L'allarme: "A rischio sicurezza 200 gallerie"

A rivelarlo sarebbe stato il Consiglio superiore dei lavori pubblici. La replica di Autostrade: "Gli adeguamenti non riguardano la sicurezza"

Sarebbero quasi 200 le gallerie a rischio sicurezza in tutta Italia. Di queste, 105 si troverebbero sulla rete in concessione ad Autostrade per l'Italia, mentre 90 sulle reti di altre società. A riportare la notizia sono La Stampa e Repubblica.

I numeri arriverebbero dopo le indagini sulla sicurezza che il Ministero delle Infrastrutture aveva avviato dopo il crollo del ponte Morandi di Genova. Secondo quanto racconta Repubblica, il rapporto, redatto dal Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, era stato inviato alla direzione del Mit, ad Autostrade, al Dipartimento dei vigili del fuoco e a tutti i Provveditorati alle Opere pubbliche due mesi prima del crollo nella galleria Berté, avvenuto lo scorso 30 dicembre sulla A26, vicino a Masone. Il documento segnalava circa 200 gallerie a rischio sicurezza.

Sotto accusa il mancato adeguamento alla direttiva dell'Unione Europea, che l'Italia aveva percepito nel 2006. La direttiva fissava dei requisiti di sicurezza da garantire nelle gallerie più lunghe di 500 metri: si tratta di norma su antincendio, ventilazione e illuminazione. L'Italia aveva tempo fino al 30 aprile del 2019 per adeguarsi e raggiungere tutti gli obiettivi. Il Mit aveva cercato di ottenere una proroga, respinta dall'Ue.

Se venisse confermata, l'inadempienza di Autostrade all'adeguamento alle norme di sicurezza delle gallerie potrebbe pesare sulla valutazione di una eventuale revoca della concessione o, in alternativa, di una maxi multa. Ma Aspi non è l'unica società ad essere sotto accusa.

Da parte sua, Autostrade ha precisato che gli interventi previsti dalla normativa Ue non riguardano la sicurezza delle gallerie, ma si riferirebbero all'installazione di sistemi idrici, alla realizzazione di canali di scolo a bordo carreggiata, e all'illuminazione di aree di evacuazione. "Sulla rete Aspi- si legge in un comunicato riportato da AdnKronos- l'adeguamento di tali impianti è in corso, o in alcuni casi già concluso, in oltre 90% delle gallerie interessate. Nel restante 10% i lavori sono in corso di aggiudicazione". Si tratta di misure che "consistono prevalentemente nel presidio delle gallerie ai fini antincendio, nel posizionamento di vasche di riserva idrica agli imbocchi di ciascun fornice, nell'adozione di kit assorbenti da impiegare in caso di sversamento di liquidi".

Commenti

venco

Ven, 10/01/2020 - 13:53

Le strutture pubbliche cedono dove c'è, e c'è stata tanta corruzione politica

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Quintus_Sertorius

Ven, 10/01/2020 - 14:07

Chissenefrega delle regole UE. Sono sicure o no?

cgf

Ven, 10/01/2020 - 15:22

Il 10% ancora in fase di aggiudicazione Se vi fossero molte meno repliche di balzelli e permessi, forse... ma fintantoché in Italia per fare 10 km di strada che interessa più di un Comune, servono almeno 10 anni, figurati per le autostrade

cgf

Ven, 10/01/2020 - 15:55

il 10% è ancora in fase di aggiudicazione, se vi fossero meno balzelli, soprattutto molte meno 'replice', chissà se… Autostrade è un caso a se, ma ho visto un esempio recente di una strada di km 7,8 che collega due comuni lambendone un terzo, sono occorsi oltre 10 anni ed è già quasi da rifare dopo nemmeno due anni. Le buche nelle strade sono a "norma UE"? Tutti a muoversi adesso? e quando c'era da decidere per la Gronda hanno dichiarato che il Morandi non sarebbe mai caduto!! invece… ops, sempre loro!

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anticalcio

Ven, 10/01/2020 - 17:29

e sono li' che aspettano solo ad aumentare i pedaggi.La soluzione? far pagare anche le autostrade del sud,che ad oggi sono gratutie!! il perchè non è dato a sapere