Ladri in una chiesa di Copertino: rubano soldi e distruggono le telecamere

Alcuni ladri, approfittando della celebrazione della novena, si sono confusi tra i fedeli e hanno poi fatto razzia nella canonica

Ladri nella canonica della basilica di Santa Maria ad Nives di Copertino, Comune in provincia di Lecce. Sullo spiacevole accaduto stanno indagando i Carabinieri della locale compagnia ai quali è stata sporta denuncia. Al termine della celebrazione della novena in onore dell'Immacolata, i malviventi - confondendosi tra i numerosi fedeli - si sarebbero nascosti in un confessionale situato lungo la navata laterale destra della chiesa, anche se non è da escludersi l'ipotesi che essi possano essersi rintanati sotto il palco della statua dell'Immacolata, per poi mettersi all'opera una volta rimasti soli.

A fare la triste scoperta è stato il parroco, monsignor Antonio Raho che, giunto di consueto nell'edificio alle 7.45 per adempiere alle funzioni religiose in programma, ha scorto la porta laterale della facciata principale semiaperta. Subito dei dubbi gli si sono insinuati nella mente. Varcata la soglia, don Raho ha proseguito lungo la navata per raggiungere la canonica e qui si è accorto che i suoi sospetti corrispondevano alla realtà. La canonica, infatti, era stata saccheggiata.

La porta di ingresso al vano che precede lo studio del parroco e quello del vice, don Luca Grande, era stata forzata con un piede di porco e i vetri di ambedue le porte blindate, invece, frantumati. In questo modo i ladri sono riusciti ad aprirsi un varco dal quale hanno raggiunto gli studi e razziato così la refurtiva. Poi si sono dileguati indisturbati dalla porta di ingresso laterale della chiesa. Con comprensibile inquietudine, don Raho ha avvertito il suo vice e i collaboratori più stretti, tra cui Maverik D'Adamo, per effettuare una ricognizione dei danni.

Dalla stanza di Don Luca era sparito il pc portatile, mentre dallo studio del monsignore erano state sottratte le offerte delle ultime questue. Il valore del furto ammonta a circa 3mila euro. I malfattori, inoltre, per non essere scoperti hanno rotto il sistema di registrazione e trafugato l'hard-disck contenente le immagini che vi erano state impresse. Gli oggetti liturgici e i paramenti sacri, invece, non sono stati toccati.

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Sab, 08/12/2018 - 16:01

Pulsate et aperietur vobis..tante volte l'hanno detto i pretonzoli sinistroidi che qualcuno ha risposto!!