste ha lavorato alla manutenzione degli impianti elettrici al Grifoni. L'adeguamento antisismico dell'ospedale, dunque, non è mai stato fatto. Però il sindaco Pirozzi vince la sua battaglia e, un anno fa, la Asl di Rieti inaugura l’unità di "Osservazione breve intensiva” del pronto soccorso, ossia aggiunge due posti letto per i pazienti che non necessitano un ricovero immediato, ma non mette in sicurezza l’edificio. È così che nasce l’inchiesta, tutt’ora in corso, guidata dal procuratore di Rieti Giuseppe Saieva, ma anche la procura di Ascoli si è attivata per indagare sulla caserma dei carabinieri di Arquata e sugli altri edifici crollati. I vigili del fuoco stanno, invece, preparando le loro relazioni sullo stato dei paesi del cratere colpiti.

Commenti
Ritratto di orione1950

orione1950

Lun, 29/08/2016 - 12:09

E' tutto un magna magna. E' percio' che l'incarico del commissario alla ricostruzione non doveva essere dato ad un politico, perdippiù, vicino alle cooperative rosse e rosso lui stesso.

gesmund@

Lun, 29/08/2016 - 13:53

Inchieste della magistratura infinite e inconcludenti; ha tempo di venire un altro terremoto. Molto celeri, invece, sono stati nel condannare chi non ha saputo prevedere il terremoto de L' Aquila. Si sa bene il perchè.

lorenzovan

Lun, 29/08/2016 - 15:18

orione ...vai a vedere che tesssrra di partito ha l'indagato dell'Asl di Rieti...prima di parlare di "rosso"...lolololololol e poi sembra tu non abbia capito che i ladri sono ladri...e che prima sono ladri poi iscritti ad un partito..e piu' quel partito ha successo piu' ladri sono iscritti per poter approfittare dei vantaggi...ricordati del PDL....lololololol...ne aveva imbarcati a migliaia negli anni di splendore...he h e he

Gasparesesto

Lun, 29/08/2016 - 17:16

Indagini dal 2008 , oggi 2016 . .forse se avessero investigato . . con più senso del dovere e più meticolosità oggi non ci sarebbero tutti questi morti .

Holmert

Lun, 29/08/2016 - 17:54

Nel mirino delle toghe? Ma CHE HANNO ASPETTATO A "SPARARE"? Ci vogliono sempre i disastri per dare la sveglia agli italiani ed a chi li amministra e li guida.