L'allarme dei siti gay sul "chem sex"

La morte di Luca Varani, torturato e ucciso dopo un festino a base di coca, potrebbe essere solo il fatale epilogo di un fenomeno sempre più diffuso, quello del "chem sex".

A lanciare l'allarme è la comunità gay e in particolare il sito Gay.it che da tempo parla di un'abitudine sempre più diffusa di abusare di droghe chimiche ("chem" sta per "chemical") e alcool per aumentare ed esaltare le prestazioni sessuali. Il termine "chem sex" sarebbe sempre più usato, infatti, per identificare i festini a base di droga e sesso.

"Andammo a casa sua. Il suo amico era etero ma sembrava disposto a fare sesso a quattro. Poi spuntò fuori la cocaina....", racconta Giulio (nome di fantasia) a Gay.it parlando di una serata in compagnia di Marco Prato, uno degli assassini di Varani, "Chi finisce in quei giri sa perfettamente quali sono le regole".

Il fenomeno, del resto, è stato esaminato anche dal British Medical Journal che qualche tempo fa ha lanciato l'allarme in Gran Bretagna sopratutto per il rischio di diffusione di malattie sessualmente trasmissibili. Alla luce dell'omicidio di Roma il pericolo è anche che le situazioni degenerino.