Ladri irrompono nel Centro Famiglia di Bari, rubati computer

Dopo sette mesi dal primo episodio, alcuni ladri sono penetrati nell'edificio da una finestrella

La prima volta alcuni ladri nel maggio dello scorso anno, si intrufolarono nel Centro d'Ascolto Famiglie di via Giustina Rocca al quartiere Japigia di Bari. Indisturbati aprirono armadi, spaccarono cassetti e cercarono anche di forzare la porta del seminterrato, area questa non utilizzata ma allo stesso tempo non accessibile. Dopo sette mesi la stessa triste storia si è ripetuta. Ignoti, infatti, nella notte tra domenica e lunedì - spaccando i vetri - hanno fatto irruzione in quello che da tempo è il punto di riferimento del territorio per quanto riguarda tempo libero, servizi, ascolto e welfare e qui hanno trafugato attrezzature e materiale informatico.

Sono stati gli operatori della struttura a scoprire in mattinata quanto accaduto. Così spiega la direttrice del centro, Mariangela Colaianni:

"Hanno rubato un aspirapolvere, due computer e una stampante. Si tratta di oggetti dal valore economico molto basso, ma che servono per portare avanti le attività del centro, come ad esempio i computer per il corso di informatica e la segreteria. Tutto ciò ci crea problemi per come gestire corsi e altri appuntamenti con gli utenti".

La Polizia, dopo aver effettuato il primo sopralluogo nella struttura, sta indagando sull'episodio. Stando ad una prima ricostruzione, i ladri - molto probabilmente di esile corporatura - sarebbero entrati forzando una finestrella in un'ala più isolata dell'edificio. Dalla stessa sarebbero poi usciti con la refurtiva, non senza però aver messo prima in ordine le stanze, lasciandole in buono stato. Lo sgomento si aggiunge alla voglia di agire e alla speranza che si effettui quanto prima un intervento straordinario di manutenzione con l'inserimento di un impianto di allarme. Solidarietà da più fronti, anche dal Comune. Francesca Bottalico, assessore cittadino al Welfare ha scritto in una nota:

"Ancora una volta persone senza scrupolo hanno 'violentato' il centro famiglia di Japigia, uno spazio sociale dell'assessorato al welfare per bambini, anziani, giovani del quartiere, rubando attrezzature, materiale informatico utilizzato da anni per offrire ai residenti, piccoli e grandi del quartiere Japigia, un'opportunità, un luogo di cura. Non ci fermeremo. La legalità, la giustizia sociale, l'educazione e il coraggio sono la forza del nostro lavoro".